Piscine di Fontescodella:
il sindaco non si tuffa

Risposte poco chiare e imbarazzo da parte del primo cittadino all'interpellanza dei consiglieri del Pdl. Perchè non dire chiaramente che il polo natatorio non si farà mai e che si sta pensando ad una seconda vasca in viale Don Bosco?
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I consiglieri Luciani, Sacchi e Carbonari

di Matteo Zallocco

Questa piscina non s’ha da fare. Ma il sindaco ancora non lo dice. Oggi Carancini ha risposto in maniera piuttosto vaga all’interpellanza presentata dai consiglieri del Pdl Sacchi, Carbonari e Luciani che chiedevano di adottare subito una delle due soluzioni: procedere con l’integrazione economica richiesta dalle imprese o applicare le penali per i ritardi e la risoluzione del contratto.
“E’ dal 2002 che va avanti la telenovela piscine – ha detto Riccardo Sacchi – e i risultati portati da questa amministrazione sono gli stessi,  e forse anche più gravi, della precedente che pure non aveva fatto niente. Eppure il sindaco ha sempre ripetuto che questa è la priorità delle priorità. Il muto acceso da tre anni e mezzo ha comportato interessi passivi per oltre 300mila euro”.
Il sindaco Carancini ha risposto parlando di “una questione molto complessa e delicata sia dal punto di vista amministrativo che per il valore del contratto. La realizzazione del polo natatorio rappresenta una grande occasione di sviluppo per l’economia cittadina, ci impegniamo a ricercare le condizioni affinché l’opera possa essere realizzata. Per far questo abbiamo bisogno che l’Università di Macerata partecipi a pagare la somma di 1milione e cinquecentomila euro richiesta. Ora però l’Università non è in condizioni di contribuire. La nostra intenzione (e mi assumo la responsabilità politica) è salvare l’opera pubblica per tutto ciò che di buono rappresenta per questa città, fino ad oggi abbiamo lavorato per realizzare le condizioni che rendessero concreto questo auspicio ma la situazione ad oggi non ha trovato sbocchi positivi. Se non riusciremo a raggiungere un’intesa con l’Università (nostro malgrado) potremmo prendere in considerazione altre soluzioni come quelle presentate dagli interpellanti”.

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La vignetta di Filippo Davoli

Replica affidata al consigliere Claudio Carbonari: “Ancora una volta l’Amministrazione comunale non si assume la responsabilità di agire, responsabilità che gira ad altri come l’Università. La verità è che questo è un progetto hollywoodiano per un totale di 18 milioni di euro, la piscina è fondamentale ma va rivisto il progetto, non è possibile spendere queste cifre e soprattutto non è possibile andare avanti ancora senza prendere una decisione. L’assessore Canesin da anni (prima era consigliere con delega allo sport) ha portato in giro i cittadini da tanti anni e ora si deve dimettere”.
Claudio Carbonari dunque indica una terza via, quella del ridimensionamento del progetto. Cronache Maceratesi la scorsa settimana ha approfondito la questione spiegando perché a queste condizioni il polo natatorio non si farà mai (leggi l’articolo) e rivelando che è stato disposto uno studio da parte dell’Ufficio tecnico per potenziare la struttura di viale Don Bosco con una seconda vasca. Un’ipotesi che secondo Carbonari e Sacchi non risolverà i problema in particolare per la mancanza di parcheggi. “Intanto – conclude Riccardo Sacchi – diciamo chiaro e tondo ai maceratesi che il polo natatorio di Fontescodella non si farà. Il sindaco ha perso un’altra occasione per fare chiarezza: con un po’ di umiltà dovrebbe ammettere che ci sono dei problemi che non riesce a risolvere”.

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(GUARDA IL VIDEO con le interviste ai consiglieri Carbonari, Luciani e Sacchi)



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