“Lectura Dantis” al Molo Martello di Civitanova
di Walter Cortella
Nell’inconsueta cornice del porto di Civitanova, resa ancor più suggestiva dalla muta presenza di un enorme luna rossa appena emergente dal mare, la locale Associazione Dantesca ha organizzato una riuscita serata di letture dantesche, bissando il lusinghiero successo della scorsa estate, quando venne proposta la lettura di alcuni celebri passi tratti dall’Inferno. Un folto pubblico, stimato in almeno trecento persone, ha seguito con grande attenzione Pietro Conversano, attore dotato di voce calda e profonda, che ha guidato i presenti all’incontro con le anime che attendono di salire il monte del Purgatorio e raggiungere, così, l’espiazione delle loro colpe. La scelta dei brani proposti è opera dello stesso Conversano che ha curato anche la realizzazione della colonna sonora, costituita da musiche originali composte per l’occasione e che hanno conferito alla serata la giusta e coinvolgente atmosfera. L’attore-regista ha selezionato quei brani che meglio si accordavano con l’ambiente circostante, sospeso tra mare e cielo, lontano dai rumori della città che giungevano appena ovattati. Ognuno di essi è stato preceduto da una chiara ed esaustiva presentazione a cura di Francesco Sagripanti, presidente della Associazione, e di altri suoi validi collaboratori. Gli interventi sono stati di una chiarezza tale che «Nemmeno al liceo….» è stato il commento espresso a caldo da uno dei presenti. Con l’apporto di siffatte guide, nel 2° Canto abbiamo incontrato Casella, il compositore fiorentino che musicò la celebre canzone Amor che ne la mente mi ragiona, tratta dal Convivio di Dante, mentre nel 3° c’è stato l’incontro con un giovane biondo, bello e di gentile aspetto, Manfredi, il figlio dell’imperatore Federico II, che ebbe un pentimento in extremis, poco prima di morire nella battaglia di Benevento, e con esso la speranza di poter espiare i suoi orribili peccati. Nel 5° Canto tre celebri figure storiche narrano le loro tristi vicende di peccatori e il modo violento in cui ebbero la morte.
Il primo è Jacopo del Cassero, magistrato e condottiero marchigiano di Fano, che chiede a Dante di far conoscere la verità ai suoi parenti affinché preghino per lui abbreviando, così, il tempo da trascorrere nell’Antipurgatorio. Accanto a lui, Buonconte da Montefeltro, il condottiero ghibellino morto nella battaglia di Campaldino nel 1289, ci svela il mistero della sua incerta sepoltura, opera del Maligno, adirato per la sua salvezza, conquistata grazie ad una lacrimetta versata nel momento del trapasso. Chiude il canto Pia de’ Tolomei, la gentildonna toscana uccisa dal marito, che rivolge a Dante la celebre invocazione Ricorditi di me, che son la Pia; Siena mi fé, disfecemi Maremma affinché il mondo conosca la verità sulla sua triste fine. A conclusione della lettura, nel 9° Canto Dante si addormenta e in sogno gli appare un’aquila che lo afferra e lo porta verso la sfera del fuoco, anticipazione onirica dell’incontro con santa Lucia che si appresta ad accompagnarlo fino alla porta del Purgatorio dove si sottoporrà al rito penitenziale, compiuto il quale potrà varcarla, a patto che non si volga mai indietro. Quello è il momento topico, in cui le parole di Dante sono accompagnate dal Te Deum. E sulle sue possenti note si è conclusa la serata. Ma dopo il tempo per lo spirito c’è anche il tempo per il corpo. I presenti, facendo onore al buffet offerto dagli operatori locali, si sono intrattenuti a colloquio con i vari commentatori e con il bravo Conversano. L’appuntamento con Dante è per il prossimo settembre, presso la Biblioteca Comunale di Civitanova, dove l’Associazione svolge un’intensa attività promozionale e formativa a favore dei giovani e delle scolaresche, integrata da istruttive gite nei luoghi danteschi. Per informazioni, rivolgersi al Presidente, dr. Francesco Sagripanti, indirizzo di posta elettronica: f.sagripanti@libero.it.



A riprova che si può avere un bel pubblico anche se non si cantano canzonette sceme o non si esibiscono parti del corpo che stimolano produzioni di ormoni sessuali…
Il bel pezzo di Walter Cortella restituisce splendidamente l’atmosfera magica che Dante Alighieri sa creare con i suoi versi e un bravo lettore sa ricreare.
Eventi del genere ce ne vorrebbero molti, ma molti di più.
ed anche qui Macerata superata! un tempo città della cultura oggi città delle multe
Rincuoratevi, cari amici. A Macerata, per San Giuliano, arrivano Lando e Dino!!!
Lando e Dino… Chi? (Non è disprezzo: è proprio ignoranza).
@FESTA Involontariamente ha detto giusto…roba da ignoranti!