I lavoratori della Smea in Consiglio
“Meritiamo delle risposte”

MACERATA - La protesta è esplosa dopo che, nella seduta di ieri, il sindaco aveva comunicato le difficoltà nel portare avanti la trattativa con il Cosmari che dovrebbe acquistare la società di gestione dei rifiuti
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di Alessandra Pierini

Se fino a ieri le strisce blu e la sanzione di 39 euro per la mancata esposizione del tagliando sembravano il problema principale per la Giunta Carancini, oggi la mozione Sacchi è apparsa come un sassolino rispetto al macigno rappresentato dai dipendenti della Smea che, per la terza volta in pochi mesi, hanno deciso di armarsi di cartelli e di varcare la soglia della sala consiliare per chiedere al Sindaco chiarimenti sugli ultimi sviluppi dell’acquisto dell’azienda da parte del Cosmari. L’arrivo dei lavoratori dell’azienda di smaltimento rifiuti, nelle loro tute da lavoro di un inconfondibile colore giallo, ha creato non poco imbarazzo nell’assise comunale in quel momento impegnata a discutere un ordine del giorno sulle persecuzioni contro i cristiani in Indonesia. Mentre Deborah Pantana (Pdl) si è affrettata di chiedere al primo cittadino di aggiornare i lavoratori presenti sulle ultime vicende, il presidente del consiglio Romano Mari ha continuato a ripetere che non era possibile. Mentre Federica Curzi, assessore alla partecipazione e Antonio Carlini (Pensare Macerata) si sono avvicinati al Sindaco suggerendo un confronto diretto, Narciso Ricotta (Pd) è uscito dall’aula e si è intrattenuto con i rappresentanti dei lavori, rassicurandoli.
smea_lavoratori2-300x224«Tutto è tristemente rimasto come prima – ha spiegato Giovanni Rizzo, uno dei rappresentanti dei lavoratori – le promesse e le rassicurazioni che ci sono state fatte in questi mesi non hanno avuto riscontro, anzi la situazione è peggiorata. L’azienda è bloccata e da molto tempo non è più libera di agire». Giovedì, infatti, scadranno i contratti a tempo determinato di nove dipendenti: «Senza di loro – spiega Fiorenzo Ciccioli, coordinatore dei servizi di igiene ambientali – anche i servizi che riusciremo ad assicurare saranno di un livello più basso». I lavoratori chiedono quindi una risposta chiara dall’amministrazione e vogliono sapere se esiste un percorso alternativo da intraprendere nel caso in cui, dopo la fase di pre acquisition due diligence, la trattativa non vada a buon fine. «L’azienda in questo modo viene svilita. Crediamo di meritare delle risposte».
Mentre in aula si parlava dell’ordine del giorno del consigliere Daniele Staffolani (Pd) volto a ripristinare il diritto dei consiglieri ad assentarsi dal lavoro per l’intera giornata della seduta consiliare e non solo per la durata della seduta, Romano Carancini, l’assessore Marco Blunno, il direttore generale della Smea Stefano Monachesi e dei rappresentanti dei lavoratori si sono confrontati a lungo. Nulla trapela su quanto è stato detto. Importanti saranno due confronti che avranno luogo nelle prossime ore. Su richiesta di Massimo Pizzichini (Udc), al termine del consiglio comunale il Sindaco incontrerà una delegazione di lavoratori, nel frattempo nella sede della Smea questa sera ci sarà una riunione nel corso della quale dovranno essere prese importanti decisioni sul futuro dell’azienda e sopratutto dei 9 dipendenti in scadenza di contratto.


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