San Severino, le nuove emergenze sono vento e ghiaccio
Anche i ragazzi degli scout sono stati “arruolati” dal Comune per rispondere all’emergenza maltempo
Dopo la neve, caduta copiosamente nei giorni scorsi, ora vento e ghiaccio sono le nuove emergenze nel vasto territorio del Comune di San Severino Marche dove è iniziata la conta dei danni provocati dalla violenta ondata di maltempo. “Le campagne sono state letteralmente flagellate – spiega il sindaco, Cesare Martini, che ha già chiesto un aiuto economico alla Regione, anche tramite l’Anci, dopo aver domandato lo stato di calamità naturale – Il nostro territorio dovrà fare i conti con i danni alle colture e con quelli registratisi negli allevamenti di bestiame e nelle imprese artigiane ed industriali presenti sul territorio, costrette ad uno stop forzato da una quindicina di giorni ormai”. Da Agello ad Isola, da Serralta a Castel San Pietro, passando
per Cesolo, Taccoli, Pitino e per le altre frazioni del territorio, che supera come dimensioni i200 chilometriquadrati, quello che si sta stilando sembra un vero e proprio bollettino di guerra. “Ce la siamo vista veramente brutta – spiega Luigi Coronati, allevatore proprietario di una stalla nella frazione di Agello, dove il peso della neve ha fatto crollare parte della copertura – Sopra le nostre teste il vento ha ammucchiato qualcosa come quattro metri di neve. Il tetto della stalla, dove sono custodite una settantina fra vitelle, vitelloni, tori, non ha retto a tanto peso”. In questi giorni il signor Luigi, come tanti altri allevatori settempedani, ha proseguito nella sua impresa senza sosta alcuna. E nelle frazioni va avanti l’opera degli operai del
Comune, delle imprese private incaricate dello sgombero della neve, dei volontari della Protezione Civile. Il vento gelido ha compattato la neve lasciando al suolo uno spesso “zoccolo” di ghiaccio. Mezzi spargisale e spargi graniglia fanno avanti ed indietro, percorrendo le strade più volte al giorno ma anche di notte, per evitare problemi alla
circolazione. Stessa situazione anche nelle strette vie del centro storico dove le richieste di intervento sono, ogni giorno, qualche centinaio. “Fortunatamente sono venuti in aiuto ai nostri operai anzitutto i volontari della Protezione Civile e poi anche i cassintegrati della Merloni e della Comal – spiega ancora il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, che aggiunge – Li ho già chiamati “angeli” perché ci hanno dato un aiuto preziosissimo. Senza di loro sarebbe stata ancora più dura”. Nella lunga lista di interventi di queste ore anche quelli di soccorso agli animali feriti. Sulla strada per Serralta gli agenti del Corpo Forestale dello Stato e gli uomini del gruppo comunale di Protezione Civile hanno recuperato un grosso istrice ormai allo stremo delle forze. Alle operazioni hanno preso parte anche i carabinieri della locale stazione. L’animale da giorni, probabilmente, non riusciva più ad alimentarsi a causa proprio della neve. Recuperato e soccorso l’istrice è stato affidato alle cure di un veterinario.
Nelle foto: i soccorsi nel territorio del Comune di San Severino Marche
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Anche i ragazzi degli scout di San Severino Marche sono stati “arruolati” dal Comune per rispondere all’emergenza maltempo di questi giorni. Armati di pale e rompighiaccio, gli scout si sono subito messi all’opera in alcune zone della città, fra cui il santuario di San Pacifico, per venire incontro a richieste particolari come la pulizia degli accessi ai luoghi di culto frequentati dalle persone anziane. A loro l’Amministrazione comunale settempedana ha rivolto un sentito grazie per l’opera fin qui prestata.





