Maulo: “San Giuliano oltre i fuochi,
va trovata un’identità storico-culturale”
L'intervento dell'ex sindaco di Macerata
L’ex sindaco di Macerata Gian Mario Maulo interviene sulla querelle dei fuochi d’artificio di San Giuliano:
Fuochi sì, fuochi no? Il dibattito pirotecnico ricade sulla città in forma di scintille. Ma, se si eleva il discorso oltre i bagliori effimeri, oltre i gusti personali, i rimpianti, le ricadute turistiche e commerciali, i costi per la comunità, nelle varie opinioni emerge l’esigenza di trovare una identità storico-culturale, un nucleo fondante, attorno a cui organizzare la festa che fa l’identità di Macerata. E non sono certo i meravigliosi giochi di luce che abbagliano una notte d’estate a fare la festa di San Giuliano o almeno ad esserne un elemento costitutivo. Dal 1994 al 1997 l’Amministrazione Comunale non fece i fuochi d’artificio e nessuno ne sottolineò la mancanza, perché si caratterizzò San Giuliano come festa dell’accoglienza delle diversità culturali, con spettacoli, mercatini, cene etniche, festival del folklore, rievocazione storica, gara delle ‘quattro porte’…
Da sempre la città vive la festa del patrono, la festa delle canestrelle e le feste rionali, con una coralità e una partecipazione notevole per una popolazione normalmente riservata e poco incline agli entusiasmi: iniziative di solidarietà, giochi, cultura, convivialità, bancarelle, spettacoli, conferenze, mostre, riti religiosi, tavolate, gare … Amministrazioni civili e comunità ecclesiale, associazioni culturali e gruppi rionali, nei loro ambiti autonomi, contribuiscono a rendere le feste più varie, più partecipate ed intense. Da alcuni anni, poi, si ripropone anche la originaria festa invernale del patrono. Bisognerebbe comporre in unità tanti elementi non coordinati , ma solo giustapposti e diffusi nel tempo, nelle sedi, nei protagonisti.
Propongo all’Assessorato alla Cultura di svolgere una ricerca storico-culturale e di individuare un filone fondante, una radice unificante delle varie manifestazioni, in modo da dar vita ad una festa cittadina che abbia anche la profondità della tradizione, con un leit motiv unitario e caratterizzante. Si potrebbe trovare un nucleo storico fondante di tipo ludico, o competitivo, o folkloristico, da rievocare. nella cornice delle mura, riportate al primitivo splendore, o nelle piazze abbellite da sculture dell’Accademia di Belle Arti o allo Sferisterio: lo spazio scenico di una manifestazione corale della città, con i suoi quartieri, le sue attività economiche, le sue espressioni sociali, i costumi, i canti, le danze, estesa dalla fine di Agosto ai primi giorni di Settembre.
Non si tratta di imitare o trapiantare rievocazioni storiche di palii o sfilate cavalleresche di altre città, o di costruire dal nulla generiche parate (come tentammo di fare su basi storiche improbabili, eppure con una inaspettata partecipazione di popolo, nel 1994, grazie al generoso sostegno della Confcommercio). Si tratta di individuare un nucleo originario reale che dia unità a tante espressioni, che dalla cornice e dal leit motiv acquisterebbero nuove dimensioni e risonanza.
Gli elementi costitutivi esistono: gruppi di folklore-danza-costumi e canti popolari, processione delle canestrelle con costumi ed usanze contadine, festa dei fiori, tradizioni di San Giuliano d’inverno, rievocazione storica della trebbiatura, feste della nobiltà e della borghesia cittadina, palazzi e piazze cariche di storia.… possono diventare le note di una sinfonia cittadina, i protagonisti di una settimana di festa popolare, tradizionale, culturale, attuale. Non i bagliori di una notte, ma un fermento culturale che potrebbe attraversare tutta la città, vivere di momenti organizzativi diffusi lungo l’anno, esprimersi coralmente nella festa di fine estate.
Gian Mario Maulo

” E non sono certo i meravigliosi giochi di luce che abbagliano una notte d’estate a fare la festa di San Giuliano o almeno ad esserne un elemento costitutivo. Dal 1994 al 1997 l’Amministrazione Comunale non fece i fuochi d’artificio e nessuno ne sottolineò la mancanza…” ecc. ecc.
Scusi Maulo, ma viene spontaneo: se non erano così ” indispensabili “, cartterizzanti , costitutivi e nessuno ne sentiva la mancanza,,PERCHE’ ALLORA AVETE RICOMNCIATO A FARLI DAL ’98?
Noto che ancora ha suggerimenti su come adornare il Centro Storico di Macerata: ancora non ha finito di arredare?
