Inaugurato il Camerino Festival
con Salvatore Accardo

Prossimo appuntamento "Just little songs" martedì 7 agosto nel tempio di San Francesco

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Salvatore Accardo

di Maurizio Verdenelli

“Si vede… beati loro che non hanno tagli e problemi con quei nomi lì”: per un attimo si sofferma davanti ad un cartellone affisso sui muri di Macerata, Francesco Rosati direttore artistico di Camerino Festival inaugurato ieri sera al teatro Filippo Marchetti dal grande Salvatore Accardo. Il cartellone è quello di un noto festival musical, con tanto jazz e grandi nomi, che si tiene ogni estate in una città di mare di Marche nord. Sospira, Rosati che giunto alla 26. Rassegna (internazionale di musica e teatro da camera, recita il sottotitolo di Camerino Festival) ha dovuto fare i conti con la crisi economica che colpisce, come noto, soprattutto la cultura e la ‘musica colta’. Tant’è: la Gioventù musicale di Camerino presieduta dall’avvocato Corrado Zucconi Galli Fonseca che con Regione, Provincia (prima della sua caduta agli inferi), Università di Camerino, Fondazione Carima, Banca Marche, Rotary Club è riuscita quest’anno nel suo specialissimo ‘miracolo di San Gennaro’. Dal cappello a cilindro del duo Rosati-Zucconi con l’intelligente apporto di Gianluca Pasqui, vicesindaco di Camerino, è uscita una stagione ridotta ma sempre eccellente, come nella tradizione del Festival che fino al 19 agosto terrà cartellone a Camerino (quest’anno la tappa del castello di Lanciano a Castelraimondo infatti non c’è: peccato!).

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Gemma Bertagnolli

Teatro Marchetti affollatissimo per il grande Accardo e l’Orchestra da Camera italiana che lui, il grande violinista, con assoluta generosità ha chiamato a dividere ogni volta a dividere i propri personali trionfi. Splendide e perfette esecuzioni che si perdevano nel silenzio ammirato del pubblico, come un  tuffo olimpico doppio carpiato nell’acqua della piscina. Accordo e la ‘sua’ Orchestra hanno eseguito musiche di Camille Saint-Saens (Havanaise op. 83; introduzione e Rondò capriccioso op. 28) e di Franz Schubert (La Morte e la Fanciulla). Una grande serata ed un grande avvio con la griffe di Salvatore Accordo che ha concesso numerosi bis. Il Festival, che prevede quest’anno sei tappe, ritorna martedì 7 agosto (ore 21,30) nel tempio di San Francesco con Gemma Bertagnolli, soprano; Cristiano Contadin, viola da gamba; e Marco Mencoboni, clavicembalo, con la partecipazione del soprano Panela Lucciarini. Il tema: Just little songs con musiche di Monteverdi, Bonizzi, Strozzi, Froberger, Merula, Carissimi, Sances. Durante la serata sarà presentato il progetto di recupero della musica di Ortensio Polidori da Camerino (1585/1654?) con l’ascolto in anteprima ed in prima esecuzione moderna di un suo Mottetto a due voci. Da non perdere.


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