Accatastamenti incongrui per evadere l’Imu
Rogani propone un’autodenuncia senza sanzioni

CIVITANOVA - Al momento risultano solo due ville, zero case signorili e 388 abitazioni ultrapopolari (senza servizi igienici). Il presidente della Commissione Bilancio propone " Nel 2013 sarà possibile fare le variazioni, nel 2014 inizieremo con gli accertamenti"
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Il consigliere Flavio Rogani

di Laura Boccanera 

A Civitanova ci sono numero 2 ville e zero, leggasi zero, case signorili. Sono i dati del catasto secondo la classificazione in categorie A1, A2, A3 e via dicendo. Un dato che, a occhio e croce, sembra abbastanza assurdo (basta andare su google maps per vedere quante sono le piscine nelle case di campagna e dintorni). Un’incongruenza di cui si è resa conto anche l’amministrazione che inizia una campagna di sensibilizzazione e di verifica sulla congruità dell’uso di un immobile e della sua classificazione al catasto. Al centro c’è l’Imu. Sì, perchè se per esempio un immobile è accatastato come casa popolare (A4) paga un’aliquota minore rispetto ad un’abitazione civile (A2). Se però a Civitanova non ci sono solo due ville (Villa Conti e Villa Eugenia) accatastate in maniera congrua e, al contrario, le case popolari risultano essere 1987 (per popolari si intende per esempio con servizi igienici in condivisione) e quelle ultrapopolari (si intende con servizi igienici assenti) 388, emerge con una certa nettezza un problema di evasione. E la commissione bilancio vuole vederci chiaro, ma “senza una caccia alla streghe” assicura il consigliere Flavio Rogani, presidente della Commissione che lancia un’idea: “vogliamo cercare di riportare equità e pacificazione sociale. Per cui se uno ha una villa o un rustico ristrutturato al quale però non è stata cambiata la categoria, può recarsi all’ufficio tecnico e fare la variazione”. Praticamente un’autodenuncia senza sanzioni e conguagli, una specie di condono che consentirebbe nel 2013 una maggiore entrata che verrà però poi bilanciata in equilibrio da una minore pressione sulle aliquote dell’Imu. Il 2013 sarà dunque l’anno della verifica: “ovviamente informeremo la popolazione, chiedendo ai proprietari degli immobili di verificare se c’è congruità. Per le abitazioni nuove non c’è questo tipo di problema, ma per esempio nella case del centro vecchi edifici hanno una classificazione vetusta e che non corrisponde più alla reale destinazione d’uso, vale anche per magazzini e negozi. Per tutto il 2013 sarà possibile senza incorrere in sanzioni fare semplicemente la variazione, dopo di che procederemo invece ad accertamenti mettendo a sistema ufficio tecnico, agenzia del territorio che si è mostrata disponibilissima – continua Rogani – e Polizia municipale”.Lo stesso varrà anche per i terreni edificabili che attualmente pagano in percentuale all’iter burocratico di avanzamento, ma non conosciamo i nomi dei proprietari di questi lotti che magari non curando l’iter non stanno pagando la somma che spetta alla collettività. Ma il presidente della Commissione finanze non gioca solo questa carta per recuperare l’evasione e abbassare così le imposte e promette per la prossima settimana la presentazione di altre iniziative che dalle previsioni consentiranno entrate nelle casse comunali per almeno 2 milioni di euro.



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