La truffatrice suona alla porta:
anziana le consegna 7mila euro
pensando che il figlio fosse nei guai
POTENZA PICENA - Una 80enne è caduta nel raggiro dopo che qualcuno si era spacciato per carabiniere al telefono. Poi una 33enne di bella presenza è passata a casa e se n'è andata con oggetti d'oro. I carabinieri hanno denunciato sia lei che il complice

Consegna settemila euro di oggetti d’oro a una truffatrice dopo che le avevano fatto credere che il figlio fosse trattenuto in caserma. È Successo a Potenza Picena, vittima della truffa una 80enne. I carabinieri sono risaliti ai malviventi e hanno denunciato una ragazza di 33 anni che vive nel Casertano e un 32enne residente in provincia di Napoli. Sarebbero loro gli autori della truffa messa a segno il 3 giugno a Potenza Picena. Tutto è cominciato con una telefonata all’anziana.
Qualcuno si è spacciato per carabinieri e ha raccontato alla donna del figlio trattenuto in caserma e che per aiutarlo a sistemare le cose serviva consegnare oro e oggetti di valore. L’anziana ci ha creduto e poco dopo è passata la 33enne a casa della donna dicendo di chiamarsi Fabiana.

Il capitano Angelo Chiantese, comandante della Compagnia carabinieri di Civitanova
Una ragazza, l’ha descritta la 80enne ai carabinieri, di bella presenza, che indossava scarpe con i tacchi e aveva un abbigliamento scuro. La donna ha consegnato alla 33enne oggetti d’oro per un valore di circa 7mila euro.
In seguito, scoperta la truffa, è arrivata la denuncia ai carabinieri della stazione di Potenza Picena. I militari hanno svolto una minuziosa ricostruzione dei fatti e anche grazie alla descrizione della ragazza sono riusciti a risalire ai due presunti truffatori.
I carabinieri sottolineano che mai nessun appartenente alle forze di polizia si presenterebbe a casa per chiedere soldi o oggetti preziosi. In caso di chiamate sospette l’invito è a contattare subito il 112.
Questo reato così ‘antipatico’ dovrebbe essere punito molto più severamente allo scopo di generare deterrenza.