Il centrodestra sfida Costamagna:
“Non abbiamo nulla da nascondere”

CIVITANOVA - L'opposizione accetta l'istituzione di una commissione d'inchiesta sulle assunzioni della vecchia amministrazione, poi attacca la Giunta sul costo delle consulenze legali. Critiche anche al sindaco per la vicenda del suo portavoce
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Massimo Mobili, ex sindaco di Civitanova

“Non ci intimoriscono le minacce di Costamagna sulle possibili commissioni di inchiesta, non abbiamo nulla da nascondere”. Non si fa attendere la replica di tutta la federazione del centrodestra alle dichiarazioni rese ieri in conferenza stampa da Ivo Costamagna (leggi l’articolo) e da tutti i capogruppi di maggioranza per fare chiarezza su diverse questioni che hanno interessato i primi 90 giorni della nuova amministrazione. Massimo Mobili, Ermanno Carassai, Sergio Marzetti, Erminio Marinelli, Giovanni Corallini e Fabrizio Ciarapica si dicono pronti ad andare fino in fondo pongono alcuni quesiti: “se l’ordinanza di requisizione e l’assunzione del portavoce sono atti legittimi, perché avvalersi della consulenza di un avvocato pagato con soldi pubblici? Se per ogni delibera questa giunta ha bisogno di un supporto legale, cara costera’ quest’amministrazione ai cittadini. Ma come non era Corvatta che si lamentava delle ingenti spese legali che il Comune sostiene ogni anno? E’ questo il modo per ridurle?” In merito invece alla requisizione dell’alloggio destinato ad un caso sociale particolarmente grave la federazione del centrodestra sottolinea che  con una delibera di giunta “la 299 del 23/07/2012, vengono trasformati 2 alloggi parcheggio in due alloggi popolari e assegnati ai primi 2 della graduatoria, pertanto come si fa a dire che non si ledono i diritti dei 145 che regolarmente hanno partecipato al bando e che aspettano da anni? Presenteremo una mozione con la quale chiediamo al Sindaco la revoca del provvedimento “scandalo” e l’impegno a pagare alla famiglia in questione 2 anni di affitto, così si otterrà’ lo stesso risultato senza ledere nessuno. E’ inutile che cerchiate di sviare l’attenzione sulla questione, concentrandovi sulla legittimità del provvedimento”. E l’opposizione torna anche sul “fascicolo portavoce“: ” Come si fa a definire la questione una “bagattella”? E poi come si fa a sostenere che basti presentare un CV corretto per sanare le falsità? Altro che trasparenza, qui c’e pochezza di contenuti e incapacità a governare e lo dimostra Silenzi, quale amministratore esperto che e’, si e’defilato da tutte queste vicende che non creano di certo consenso, lasciando da solo Corvatta e tutta la sua armata” .

(l.b.) 



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