Faccia a faccia a quattro
Il centrosinistra sceglie il candidato sindaco

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politici-della-sinistradi Laura Boccanera

Uniti dal programma divisi dalle coalizioni. Un faccia a faccia a 4 tra i candidati alle primarie di coalizione del centrosinistra che si terranno sabato pomeriggio e domenica a Civitanova per eleggere il candidato sindaco che affronterà il Mobili bis.
Un incontro organizzato dalla neonata associazione culturale e politica Politikè che ha allestito anche una diretta streaming per permettere a chiunque di seguire il dibattito moderato dal giornalista Simone Ronchi. Un confronto che ha messo in luce le tante analogie fra i programmi dei quattro candidati Giulio Silenzi, Tommaso Corvatta, Giorgio Berdini e Luigi Carlocchia che concordano nella visione urbanistica e sul taglio di spese, consulenze esterne e partecipate, mentre alcuni spunti nuovi rispetto ai programmi già annunciati sono stati offerti dal moderatore che ha portato all’attenzione della platea alcune tematiche di carattere pratico come la nuova imposta sugli immobili, l’Imu che sebbene apporti nuova liquidità alle casse comunali, provocherà un esborso ulteriore per i cittadini. Tutti i candidati hanno concordato sulla soddisfazione di avere una sala gremita (200 circa al Miramare) e sulle primarie come festa di partecipazione indipendentemente dal risultato che compatterà il popolo del centrosinistra. Tra i temi del dibattito a infuocare i candidati anzitutto l’urbanistica (tutti d’accordo sul no al cavalcavia), “il primo atto sarà chiamare la Quadrilatero e dire che non si farà – annuncia Silenzi, va fatta la variante alla statale 16 concordano Corvatta Berdini e Carlocchia, utilizzare lo strumento della perequazione per l’area Ceccotti, dichiara Berdini) e rivoluzione della cosa pubblica con Corvatta che ribadisce la sua rinuncia all’indennità da sindaco e mette sul suo sito le spese per la campagna elettorale (finora spesi 2357 euro) , Carlocchia che taglierà le partecipate fino ad un massimo di due, Berdini che fa appello alla coerenza e alla professionalità e Silenzi che definisce irresponsabile andare alle elezioni senza il bilancio preventivo con la prima rata dell’Imu da versare al 30 giugno.
Ma al di là delle visioni ad operare dei distinguo sono le alleanze che verranno a formarsi a seguito della vittoria dell’uno o dell’altro candidato: in caso di una vittoria di Silenzi la coalizione sarà formata da Ancora e probabilmente una parte dell’Udc, in caso di vittoria di Corvatta la coalizione della lista uniti per cambiare raccoglie da ex democristiani a comunisti, mentre Sel al primo appuntamento elettorale potrebbe aprirsi anche all’Idv. “La coalizione è alternativa all’asse Mobili-Brini-Marinelli, per questo cerchiamo una sintesi sui programmi, L’ancora ha rotto in tempi non sospetti con questa amministrazione e sta in maggioranza in provincia, vedo sintonia sui temi, a chi poi dice che all’interno sono presenti esponenti del Fronte Verde rassicuro che questi non si candideranno e alla foce del Chienti non faremo discoteche o palazzine ma un parco – dice Silenzi – Quei voti valgono doppio perchè sottratti a quel centrodestra che è diventato un sistema di potere”. Corvatta fa un passo indietro su quanto detto da Favia nei confronti del segretario del Pd: “Come uniti per cambiare in questo anno abbiamo ricercato l’unità del centrosinistra e siamo liberi da condizionamenti tanto da poter dire che quanto detto dall’Idv su Silenzi non è condiviso. Se L’ancora fuga i dubbi e le contraddizioni al suo interno potremmo fare un’alleanza e non la rifiutiamo a priori”. Più polemico e caustico Giorgio Berdini che parla invece di “predestinati” nel Pd e che sulle alleanze pone veti nei confronti di Fronte Verde e di quella parte dell’Udc che ha approvato la Ceccotti, “perchè non basta vincere ma occorre governare”. Più serafico Carlocchia: “Sel è all’opposizione in regione e in provincia, ma cercare un confronto aspro oggi ha un sapore inopportuno – afferma – Sel vuole aggregare, non abbiamo pregiudiziali nei confronti di nessuno, neanche verso l’Udc che però deve appoggiare in toto il programma che altre forze politiche hanno sottoscritto”.

Per votare alle primarie ci si può recare sabato 17 dalle 14 alle 20 e domenica 18 dalle 9 alle 20 presso i seggi più vicini alla propria abitazione:  Zona Centro – Ente Fiera, Risorgimento – centro civico, Fontespina – centro civico sopra al bar Servidei, San marone – centro civico Coop, Santa Maria Apparente – sala parrocchiale ex ufficio postale via Buonarroti, Civitanova Alta – Foresteria Teatro Annibal Caro

Pagella semiseria:

Silenzi. Meno eloquente della serata all’Ente Fiera mantiene comunque il punto su ogni domanda, sintetico e analitico rimane però un po’ castrato dal format del confronto. E’ il più disinvolto dei quattro

Corvatta. Più brillante rispetto a precedenti incontri pubblici, Corvatta sorprende piacevolmente con un lessico basico, semplice, ma piuttosto efficace

Berdini. Un po’ polemico nella parte conclusiva non emerge troppo nel dibattito. Elemento di novità l’introduzione del “ticket” a due con Rossella Nerpiti anche se ancora non è stato definito come concretamente si attuerà il tandem politico. Punto di merito aver portato a conoscenza il progetto della Quadrilatero per la realizzazione del mega hotel

Carlocchia. Anche se un po’ emozionato è il candidato che appare più sereno nel dibattimento, mai sopra le righe fa da diplomatico della situazione e rimane sempre con un profilo discreto e ponderato.



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