L’addio a Mario Clementoni
Recanati saluta il papà del Sapientino
Una folla commossa nella Cattedrale di San Flaviano per i funerali del re dei giochi educativi. Presente alla cerimonia anche Marcello Dell'Utri
di Mauro Nardi
C’era anche il senatore Marcello Dell’Utri per l’ultimo saluto a Mario Clementoni, fondatore dell’omonima azienda leader nella produzione dei giochi educativi che si è spento martedì notte all’età di 87 anni (leggi l’articolo). I funerali si sono svolti questa mattina a Recanati, in una gremitissima Cattedrale di San Flaviano. A celebrare la messa il vescovo Giuliodori, affiancato da tutti i sacerdoti delle parrocchie cittadine e dai frati cappuccini del convento di Monte Morello. Tra loro anche Padre Gianfranco Priori meglio conosciuto come Frate Mago, con il quale il papà del Sapientino aveva stretto una profonda amicizia tanto da assisterlo nelle ultime ore di vita. “L’ultima parola prima di morire è stata Amen, pronunciata forte al termine di una preghiera” ha riferito padre Gianfranco, che ha sottolineato le spiccate doti umane di Mario Clementoni. ” un uomo – ha continuato il frate – che ha saputo fare della solidarietà un suo modus vivendi”.
Ad evidenziare le doti umane di uno dei piu’ grandi imprenditori degli ultimi sessant’anni, in grado di costruire un vero e proprio impero del giocattolo partendo da un misero garage collocato a pochi metri da casa, anche il vescovo Giuliodori che ha parlato di “Un uomo che ha saputo coniugare il suo impegno di imprenditore con il ruolo di marito e padre di quattro figli”. In prima fila c’erano ovviamente la moglie Matilde che ha affiancato il marito nell’incredibile evoluzione della Clementoni, circondata dai quattro figli Stefano, Pier Paolo, Giovanni e Patrizia.
Al termine della messa hanno preso la parola anche il sindaco Fiordomo e un rappresentante delle maestranze dell’azienda che ha debuttato nel mercato con la tombola musicale nel lontano 1963, per poi inanellare un successo dietro l’altro grazie al mitico Sapientino. Un gioco che ha accompagnato la crescita di milioni di italiani e non solo, visto che i giochi prodotti oggi vengono tradotti in 12 lingue ed esportati in 52 nazioni. Mario Clementoni ha esalato l’ultimo respiro la notte tra martedì e mercoledì e in poche ore la notizia si è estesa a macchia d’olio. Dapprima nello stabilimento dove si stava procedendo al regolare turno di notte, poi al resto della città e della nazione.
(foto Cronache Maceratesi, vietata la riproduzione)


















UN GIOCO POCO DIVERTENTE.
Al di là dei legami di carattere personale, ci stupisce il grande risalto che l’articolo ha dato alla presenza di Marcello Dell’Utri, notoriamente coinvolto in inchieste giudiziarie che lo vedono accusato di reati estremamente gravi.
Le più sentite condoglianze alla famiglia di un imprenditore vero che sicuramente lascerà un segno in questa povera Italia che pullula di cosiddetti ‘imprenditori’. Sorprende anche me l’apertura dell’articolo:
‘C’era anche il senatore Marcello Dell’Utri per l’ultimo saluto a Mario Clementoni..’
poichè ritengo che la presenza del signor Dell’Utri, naturalmente legittima e sicuramente motivata da legami di carattere personale, nulla aggiunga all’amarezza per la perdita.