«Speed check un primo passo,
ma i cantieri vanno segnalati meglio»
SICUREZZA SULLE STRADE - L'Anas ha piazzato i due dispositivi nel tratto in cui c'è il cantiere con scambio di carreggiata e dove è avvenuta la strade del 14 giugno. Il segretario generale di Confartigianato, Giorgio Menichelli: «Chiediamo una gestione dei cantieri più sicura ed efficiente, oltre che rapida nella sua attuazione»

Giorgio Menichelli
«I due speed check installati sono un primo passo verso una maggiore sicurezza sulla superstrada. Tuttavia, gli interventi di Anas non possono limitarsi ai soli dispositivi di dissuasione», così il segretario generale di Confartigianato Giorgio Menichelli che commenta quanto anticipato ieri da Cronache Maceratesi e relativamente ai due dispositivi che sono stati inseriti nel tratto tra Corridonia e Morrovalle dove il 14 giugno c’è stato l’incidente con quattro morti.
Menichelli dice di sperare che «questo primo intervento introdotto sia solo l’inizio di un’azione più concreta per migliorare le condizioni di viabilità durante i cantieri perché questa strada deve diventare più comprensibile e più semplice da percorrere. Come abbiamo già suggerito, proposta condivisa anche dal prefetto Giovanni Signer, che ringraziamo per l’attenzione dimostrata, la segnaletica va ulteriormente potenziata, anche attraverso strutture luminose a led. Gli automobilisti devono essere accompagnati da indicazioni chiare anche di notte e tempestive, magari già all’ingresso della superstrada a Civitanova».
Menichelli dice che a fronte del fatto che i lavori siano necessari, «senza manutenzione non c’è sicurezza. Ciò che chiediamo è una gestione dei cantieri più sicura ed efficiente, oltre che rapida nella sua attuazione. Oggi il problema non è soltanto il rallentamento del traffico, ma l’incertezza generata dai continui cambi di carreggiata, da una segnaletica poco performante, da separazioni insufficienti tra i flussi di traffico e da code improvvise. Tutto questo aumenta il rischio per chi percorre quotidianamente la superstrada. Secondo le imprese, basterebbero scelte organizzative più semplici e immediate – percorsi più lineari, meno deviazioni, segnalazioni più visibili e informazioni tempestive – per migliorare sensibilmente sicurezza e funzionalità. Davvero non è possibile informare prima, segnalare meglio e rendere prevedibile ciò che oggi non lo è? L’obiettivo non è fermare i cantieri – nessuno auspica la chiusura completa della superstrada, che riverserebbe il traffico sulla viabilità provinciale – ma gestirli meglio laddove possibile.

L’incidente di questa mattina
Una strada in lavorazione non dovrebbe mai essere difficile da comprendere e utilizzare. Non siamo più di fronte a semplici rallentamenti o a code fisiologiche: si sta creando una condizione di incertezza continua e, su una strada a scorrimento veloce, l’incertezza rappresenta un problema serio. Basterebbero scelte organizzative più semplici e immediate – percorsi più lineari, meno deviazioni, segnalazioni più visibili e informazioni tempestive – per migliorare sensibilmente sicurezza e funzionalità. Davvero non è possibile informare prima, segnalare meglio e rendere prevedibile ciò che oggi non lo è?».

Menichelli aggiunge che anche oggi «si è verificato un ennesimo incidente in corrispondenza di uno dei restringimenti di corsia presenti lungo il tratto interessato dai lavori. Fortunatamente non si sono registrate gravi conseguenze per gli automobilisti coinvolti. A questo si aggiunge quanto accaduto nel fine settimana appena trascorso, quando si sono formate lunghe code in superstrada a causa dell’intenso traffico diretto verso la costa. Comprendiamo le finalità degli speed check e ne apprezziamo l’introduzione, ma chiediamo ad Anas di mettersi nei panni di chi questi disagi li vive ogni giorno».