Tutto il resto che dice sui fuochi- gusti personali, rimpianti, ricadute economiche ( parole che mi evocano contenuti di un “qualche” commentare di CM …) – è opinabile, è la sua idea. Vale quanto quella degli altri che la pensano diversamente , Signor ex sindaco, anche se interviene sempre nei momenti critici, per fare ” il ponte” della situazione, tra i suoi trascorsi amministrativi , quelli presenti e futuri.
Anche stavolta ha avanzato le sue proposte con una nutrita carrellata di idee ( e non ha risparmiato la spocchia, per quelle che ha letto su costumi, sfilate medievali da qualche parte, magari qui, hè? ahahahah ma tanto guardi, potete studiare quanto vi pare sui libri di storia, quando poi si passa all’atto, le cose bisogna saperle fare, sotto tutti i punti di vista.
Ma di sicuro le posso garantire, che una cosa non si ripeterà quest’anno e a venire : il Mercatino Regionale Francese.
Dovrete passare sul mio cadavere, perchè torni a Macerata, dato che io l’ho voluto e portato la prima volta fin qui lo scorso dicembre , tra mille e mille difficoltà operative – e peggio – frapposte dalla vostra amministrazione, da cui ci si aspettava invece la dovuta e necessaria agevolazione , e siccome io non ho nessuna intenzione di riorganizzarlo a Macerata …non si fa . Questo, come altro che sia a me ricollegabile. Parlo a nuora , perchè suocera intenda.
Ma ovviamente, non è un problema, se ne può fare a meno, come per i fuochi di San Giuliano.
E anche di più e meglio , vero?
cordiali saluti
Cara Tamara ha ragione il problema è quello della comunicazione. Il problema della Sinistra è che quando prende le decisioni le pontifica ogni volta erigendosi a custode dell’etica e della morale.
Credo che l’arrabbiatura della gente sia dovuta al fatto che cercano sempre di spiegarti che la loro è la scelta migliore,sono sempre loro che se ne escono con i proclami e le grandi lezioni e dimenticano di fare politica. Ecco allora che non c’è un filo conduttore nelle loro scelte ma sono scelte personali a cui tentano di dare valore universale. Potevano dire che non si facevano i fuochi perchè effettivamente a San Giuliano non si sono mai fatti e stop. Loro invece, per far sentire il popolo imbecille conferiscono ad una decisione un valore superiore e eletto quando in pratica non c’è perchè allora lo dovrebbero fare su altre cose, praticamente su tutto perchè tutto potrebbe essere superfluo.
ma poi, scusate tutti se intervengo ancora, pensando ad alta voce.
Ma roba da non credere! Cioè viene qui oggi Maulo a metterci la pezza su questa faccenduccia dei fuochi, viene a dare le imbeccate in pubblico a un assessore su ciò che potrebbe fare ( perchè non le telefona o va a trovarla quando riceve, la Manzi, anzichè farlo pubblicamente per farci vedere quanto sono mirabolanti con le loro teste – tutta scopiazzatura, invece ) viene a parlare della scoperta dell’acqua calda, quando altri, fra cui io, l’hanno capito prima di loro che strada va ri- percorsa, per ritrovare la dritta, viene cioè a parlare di recupero ” dell” identità storico – culturale”…….proprio lui? Ma proprio lui?? Lui, l’ artefice della deportazione in periferia del cuore pulsante del centro storico , coi suoi uffici, scuole, botteghe, farmacie, per favorire lo sviluppo del centro commerciale a Piediripa ( ammazzando di conseguenza anche le attività commerciali più prossime a Macerata, cioè quelle di Corridonia), lui, col suo reticolo di parcheggi che lasciamo perdere, le sue aiuole che hanno sottratto parcheggi intorno al primo tratto delle mura per convogliare i veicoli dove aveva voluto i parcheggi ( e poi, succede che il Palace non può ospitare attività al pubblico di un certo genere, perchè non ha parcheggi …) è lui ora insomma, che re-indica a tutti quanti, la strada inversa da fare.
E continuo.
Proprio lui, che lo ha fatto a pezzi per primo il centro storico? Che l’ha snaturato? Che ne ha fatto una tundra disabitata? Che appena rinnovato il Caffè Venanzetti, gli ha deviato e chiuso il traffico da tutte le parti? Proprio lui, che ha creato quella tela del ragno, in cui tutto il centro storico è ancora avviluppato e invischiato, reso asettico più di un tavolo operatorio, tanto l’ha studiata bene come guastarla Macerata dal di dentro, come svuotarla, lasciando la scorza esterna ?
