Due rapine in un giorno
E’ allarme sicurezza
I colpi messi a segno a Civitanova e Tolentino destano preoccupazione. Al momento ancora nessuna traccia dei rapinatori, proseguono le ricerche
Hanno inevitabilmente scosso l’opinione pubblica le due rapine messe a segno ieri nell’arco di un paio d’ore tra Tolentino e Civitanova. A colpire è stato soprattutto il modo in cui i malviventi hanno messo a segno i colpi, picchiando in un caso il direttore della filiale della Monte dei Paschi e nell’altro addirittura pestando a sangue il titolare della gioielleria il Monile. Si tratta di segnali inquietanti che denotano anche un cambiamento radicale dei malviventi che fino ad oggi solo in rarissimi casi si erano spinti così oltre.
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di Laura Boccanera
CIVITANOVA – E’ stato dimesso in tarda mattinata Enzo Verolo, il gioielliere di 61 anni sequestrato, legato e picchiato ieri pomeriggio all’interno del suo negozio, la gioielleria Il Monile, in pieno centro città (leggi l’articolo). L’uomo, dopo il soccorso prestato da un passante e dal titolare della vicina tabaccheria era stato portato dal 118 al Pronto soccorso di Civitanova in stato di choc e con numerose tumefazioni al volto, di cui una più preoccupante vicino all’occhio. I medici lo hanno trattenuto per una notte e in tarda mattinata ha potuto fare ritorno a casa, dalla moglie Elisabetta e dalle figlie Alessia e Veronica. La prognosi per gli ematomi e le ferite riportate è di 15 giorni, ma per fortuna il civitanovese non ha subito lesioni più gravi.
Nel frattempo proseguono le indagini dei carabinieri e del nucleo operativo che da ieri pomeriggio stanno ascoltando i testimoni e raccogliendo elementi per tentare una ricostruzione dei fatti, la dinamica della rapina e della fuga dei due individui, ma per ora bocche cucite dalla caserma di Via Carnia. Non è ancora certo neanche l’ammontare economico dei gioielli e preziosi trafugati dal momento che un inventario della merce rubata non è stato stilato, sebbene dalla vetrina mancassero alcuni prodotti di valore, il che lascia presagire che la somma sia ingente.
Nel frattempo in città il caso ha scosso non poco l’opinione pubblica, anche perchè è la seconda rapina che Enzo Verolo subisce con modalità simili. Nel 2003 il primo episodio, anche in quell’occasione fu legato e malmenato dai rapinatori. I familiari per ora non vogliono parlare anche se già ieri in molti si chiedevano dove fossero le forze dell’ordine e perchè non sono intervenute al momento della chiamata di allarme regolarmente attivo e funzionante. A capire che qualcosa non andava è stata la figlia che non riusciva a mettersi in contatto telefonicamente con il padre. Solo l’intervento dei vicini di negozio e di una gazzella dei Carabinieri che si trovava a passare in quella zona ha permesso al gioielliere di essere ritrovato e portato in ospedale.
(Nelle foto di Sara Banella la gioielleria Il Monile dopo la rapina)
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TOLENTINO – Prosegue senza sosta la caccia al commando di quattro persone che ieri pomeriggio, poco prima dell’orario di chiusura, ha rapinato la filiale tolentinate del Monte dei Paschi di Siena in viale XXX Giugno (leggi l’articolo). Malgrado i numerosi posti di blocco istituiti in tutta la provincia, le ricerche non hanno ancora dato esito positivo e dei malviventi non si è trovata traccia. Il tutto è reso ancora più complicato dal fatto che i rapinatori sono scappati a bordo di un’auto non sospetta, dopo aver abbandonato quella con cui si erano allontanati subito dopo il colpo. La macchina, una Fiat Stilo risultata rubata la sera precedente lungo la costa, è stata rinvenuta dai carabinieri lungo la superstrada pochi minuti dopo la rapina. Nella serata di ieri è stato anche dimesso dall’ospedale di Tolentino il direttore della filiale dell’istituto di credito, colpito duramente al volto da uno dei malviventi negli attimi concitati in cui veniva messo a segno il colpo. Il bottino complessivo sfiora in quindicimila euro.
E, malgrado la sequenza temporale e il modus operandi, non ci sarebbero collegamenti fra la rapina di Tolentino e quella avvenuta un paio d’ore più tardi a Civitanova.









Allarme sicurezza? Suvvia.. Finchè continuiamo a far allargare la forbice tra i ricchi e i poveri altro che allarme sicurezza fra un po’.. In questo Paese bisogna riportare un po’ di equità, ragazzi.
E in futuro sarà sempre peggio. E se non fossero malviventi abitudinari, ma gente affamata perchè disoccupata da una vita?
Questi sono i risultati di certe politiche scellerate, ove si guarda soltanto il profitto e non alle persone.