Battaglia delle strisce blu,
passa la mozione di Sacchi

CONSIGLIO COMUNALE - L'assessore Urbani apre ai parcheggi gratuiti ma resta la sanzione di 39 euro

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di Alessandra Pierini

Lo scollamento tra la politica e i cittadini, di cui tanto si parla nel panorama nazionale, è evidente anche a livello locale. A dimostrare concretamente la rilevanza del problema, sollevato da più parti, è bastato il tono più che acceso con cui si è aperto il consiglio comunale di questo pomeriggio, nel momento in cui si è trattato di decidere l’ordine del giorno di domani. Erano in calendario oggi le mozioni di censura nei confronti del sindaco Romano Carancini per la questione Apm, di carattere tutto politico, la delibera per l’acquisizione di Smea Cosmari e la delibera sulla riorganizzazione scolastica che interessa qualche migliaia di studenti della scuola dell’obbligo. Le prime due questioni sono state rinviate per l’assenza del sindaco Carancini, direttamente interessato e impegnato al Cosmari per l’assemblea decisiva per la trattativa di acquisizione. La delibera sulla riorganizzazione scolastica, fondamentale in un momento di tagli e urgente da definire, non è stata presentata perché ancora al vaglio della Commissione (tra l’altro è già sfumata l’ipotesi di una scuola media a Villa Potenza (leggi l’articolo)perché la soluzione proposta dalla Giunta è vincolata a fondi provinciali che non sono certi).  Ebbene nella scelta del tema da mettere al primo punto dell’ordine del giorno, era questo il dilemma dei consiglieri: mozione di censura del Sindaco, fortemente voluta da Fabio Pistarelli (Pdl) o riorganizzazione della scuola dell’obbligo, chiesta dall’assessore Monteverde? Il tema caldo della censura a Carancini ha avuto la priorità.

consiglio-2-300x199Ci ha pensato per fortuna Francesca D’Alessandro (Lista Ballesi – Macerata è nel cuore) a riportare tutti alla realtà, richiamando l’attenzione dei consiglieri sulle urgenze che riguardano la scuola elementare Salvo D’Acquisto di via Panfilo (leggi l’articolo). Nella sua mozione il consigliere ha sottolineato la necessità di un rinforzo strutturale e di un adattamento sismico della struttura, come evidenziato dallo studio dell’ingegner Spada.
«Prima di fare qualunque tipo di intervento – ha spiegato l’assessore Luciano Pantanetti –  abbiamo affidato a un professionista che già monitorava la scuola una verifica anche delle parti della struttura stessa. L’ingegner Spada non è il nostro contraddittore ma è un ingegnere nominato dal nostro ufficio tecnico. Il 9 luglio 2011 Spada depositò un elaborato ribadendo l’inagibilità del lotto sgomberato e alcune criticità negli altri lotti. E’ una struttura vetusta. Spada dice che il sisma può provocare un effetto a catena, gli uffici dicono invece che ci sono dei giunti in modo che ognuno si comporti in modo autonomo. Lasciamo ai tecnici il loro lavoro, noi diamo le indicazioni politiche. Entro fine anno, sapremo qual è la situazione» .

V4D6476-300x199Anna Menghi (Comitato Menghi) ha fatto una serie di considerazioni: « Dalla relazione di Spada emergono difetti chiari di fondamenta e calcestruzzo e questo porterebbe molto lontano a livello di responsabilità questo ci porterebbe molto lontano a livello di responsabilità. Quello che invece la perizia non ci dice è il coefficiente di sicurezza della costruzione e del progetto all’epoca e ad oggi.
Mi risulta poi che questa scuola sia proprietà dell’Ircr e che il Comune paghi un affitto. Se c’è un ente che incassa un affitto si prenda anche le responsabilità. L’Ircr ha preso soldi a non finire e non si sa che fine hanno fatto, il Comune non può trovarsi sempre a sborsare».