Certo, come uomo immagine del Comune, come ambasciatore, non è il più presentabile per certi argomenti. Ma tanto, pensano che i lettori, i cittadini siano degli smemorati , che bevano di tutto e non s’accorgano di niente…
Un po’ di ritegno, per favore.
Anche visto che parla solo per bocca sua, in qualità di ex, ci e si risparmi, senza che abbia nessun obbligo di rappresentanza di una volontà elettorale.
“…feste della nobiltà e della borghesia cittadina …”
Tamara io che sono di destra faccio il borghese a te resta da fa la nobile…
che ne pensi?
Non c’è molta scelta, hè Jack? La plebe , dici che non è proprio contemplata? Comunque io , mi dispiace, la nobile non la faccio, perchè finiscono tutti male, ghigliiottinati. Eppoi il radical chic non mi piace, non c’ho la erre moscia, mi sgamano subito, Viene fuori proprio una comparsata. ” Con spirito di squadra” possiamo fà anghingò…..quello che tocca, tocca, ci stai?
Non c’è molta scelta, hè Jack? La plebe , dici che non è proprio contemplata? Comunque io , mi dispiace, la nobile non la faccio, perchè finiscono tutti male, ghigliiottinati. Eppoi il radical chic non mi piace, non c’ho la erre moscia nè il fisico esile e la faccia smunta: mi sgamano subito. Viene fuori proprio una comparsata. ” Con spirito di squadra” possiamo fà anghingò…..quello che tocca, tocca, ci stai?
@ CM
Commento duplicato, cancellare quello sopra. Grazie
Dal ’94 al ’97 a Macerata non si fece proprio nulla, serpeggiava una depressione che la Macerata di oggi a confronto sembra Holliwood la sera di capodanno. Il Sindaco Maulo fu fortemente voluto da quella sinistra “radicale” che oggi vorrebbe ritornare a quei tempi in cui il Sindaco ratificava la loro politica.
L’intervento di Maulo e’ l’emblema che a Macerata ci sono così tante sinistre che quasi quasi se il centro destra si da una mossa potrebbe anche smettere di lagnare e cominciare a governare.
“palazzi e piazze cariche di storia.… possono diventare le note di una sinfonia cittadina, i protagonisti di una settimana di festa popolare, tradizionale, culturale, attuale. Non i bagliori di una notte, ma un fermento culturale che potrebbe attraversare tutta la città, vivere di momenti organizzativi diffusi lungo l’anno, esprimersi coralmente nella festa di fine estate.”
Più tardi, stanotte o domani, glielo spiego come funziona a Macerata, quanto è possibile mettere in pratica ” la sinfonia cittadina”, “non, i bagliori di una notte” .
E quanto costerebbe una settimana di quelle feste, Maulo? I fuochi durano poco e costano, ma 7 giorni su 7 sono lunghi da riempire è!
Basta sapercelo.
Ho la nausea, -non è il caldo e sto bene di stomaco- mentre scrivo , ma faccio un ultimo sforzo. Non so se scriverò qui nello spazio commenti o anche io un comunicato, dove parlerò di feste e iniziative per Macerata anche io. Su base fattuale ed esperenziale diretta, però. Su trascorsi organizzativi, diciamo, a differenza sua, che guarda in prospettiva futura. E ‘ informazione anche questa , arricchisce di conoscenza della propria realtà e serve molto a capire , i limiti delle parole, a distinguere la pratica dalla teoria, la propaganda dai fatti.
Io, della stagione Maulo-sindaco, ricordo – a parte l’eccellente Torneo delle Quattro Porte (che portò un’infinità di turisti e di affari per tutti ma proprio tutti i commercianti, e infatti dopo la prima edizione non si replicò più…) – la piazza desolatamente deserta, con i vigili che facevano la ronda in notturna per vedere se qualcuno con la macchina osava salire in centro (ma non c’erano manco i pedoni…).
Ricordo poi che in quel periodo le guardie avevano preso la (buona?) abitudine di andare a multare persino le auto dei parenti che accompagnavano il feretro al cimitero: se non erro, ci fecero pure un corsivo sulla stampa nazionale!
Infine, non ricordo se accadde sempre durante il suo sindacato, ma ho stampata negli occhi l’immagine della giostra che copriva la facciata di San Giovanni in Piazza Vittorio Veneto (era un periodo natalizio?): non so chi gliel’avesse consigliato, ma certo non fu un esempio di rispetto per l’arte e per la storia.
