Cittadella giudiziaria alle Casermette
Scheggia: “Un’occasione per la città”

Il presidente della Camera Penale sollecita l'operazione proposta dal Procuratore Paciaroni: "E' necessario un accorpamento con Camerino e la carenza di spazi al Tribunale di Macerata è un problema sempre più grave"
- caricamento letture
Tribunale-di-Macerata

Vando Scheggia (presidente della Camera Penale) e il Procuratore della Repubblica, Mario Paciaroni

 

 

di Matteo Zallocco

La Cittadella della Giustizia alle Casermette. “Un’idea che comincia a camminare sulle gambe di una realizzazione concreta”. A dirlo è l’avvocato Vando Scheggia, presidente della Camera penale di Macerata. “Il Procuratore della Repubblica Mario Paciaroni ha formalizzato la proposta attraverso una lettera inviata al sindaco, al presidente del Tribunale, al presidente dell’Ordine degli avvocati, al presidente della Camera penale e alle organizzazioni sindacali. Nella recente manovra finanziaria è prevista la revisione delle circoscrizioni giudiziarie e sembra che questa volta il Governo stia effettivamente procedendo in questa direzione”.
La revisione non potrà non interessare gli uffici giudiziari di Camerino: “Non potranno più esistere tribunali con meno di venti giudici e Camerino ne ha solo cinque – spiega l’avvocato Scheggia – L’accorpamento è necessario e sarà importante avere una struttura adeguata anche per l’ipotesi di trasferimento degli uffici penali da Civitanova”.
Ma già ora il tribunale di Macerata presenta grandi problemi: mancano locali per la Polizia Giudiziaria, per l’Ufficio Digit (recentemente istituito in Procura per la digitalizzazione dei fascicoli), stanze per la conservazione dei corpi di reato, aule appropriate da destinare alle udienze civili e penali, stanze destinate a conservare i fascicoli processuali ancora pendenti (spesso tenuti in armadi collocati nei corridoi), mancano locali idonei ad ospitare l’archivio sia del Tribunale che della Procura tanto che il Comune è stato costretto (con una spesa annua non indifferente) ad affittare dei locali in via dei Velini, piuttosto lontani dal Palazzo di Giustizia e, infine, mancano camere di sicurezza destinate agli imputati detenuti durante l’attesa dei processi (attualmente attendono, insieme alla Polizia Penitenziaria, sul pianerottolo delle scale e dell’ascensore).
I problemi di spazio, accessibilità e manutenzione (per esempio, dovranno essere rimossi i pavimenti con fibre di amianto in cinque dei sei piani del Tribunale) delle attuali sedi hanno portato il Procuratore Paciaroni a chiedere la realizzazione di una cittadella giudiziaria. “E’ sicuramente una bella idea – aggiunge Vando Scheggia – e le Casermette sarebbero il luogo ideale, si tratta di una struttura che sembra fatta apposta sia per lo spazio (73mila metri quadrati), sia per l’ubicazione (ben collegata con la città) sia per la sicurezza (circondata da un muro nell’intero perimetro con un unico ingresso, ben sorvegliabile). Serve una struttura all’altezza dei tempi e dei compiti per la comunità maceratese, dove sarà possibile realizzare anche una serie di strutture di supporto: asilo nido, sportello postale o bancario, sale convegni, palestra e altro ancora”.

avvocato-scheggia

L'avvocato Vando Scheggia

L’ostacolo principale per un progetto così ambizioso è sicuramente quello dei costi: “Si pensa a un leasing immobiliare, far costruire un privato che poi lo darà in affitto. Il problema dei costi c’è ma secondo il Procuratore Paciaroni non è insormontabile, parte del finanziamento potrebbe comunque arrivare da una nuova destinazione dell’attuale Tribunale, oltre che dal Ministero della Giustizia. Sono sicuro – conclude l’avvocato Scheggia – che il sindaco Carancini si impegnerà per quanto di sua competenza e prenderà parte (senza delegare qualcun altro) alla Commissione di Manutenzione che il presidente del Tribunale Iacoboni convocherà nei prossimi giorni”.

L’area dell’ex Saram, nota ai maceratesi come “Le Carmette” è stata messa in vendita lo scorso giugno attraverso un bando dalla Fintecna Immobiliare, società del Ministero dell’economia,  e finora non si è fatto vivo nessun acquirente. Si tratta di un’area di poco più di sette ettari compresa tra via Roma, via Cardarelli e via Prezzolini, che include diversi fabbricati ed è al momento utilizzata dalla Guardia di Finanza che presto si trasferirà nel quartiere di Colleverde.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X