Uliano Salvatori appena staccatosi dal Pdl, per comporre un nuovo gruppo misto ha ampliato ancora la mozione: «Nei confronti della sicurezza dei bambini, l’impegno deve essere ancora maggiore. Invito a presentare un piano di vulnerabilità sismica di tutti gli immobili di proprietà del Comune».
Dalle file della maggioranza sono invece arrivati interventi di senso contrario con Luigi Carelli del Pd («L’impegno dell’amministrazione è reale e prolungato, ritirate la mozione») e Pierpaolo Tartabini di Sinistra per Macerata («il metodo della mozione non è corretto. Nonostante le rassicurazioni e i chiarimenti , si continua a insinuare e a fare problemi e su questioni sulle quali l’amministrazione sta già lavorando»). A far quadrare il cerchio e a far approvare all’unanimità la mozione, è intervenuto l’emendamento redatto congiuntamente da Carelli e Ballesi, secondo il quale la mozione ha impegnato l’amministrazione «a porre in essere, con la massima urgenza tutti interventi necessari per garantire l’immediato utilizzo del complesso scolastico con contestuale valutazione sulla sicurezza sismica ».

consiglio-5-300x199Il Consiglio Comunale ha invece detto no alla sanzione per la mancata esposizione dello scontrino nei parcheggi a strisce blu e la questione, che già aveva alimentato per ore il dibattito nella riunione di maggioranza di venerdì scorso, e ha creato oggi non poco imbarazzo tanto che Bruno Mandrelli, segretario del Pd ha dichiarato di aver lasciato liberi i suoi consiglieri di decidere. La norma è in vigore da questa mattina e sono già state elevate le prime multe ma la mozione di Riccardo Sacchi(Pdl) è stata approvata con il voto favorevole e compatto di tutta l’opposizione e l’assessore Urbani è stato oggetto di critiche molto dure e di interventi a lui indirizzati di tenore tutt’altro che amichevole.

La mozione impegna l’amministrazione revocare o sospendere la delibera di Giunta, a prevedere dei parcheggi a strisce bianche nelle vicinanze di quelli a pagamento e a confrontarsi con le associazioni di categoria.

V4D6494-300x199 «Lei dice che il codice della strada va applicato – ha spiegato Sacchi, rivolgendosi all’assessore Ubaldo Urbani –  ma andrebbe applicato in tutti i suoi punti. Il codice della strada ne dice tante e non sono tutte sfavorevoli all’automobilista come quelle che propone lei, ad esempio l’articolo 7 comma 7 prevede la destinazione dei proventi dei parcheggi alla mobilità urbana (sicurezza stradale, trasporto pubblico, miglioramento della viabilità) e il comma 8 che nelle vicinanze dei parcheggi a strisce blu ci devono essere parcheggi per la sosta gratuita. Ci chiediamo poi come mai non ne avete parlato prima in consiglio comunale. Diversi consiglieri della maggioranza hanno sollevato questo problema in maniera sensibile, accorta e attenta a non approvare provvedimenti che per la cittadinanza sarebbero stati penalizzanti. Vi riempite la bocca di studi da 10 anni, potevato farlo anche in questo caso. Non avete rispetto per l’assise dove siedono 40 consiglieri eletti dai cittadini né delle categorie più interessate come i commercianti». Molto tecnica la risposta dell’assessore che ha anche precisato che comunque la mozione non potrà modificare il codice della strada. «Questo Comune  – ha detto – vuole dare attuazione a tutte le norme del codice della strada, con la delibera dell’8 ottobre 2011 si è provveduto a migliorare le zone per la sosta gratuito e il dato sarà implementato con 19 nuovi posti tra corso Cavour e corso Cairoli entro 7 giorni».

consiglio-1-300x211Dura Deborah Pantana del Pdl: «E’ una vergogna, l’assessore dice che se anche non nonostante il nostro voto la deliberà entrerà in vigore, gliel’ho già detto, le si deve dimettere. Un Comune serio non fa i volantini e fa rispettare la legge per tutto: incarichi Apm e debiti dello Sferisterio compresi. Sta facendo qualcosa di abominevole nei confronti della città. Lei prende in giro tutti noi. La prima affermazione grave l’ha fatta il sindaco dandoci dei topi di fogna, la seconda l’ha fatta Urbani dicendo che anche se votiamo la mozione non cambia nulla. Infatti è così. Tutte le nostre mozioni, pur votate all’unanimità, non vengono approvate. A Macerata non si fa niente, solo aumento del 23% della Tarsu, aumento dei parcheggi, gli avvisi dell’ufficio tributi, quelli sì, arrivano precisi.Questo atteggiamento della Giunta è uno schiaffo ai cittadini e mancanza di rispetto ad una città che chiede solo di essere ben governata. Lei se ne frega di quello che diciamo noi». Ha rincarato Guido Garufi (oggi era anche il suo compleanno) dell’Idv, stesso partito dell’assessore Urbani: «Perché la politica non applica le norma allo Sferisterio? – ha tuonato nel suo stile – da un lato c’è un’emorragia totale e chiudiamo gli occhi e di là applichiamo 39 euro di multa. Si chiami la guardia di finanza. Chiamiamo la guardia di finanza allora per lo Sferisterio e oltre allo Sferisterio ne avrei di cosucce da dire. Si prenda la Giunta la responsabilità di applicare la legge sempre». Giuliano Meschini, anche lui in quota Idv, ha citato una lunga intervista rilasciata nell’81 da Berlinguer a Eugenio Scalfari sull’oligarchia dei partiti , macchina di potere e clientele concludendo che è applicabile alla situazione maceratese.

