“Un grave errore smantellare la pista ciclabile”

La Federazione della Sinistra di Tolentino minaccia di ricorrere alla Corte dei Conti
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I lavori sulla pista ciclabile in una foto che circola su Facebook

Dalla Federazione della Sinistra di Tolentino riceviamo:

Come Federazione della Sinistra di Tolentino vogliamo esprimere la nostra grande delusione e il nostro profondo rammarico per lo smantellamento del percorso ciclabile che sta avvenendo in questi giorni.
Non possiamo esimerci dal fare le dovute considerazioni.
Meno di un mese fa, precisamente il 23 agosto, il consiglio comunale di Tolentino ha approvato con il voto favorevole della maggioranza di centro-destra il bilancio preventivo 2012 e il piano programmatico delle opere pubbliche 2012/2014.
Nella sua relazione l’Assessore al Bilancio ha affermato che stiamo risentendo della più grande crisi che sta investendo gran parte della zona euro, che i trasferimenti da parte dello stato centrale e dagli enti locali sono sempre più esigui, che i mutui ereditati dalle precedenti amministrazioni costituiscono un pesante fardello per le casse comunali e che pertanto, vista la situazione, i bilanci per l’ anno in corso e per gli anni futuri sarebbero stati incentrati sul principio dell’ austerity ritenendo doveroso per far quadrare i conti aumentare le aliquote IMU sulla seconda casa e sugli esercizi commerciali, mettere sul mercato parte del patrimonio di proprietà del comune e infine rinunciare a molte delle promesse fatte in campagna elettorale.
Parallelamente, però, apprendiamo che per smantellare il vecchio tratto di pista ciclabile presente in via Martin Luther King l’ amministrazione comunale spenderà circa 25.000 euro.
A questo punto c’è qualcosa che non torna! Prima ci dicono che bisogna fare sacrifici e tirare la cinghia in quanto la situazione che stiamo attraversando ci impone di ponderare le scelte e di razionalizzare le risorse e poi vediamo che vengono spesi altri soldi pubblici per smantellare un opera che aveva la sua funzionalità come dichiarato e certificato in approvazione del progetto da parte dei comuni interessati, dal Ministero competente e dall’Unione Europea, principali finanziatori di quest’opera pubblica.
Ribadiamo che miglioramenti al tracciato sarebbero stati possibili, si sarebbero potute fare ulteriori verifiche e nuove sperimentazioni ma spendere soldi pubblici in più, quindi dei cittadini, per distruggere l’ esistente francamente è una presa in giro. Il triste epilogo di un progetto nato per unire più comuni fra loro, gli abitanti, i cittadini e le generazioni tra loro e che ha finito per dividere un’intera città nel momento in cui si è perso di vista l’obiettivo generale del bene comune per privilegiare necessità particolari e specifiche. La Federazione della Sinistra valuterà insieme ai cittadini interessati se ci sono le condizioni per ricorrere alla Corte dei Conti per sperpero di denaro pubblico.



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