Cinquanta alberi da abbattere:
«Il Comune sceglie la motosega
invece della trasparenza»

TOLENTINO - Le piante sorgono lungo diversi viali della città. Sandro Bisonni, co-portavoce di Alleanza Verdi Sinistra, attacca l'amministrazione: «I cittadini ricevono rassicurazioni ma non hanno avuto accesso ad un quadro chiaro e comprensibile delle perizie». Il sindaco Sclavi risponde: «È una questione di sicurezza, per ogni albero tagliato ne ripianteremo due»

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Alberi-Tolentino-

Viale della Repubblica

Taglio di circa 50 alberi in diversi viali di Tolentino. Sull’operazione pianificata dal Comune interviene ancora una volta Sandro Bisonni, co-portavoce di Allenza verdi sinistra: «L’amministrazione sceglie la motosega invece della trasparenza – esordisce -. Mentre continua quella che oramai è una vera e propria mattanza, i cittadini ricevono rassicurazioni generiche, ma non hanno avuto accesso ad un quadro chiaro e comprensibile delle perizie, dei criteri utilizzati e delle alternative valutate prima di procedere ai tagli, per non parlare del fatto che la piantumazione di giovani alberelli non potrà mai compensare gli abbattimenti di alberi che hanno impiegato decenni per crescere».

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Sandro Bisonni

Il via all’abbattimento era stato anticipato lo scorso marzo dall’assessore all’Ambiente Diego Alosi, spiegando che si tratta di arbusti «pericolanti, secchi, potenzialmente pericolosi e non più suscettibili a interventi». A censire gli alberi da tagliare è stata la Comunità montana e Ferrovie dello Stato. Lunedì partiranno i primi tagli programmati.

«Viviamo con preoccupazione gli abbattimenti di decine di grossi alberi lungo viale della Repubblica, Benadduci e in altre aree della città – sottolinea l’esponente di Avs – . Comprendiamo benissimo la necessità di mettere in sicurezza la città ma contestiamo il metodo adottato dall’amministrazione comunale. In pieno periodo di nidificazione dell’avifauna, inoltre, riteniamo indispensabile che l’amministrazione renda pubbliche le verifiche effettuate sulla presenza di nidi attivi e sulle eventuali misure di tutela adottate».

Secondo Bisonni, la questione degli alberi non è un fatto isolato. «È l’ennesimo approccio amministrativo che troppo spesso comunica decisioni già prese invece di coinvolgere la cittadinanza nelle scelte che incidono sulla qualità della vita urbana. Tolentino  – sostiene – ha bisogno di una politica del verde fondata su programmazione, manutenzione preventiva e incremento del patrimonio arboreo, perché mentre si trovano risorse per opere e interventi di immagine, continua a mancare una visione credibile sulla rigenerazione ambientale della città, sull’adattamento climatico e sulla tutela degli spazi pubblici».

Per Bisonni, a Tolentino «si continuano a tagliare alberi, senza l’adozione di un regolamento del verde, senza un piano arboreo, senza una visione strategica per quella che in tempi di crisi climatica rappresenta una indispensabile risorsa per il contenimento delle isole di calore e la prevenzione idrogeologica. Una città più sicura – conclude – non è una città con meno alberi. È una città che li cura, li monitora e li sostituisce solo quando strettamente necessario, con trasparenza e partecipazione».

Dopo la nota di Bisonni e in risposta al dibattito sui social, il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi interviene con un ulteriore chiarimento: «Da un c’è  l’obbligo di procedere con il taglio degli alberi che interferiscono sia per altezza sia per rischio caduta con la rete ferroviaria. Dall’altra c’è la situazione ad esempio di viale della Repubblica, dove la caratteristica delle radici del Pino marittimo, che tendono a salire in superficie, stanno creando grossi problemi alla sicurezza stradale: non si entra più al Palazzetto Giulio chierici per quante gobbe ci sono in entrambi i marciapiedi. Questo tipo di essenza sarà sostituita – conclude il primo cittadino – per ogni albero tagliato ne ripianteremo due». 

Fra. Mar.

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