Il Pdl presenta la lista
Continua la guerra tra Favìa e Silenzi

CIVITANOVA VERSO ELEZIONI - Mobili ha iniziato il tour nei quartieri, sul fronte opposto prosegue la querelle sul vitalizio
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Ottavio Brini e Cristina Bolzicco

 

di Laura Boccanera

“Il Pdl non è in svendita né in liquidazione”. Pare ricompattato il centrodestra in questi giorni in cui al centro del dibattito e della cronaca la maggior parte dello spazio è occupato dai candidati alle primarie del centrosinistra. Ma poco interessati alle sorti dello schieramento avverso il centro destra presenta la lista del Pdl che appoggia il Mobili sindaco bis. Una compattezza che arriva dopo un periodo piuttosto turbolento che ha visto la nascita di civiche a supporto con fuoriuscita di alcuni elementi del Pdl e la presenza di un Erminio Marinelli presente ma invisibile, che appoggia, ma che rimane lontano, per ora. Anche se il sorriso della coordinatrice Cristina Bolzicco oggi in conferenza stampa pare confermare il ritorno dell’ex sindaco all’interno della coalizione di appoggio a Mobili. Come pare pure che un altro esponente, Umberto Marcucci possa correre in prima fila all’interno di una lista. Voci per ora non confermate dalle 17 presenze che parteciperanno alle prossime elezioni di maggio: “ma la lista è ancora aperta, anzi invitiamo tutti coloro che vogliono continuare a portare avanti un progetto per Civitanova a contattarci – dichiara la Bolzicco”. “Il nostro obiettivo è vincere le elezioni amministrative ed essere il primo partito della città – ha commentato Ottavino Brini – abbiamo candidati forti e radicati e la nostra lista si qualifica per esperienza, professionalità e novità”. “Siamo convinti del simbolo – sostiene Massimo Belvederesi – e tutto è migliorabile, ma chi dice che in questi anni non abbiamo fatto nulla mente, il Pdl oggi c’è e vuole partecipare più forte che mai per non lasciare la città in balia della sinistra”. Soddisfatto Massimo Mobili che in questi giorni ha iniziato il tour all’interno del quartieri: “invito la città a partecipare perchè Civitanova è di tutti, deve prevalere l’amore per la città e sono soddisfatto di questa ritrovata voglia di partecipazione dentro e fuori il partito”. “Abbiamo dimostrato di saper amministrare bene – ha detto Borroni – serve un ennesimo sforzo per far continuare Civitanova ad essere capofila nel territorio, non abbiamo bisogno di scopiazzare progetti da altre città, mantenendo la capacità di innovazione e sperimentazione che ci caratterizza”. All’interno della lista gran parte dell’attuale giunta ma anche volti nuovi: Pierpaolo Borroni, Ermanno Carassai, Mauro Canale, Sergio Marzetti, Cristina Bolzicco, Stefania Menghi, Paolo Mercuri, Corrado Perugini, Gioia Patrizia, Luigi Diamanti, Serena Caprani, Panichelli Francesca, Alina Albanesi, Cesare Verdini, Francesco Caldaroni, Cristiano Monachesi, Baioni Giuseppe.

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David Favìa e Paola Giorgi

Sul fronte opposto invece è fuoco incrociato fra Favia e Silenzi. Stamane il coordinatore dell’Idv ha convocato l’ennesima conferenza stampa per discutere del vitalizio netto/lordo percepito da Silenzi. Facciamo un po’ di storico per chi fra detrazioni, aliquote, netto e lordo non essendo commercialista ha perso le puntate precedenti: Silenzi durante il primo incontro pubblico dichiara di rinunciare allo stipendio da sindaco qualora venisse eletto, 150mila euro in 5 anni, ma ammette anche di percepire un vitalizio per gli anni trascorsi in regione che ammonta in media a 2203 euro netti. David Favia riporta altre cifre parlando di 4100 lordi e 2600 netti. Cifre che mandano su tutte le furie Silenzi che produce un documento firmato dal direttore dell’assemblea legislativa Santoncini che conferma le 2203 euro netti.

Oggi Favia raduna di nuovo la stampa per rifare di nuovo i conti e mostra le buste paga di gennaio 2012 e febbraio 2012: “ Non mi esalta fare questo, ma non ci va di passare per stupidi – dice Favia – il dato prodotto da Silenzi è reale ma mistificato da una soluzione di comodo fiscale perchè passa ad un’aliquota del 41%. Silenzi nel 2010 e 2011 ha percepito 4100 euro lordi al mese e fino al giugno 2011 3100 netti al mese oggi 2600”. Diciamo che Mobili e Silenzi sono le due facce della stessa medaglia. Chiuso il capitolo Silenzi chiediamo a Favia se sono vere le voci che vorrebbero l’Idv corteggiare Catia Bigoni come candidato sindaco. “Ciò non è – risponde laconico Favia – ma se fosse vero ne saremmo lieti, si è dimostrata una donna con gli attributi”.

“Favia cerca di dimostrare l’indimostrabile – afferma Silenzi – è paradossale e non capisco il perchè di questa battaglia personale e persecuzione nei miei confronti. Il dato che ho portato è la media del 2011, a dicembre per esempio non ho percepito nulla per un conguaglio fiscale, non può guardare i singoli mesi e portarli da esempio. La cifra corretta è quella che ho testimoniato, è solo un tentativo di intorbidire le acque girando attorno ai numeri per far passare inosservato il progetto sulla città e sui contenuti”. Una polemica che si arricchisce di un particolare bizzarro ma significativo del clima pre elettorale: all’uscita dalla conferenza stampa, Mirco Ciavattini del Pd raggiunge i cronisti presenti in Piazza e chiede di sapere se avessimo già il comunicato dell’Idv e fa per consegnarci del materiale. In mano ha gli stessi documenti che pochi minuti prima Favia aveva consegnato ai giornalisti presso la sede dell’idv cittadino contenenti le buste paghe riportanti le mensilità percepite da Silenzi nel gennaio 2012 e febbraio 2012. Alla risposta positiva della stampa, prende e se ne va.



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