Sferisterio: da domani online
il bilancio consuntivo 2011
Approvato dall'assemblea dei soci
Dopo aver reso noto il risultato operativo lordo (leggi l’articolo), l’Associazione Sferisterio informa che da domani il bilancio consuntivo 2011 sarà consultabile online dopo l’approvazione dell’assemblea dei soci. Di seguito la nota stampa:
Sarà online da domani 7 maggio sul sito www.sferisterio.it il bilancio consuntivo 2011 dell’Associazione Arena Sferisterio. Annunciato nei giorni scorsi, con il dato finale e il risultato operativo lordo (ROL), è stato approvato dall’assemblea dei soci. Tra gli elementi da evidenziare la diminuizione dell’indebitamento lordo e netto dell’Associazione che permette di riprendere quel graduale processo di risanamento che nel 2010 aveva subito una brusca frenata.
Sul sito sarà disponibile tutto il bilancio di esercizio 2011 con lo stato patrimoniale e il conto economico, la nota integrativa, la relazione tecnico-artistica e quella del Collegi dei revisori dei conti.
“Per la prima volta inseriamo sul sito il bilancio – dichiara il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini -. Il criterio della trasparenza è stato presente anche negli scorsi anni, i documenti sono sempre stati visibili e consultabili a tutti nella nostra sede. Questa volta, anche per il nuovo percorso avviato nel mondo del web e dei social network ci sembra logico pubblicare il documento prodotto dal Collegio dei revisori dei conti. Abbiamo soddisfatto tutti gli elementi qualitativi e quantitativi, dal punto di vista artistico e organizzativo, mirando allo sviluppo di una produzione musicale di qualità e alla valorizzazione delle professionalità e delle risorse del territorio. È bene dire che circa il 75% del bilancio viene speso all’interno della regione e oltre l’80% del personale amministrativo, tecnico e artistico è regionale. Siamo decisamente sulla buona strada e questa nuova stagione possiamo fare meglio”.
Nella relazione tecnica redatta sono chiare le voci di bilancio della gestione 2011, tra ricavi e costi, in fase iniziale e in quella definitiva.
Scorrendo il documento si possono notare che i ricavi totali sono stati di 4.193.627 a fronte di una previsione di 4.340.000, discostamento dovuto principalmente al mancato rinnovo di una sponsorizzazione di 170mila euro e di una minore entrata della biglietteria di 120mila euro, causata quasi completamente dall’annullamento della recita del 27 luglio. Da sottolineare le maggiori entrate dovute a collaborazioni con i teatri che hanno prodotto un utile di 141.310 euro (oltre 50mila euro in più rispetto a quanto previsto), mentre il noleggio di produzioni del Macerata Opera Festival ad altre realtà culturali hanno fatto segnare un più 137.500 euro.
Dal punto di vista dei costi, il conto consuntivo è minore di 70.744 euro rispetto alla previsione iniziale di 4.340.000 euro di spesa. Si registra solo un aumento alla voce scene e costumi poiché gravano oneri relativi a spettacoli inseriti nella programmazione dopo l’approvazione del primo bilancio.
Ricavi e costi, con gli ammortamenti e gli oneri finanziari generati dalle perdite degli anni precedenti, determinano una perdita di esercizio nel 2011 contabilizzata nell’importo complessivo di 75.628,51 euro.
“Un bilancio che si chiude con una perdita limitata di 75mila euro – afferma il vicepresidente dell’Associazione Antonio Pettinari – è da considerare come un risultato economico-gestionale da cui ripartire con una maggiore attenzione alla promozione del territorio, puntando anche su un maggiore coinvolgimento degli operatori economici locali. Lo Sferisterio deve rappresentare un’ulteriore opportunità per tutto il maceratese; i dati ci danno la dimensione della grandezza culturale di questa realtà: non parliamo solo di stagione lirica, ma anche della Rassegna di Nuova Musica, di Terra dei Teatri. Insomma, una vera ricchezza, a cui poi bisogna aggiungere quella derivata dai visitatori, amanti della cultura e turisti che vengono nel nostro territorio”.