consiglio-6-300x199Pierfrancesco Castiglioni (Pdl) ha sollevato ulteriori dubbi: «Perché dobbiamo aspettare per i parcheggi bianchi e non per la multa? Noi finora siamo stati sempre fuori legge e lei ha fatto un anno da assessore  fuori legge. Lei a rimanere fa un gran bene all’opposizione e fa male alla maggioranza. Lei ha torto e le danno torto tutti i consiglieri di buon senso. Ha usato un mese che le è stato concesso per fare volantinaggio  quando potevano servire per fare i posti bianchi. Quello che è contro i cittadini si fa subito, quello che è a favore del cittadino necessità di riflessioni. A Recanati il giudice di pace ha accolto il ricorso dei cittadini multati perché non era adeguato il numero dei posti bianchi».

Stefano Blanchi dei Comunisti Italiani ha precisato la posizione del suo partito: «Siamo favorevoli che chi fa il furbo paghi la sanzione ma vogliamo  che la legge venga rispettata in tutto. Dovremo attuare questa scelta dopo aver sentito i commercianti e gli ausiliari del traffico. Abbiamo una delibera approvata alla chetichella. Il cittadino suddito e il consiglio consultivo è una cosa da ancien regime e noi non ci stiamo».
V4D6455-300x199Anche il Pd ha espresso dei dubbi con il segretario Bruno Mandrelli: «Sulla questione il Pd ha deciso di lasciare libertà di voto. Ci rendiamo conto che il tenore della norma è ineludibile. Non è possibile ipotizzare che la legge non sia rispettata neanche col voto contrario del supremo organo consiliare. Ci sembra di capire che questo rigore manca e manca da tempo, da quando il codice della strada è in vigore, perché da tempo viene sollevata ed elusa la problematica dei parcheggi bianchi. Tutto questo cade in un momento di grande difficoltà per la società e per la situazione economica delle fasce più deboli. Il provvedimento poteva essere mitigato dalla presenza di spazi di sosta gratuita e gli ausiliari del traffico vanno dotati di strumenti idonei a dimostrare l’effettiva infrazione»

Francesco Luciani (Pdl) ha parlato di favor rei: «Se c’è una legge, a che serviva la delibera? Questa non è una zona di mare dove si va a divertirsi, qui si lavora o c’è gente che sta male. Vicino all’ospedale abbiamo solo strisce blu»

Critico anche Claudio Carbonari (Pdl): «Non mi posso fidare dell’amministrazione quando dice che provvederà a inserire posti gratuiti quando nella delibera ha previsto l’estensione di quelli a pagamento. L’aspetto più grave, nel rispetto del principio legalità, è quello che la delibera è generica e non cita l’articolo del codice della strada posto a violazione  della norma e quindi non individua la sanzione che è lasciata all’arbitrio dell’ausiliario del traffico e questo non è consentito». Originale proposta dalla consigliera Francesca D’Alessandro: «Dopo esserci decurtati lo stipendio, chiedo ai consiglieri di rinunciare al pass per parcheggiare ai giardini Diaz».
La mozione ha avuto il voto favorevole di tutta l’opposizione. Hanno votato contro Giuliano Meschini (Idv), Romeo Renis, Maurizio del Gobbo, Maurizio Romoli e Daniele Staffolani del Pd e Pierpaolo Tartabini di Sinistra per Macerata. Si sono astenuti gli altri componenti del Pd, Antonio Carlini di Pensare Macerata e i Comunisti Italiani della Federazione per la Sinistra.
(Foto di Guido Picchio)

 


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L’assessore Ubaldo Urbani

 

 


 
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