Qualcuno ricorda chi fu quel sindaco che chiese ed ottenne dal Ministero LL.PP. la revoca del decreto di finanziamento della intervalliva Piediripa- Macerata dietro sollecitazione del sottotosegretario e consigliere comunale Calzolaio, anche per non disturbare qualche villa in contrada S.Stefano? Ricorda che il concessionario ministeriale (Adriatica costruzioni s.r.l. del rag. Longarini) ottenne dal Consiglio di Stato 2.000 miliardi di lire (duemilamiliardi, salvo imprecisazioni!!! ) come risarcimento per la revoca di quel decreto? In conclusione, Macerata non ha l’intervalliva, il rag. Longarini ha incassato senza lavorare 2.000.miliardi. A Nord della città i tronconi dei viadotti incompiuti danno triste testimonianza nei secoli avvenire di tanta dissennatezza amministrativa.
Quanto sopra con il beneficio del riscontro che qualche onesto consigliere può dare consultando gli atti. Oddio,questo si chiede solo per giocare col sorcio, appunto col mus.
mus io incastonerei nel marmo questo tuo intervento e lo metterei sotto la torre di piazza sopra la targa a V. Emanuele
ah mus sempre a proposito di scelte (temporaneamente successive), e quella di non inserire la piediripa villapotenza nella quadrilatero perchè l’avrebbero fatta con altri fondi regionali?
@ mus
Io ricordo che una delle “giustificazioni” dello stop alla Strada Nord (e indirettamente al relativo parcheggio sotto Rampa Zara) fu perchè la galleria (sotto Le Fosse) sarebbe costata tantissimo perchè ci sarebbero stati da fare dei lavori complicatissimi per mettere in sicurezza tutta la zona (scherzando ricordo che si diceva che la galleria avrebbe rischiato di far scivolare Le Fosse fino alla fine della Pace)
Però, sempre se non ricordo male, anche senza galleria (ma facendo passare la strada intorno alle Fosse, più a valle) la Strada Nord si sarebbe potuta comunque finire: certo non sarebbe passata (per un pezzo) sotto la città, ma la strada di scorrimento si sarebbe poituta fare lo stesso….
Ma sono passati molti anni e può essere che io ricordo male….
@Cerasi, lei ricorda meglio di me. Ma le stupidaggini intorno alla pericolsità dei lavori (pensi a quel tempo si stava realizzando il tunnel sotto la manica!) sono precedenti
e comunque servivano ad eccitare lo scontro tra l’amministrazione quadripartito e il PCI che non voleva l’opera. Ricorda i manifesti di quel partito conservatore che mostravano il tracciato della strada fatto con una sequenza ininterrotta di scudi crociati? Il vero crimine contro la città fu però la successiva richiesta di revoca del finanziamento. Con chi ce la dobbiamo prendere? Questo era la domanda che mi ponevo.
@ mus
Io so solo che la Metropolitana di Londra, cui moltri tratti “profondi” sono stati progettati mooooooooolti anni fa (la Northen line è del 1890) , arriva anche a 20 metri di profondità ed ha “retto” i bombardamenti nazisti quindi mi sembra strano che quasi 100 anni dopo ci fossero problemi tecnici insormontabili per far passare una Galleria sotto Le Fosse.
Certo è che le dicerie, le imprecisioni, le favolette sono state create ad arte per cercare di cancellare la famosa Strada Nord che, senza massacrare Santa Lucia, avrebbe creato una facile intervalliva intorno a Macerata.
I manifesti con gli scudi crociati non li ricordo, però ricordo che ci furono fortissime pressioni affinchè il Tracciato Nord fosse rallentato/bloccato/cassato e, con esso, il Parcheggio sotto Rampa Zara (che originariamente sarebbe stato l’unico, a basso costo, per il Centro e non i 3 successivi -Giardini, Cairoli, Garibaldi- che sono stati fatti).
Ma la cosa che veramente risulta ridicola è che la vallata a Nord NON andava bene per strada e parcheggi e vennero posti, modificati, elusi dei vincoli, vincoli paesaggistici veramente strani e mutevoli poichè erano vincoli a macchia di Leopardo: qui non si costruisce nulla, li il parcheggio Garibaldi si, poi nulla, poi la Lottizzazione-stupro di Via Trento…
Per motivi a me incomprensibili si decise che lo sviluppo non doverva più passare a Nord ma a Sud (dove ovviamente c’era meno spazio) tanto che li venne fatto il Park Si (con ingressi non su strade direttrici di marcia principali) : se per quello che si è speso per il Park Si si fosse fatto il Parcheggio a Rampa Zara (non interrato ma a vista, quindi non c’era da scavare nulla ed i costi saregbbero stati assai inferiori) ora la situazione sarebbe stata completamente diversa e non avremmo i quasi inutili parcheggi Garibaldi e Pancalducci (e nemmeno il Diaz)