La gestione 2011, oltre al conseguimento di lusinghieri risultati artistici è stata caratterizzata da una continua attenzione all’andamento economico. Dal punto di vista delle spese, la preventiva assegnazione di budget agli incaricati dei vari settori dell’attività: Direzione artistica, Promozione, Ufficio stampa, Amministrazione, ha consentito di ottenere una maggiore responsabilizzazione gestionale ed un rigore nella verifica di sostenibilità dei costi. Dal punto di vista delle entrate si è verificata una pressante attenzione agli incassi con continui solleciti nei confronti dei debitori.
La perdita di gestione 2011 trova copertura nel fondo di dotazione dell’Associazione Arena Sferisterio.

consuntivo con le voci dettagliate?
Perché sennò è inutile.
Ma Carancini aveva detto che nel 2011 l’attivo era +351, adesso Pettinari dice che sono sotto di 75000. Qualcosa non torna come al solito?!?!?!??!
Sul sito sarà disponibile tutto il bilancio di esercizio 2011 con lo stato patrimoniale e il conto economico, la nota integrativa, la relazione tecnico-artistica e quella del Collegi dei revisori dei conti
Che sia chiaro a tutti, a scanso di equivoci, così evitiamo tutti di essere presi e farci prendere per il fondoschiena: domani la città per il bilancio 2011 si attende on-line il BILANCIO INTEGRALE
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Visto che non dovrebbe essere difficile trasformare i bilanci dal 2000 al 2010 da cartacei in pdf sarebbe cosa utile che, assieme al bilancio integrale del 2011, venissero messi on line anche loro.
Già che ci siamo si potrebbe avere il bilancio di previsione per il 2012, copia dei contratti in essere, copia degli eventuali accordi di collaborazione per il 2012, ecc. ecc. ecc???????
Visto che a causa della mie antichi ricordi scolastici non riuscivo a capire che differenza ci fosse fra un Bilancio… e basta e il Bilancio Integrale ad alta voce e per lungo tempo richiesto da Cerasi sono andato a cercare una risposta su internet e …… accidenti esiste davvero una definizione di Bilancio Integrale .
lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico delle società di capitali elaborati in un documento strutturato redatto secondo i criteri definiti dalla IV Direttiva CEE.
Cerasi è a questo che fai riferimento giusto ?
e non mi chiedete cosa vuole la IV direttiva CEE….
@ iesari
Non lo chieda nemmeno a me della direttiva.. Però ero quasi certo che, un qualcosa del genere, dovesse pur esistere …. 🙂 🙂 🙂
Io per bilancio integrale interndevo quello che, una volta a Squola, veniva chiamato comunemente “bilancio” (senza prefissi, suffissi e direttive comunitarie), non quello che era stato messo a disposizione dei cittadini in precedenza che più, che bilancio, era in realtà un riassuntino sintetico dove i cespiti erano così tanto accorpati e dove le spese venivano elencate per grossi insiemi che non si poteva riuscire a fare un analisi completa.
La IV direttiva CEE, in pratica stabilisce di criteri univoci per la redazione di un bilancio di una societa’, in maniera tale da poter avere una lettura critica e confrontabile secondo alcuni canoni civilistici e contabili.
Niente di difficile ne’ di criptico: qualsiasi studente di ragioneria sa come muoversi tra queste poste di bilancio e come interpretarle.
Speriamo pero’ che al di la delle regole di redazione i numeri espressi siano certi e sopratutto veritieri!
La IV direttiva CEE, in pratica stabilisce di criteri univoci per la redazione di un bilancio di una societa’, in maniera tale da poter avere una lettura critica e confrontabile secondo alcuni canoni civilistici e contabili. Niente di difficile ne’ di criptico: qualsiasi studente di ragioneria sa come muoversi tra queste poste di bilancio e come interpretarle. Speriamo pero’ che al di la delle regole di redazione i numeri espressi siano certi e sopratutto veritieri!
Il Bilancio potete chiamarlo come vi pare, può essere redatto con qualsivoglia criterio o seguendo qualsivoglia direttiva, sarà sempre a carico di noi poveri cittadini che allo Sferisterio non possono permettersi di andare, però lo pagano con le proprie tasse ormai diventate insostenibili.
Lo Sferisterio deve essere gestito da privati con soldi privati (proprietà rimarrebbe comunque pubblica) senza niente chiedere ai cittadini ormai esausti. Si cancellerebbero sprechi e spese “discutibili”.