Taxi sociale, il presidente Chiappa:
“Il servizio non si tocca”

Interviene il presidente della Comunità Montana di San Severino

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Il presidente Gian Luca Chiappa

“Più di 1.200 interventi in un anno assicurati a qualcosa come 300 utenti: il servizio del Taxi Sociale non si tocca. Per i nostri anziani si tratta di una certezza, di un servizio di vitale importanza, non possiamo abbandonarli”. Ad assicurarlo è il presidente della Comunità Montana di San Severino Marche, Gian Luca Chiappa, che sottolinea: “Abbiamo fatto i salti mortali, mettendo mani al portafogli e azzerando tutti i residui che avevamo accantonato negli ultimi anni, pur di garantire tutti gli interventi in ambito sociale, quello del Taxi compreso. E ora non ci spaventiamo di certo dinnanzi all’ennesimo taglio di fondi da parte degli enti sovra comunitari, faremo altri sacrifici ma continueremo a dare risposta ad ogni domanda. Serve, infatti, una risposta concreta a tanti anziani soli che hanno effettivamente necessità di essere accompagnati in ospedale, al cimitero per una visita ai propri cari, presso parenti o, perché no, in qualche pubblico ufficio. Spesso il Taxi Sociale sopperisce alle carenze dei collegamenti nei trasporti pubblici nelle zone più interne, in quelle montane del nostro territorio. Vorrei solo aggiungere che per noi i cittadini sono uguali, sia che essi vivano a Fonte di Brescia, che nel nostro capoluogo di provincia”.
Il servizio si svolge dal lunedì al venerdì e prevede l’impiego di alcuni autisti individuati dalle liste di mobilità e selezionati in collaborazione con i Centri per l’impiego, oppure reperiti attraverso Cooperative sociali in regolare regime d’appalto, associazioni di volontariato o pensionati impegnati in occupazioni di pubblica utilità.
Chiappa ricorda infine il sostegno fornito all’iniziativa da parte della Fondazione Carima tramite la consegna di alcuni mezzi dedicati proprio allo scopo. “Per i servizi sociali associati la Comunità Montana di San Severino Marche – conclude il presidente – solo nel 2011 ha speso oltre 1 milione e 300mila euro. Fra le voci più rilevanti figurano il contributo per la gestione del centro diurno “Il Girasole”, pari a oltre 350mila euro, l’integrativo per i disabili, di poco inferiore ai 40 mila euro, il contributo per i minori per i quali si è reso necessario anche il recupero scolastico, la cifra stanziata è stata di circa 140mila euro, per i non autosufficienti, altri 200mila euro, per i servizi sollievo, circa 100 mila euro, per l’animazione anziani, di poco superiore agli 80mila euro. A questi aggiungeremo l’ulteriore spesa, per il nuovo anno, per garantire il servizio di Taxi Sociale. Siamo fieri di farlo perché sappiamo già che si tratta di soldi spesi bene”.


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