Capponi: “L’Udc maschera con i trionfalismi il nulla politico e amministrativo”

- caricamento letture
capponi

Franco Capponi

A distanza di qualche settimana dal termine delle elezioni torna a farsi sentire Franco Capponi che in consiglio provinciale ha costituito il gruppo Partito Popolare Europeo. Obiettivo dell’intervento di Capponi è la politica dell’Udc maceratese.

“Avevamo atteso i primi passi della nuova Giunta Pettinari per dare il nostro contruibuto costruttivo al difficile momento che la Provincia stà attraversando ma tutto sembra immobile in Provincia.

Non una iniziativa tesa ad affrontare le problematiche legate alla crisi economica che coinvolge tante imprese piccole, medie ed anche grandi ma che morde soprattutto le aspettative di tanti giovani e di tante donne nel trovare un buon lavoro e i tanti altri nodi ancora irrisolti: dall’individuazione del nuovo sito di Discarica (perche’ nessuno della nuova amministrazione ne parla?) ai nodi  infrastrutturali e alla crisi delle piu’ importanti iniziative culturali come Sferisterio Opera Festival.

A tal fine ci sarebbe stato bisogno di dare agli Assessori nominati (era stato detto per competenza?) ruoli ben definiti ( ma forse Ucchielli è in ferie e la matassa non si puo’ sciogliere) in modo che gli stessi possano seguire materie specifiche e concentrare il proprio lavoro sulle priorità che la Provincia ha in questo momento.

La più spinosa è senz’altro quella dei rifiuti ma anche il rilancio dell’economia, la lotta alla disoccupazione, le infrastrutture e il Ponte sul Fiume Fiastra, i lavori pubblici programmati e finanziati dalla Giunta Capponi e che ancora non sono stati avviati, gli interventi sui fiumi, la materia scolastica ed altre questioni importanti sono ancora in stand by.

E’ inverosimile quindi che a piu’ di un mese dalla proclamazione degli eletti e oltre quindici giorni dalla nomina gli assessori non sappiano ancora di cosa occuparsi e se il Presidente del Consiglio non provvede alla convocazione dei capigruppo come si potranno costituire le commissioni dalle quali Pettinari vuole grande collaborazione??

Capisco di piu’ la nuova segretaria provinciale che sulla stampa questi giorni, per difendersi dal cosiddetto “Dissenso responsabile”  (che recentemente ha evidenziato cosa ha significato per l’UDC maceratese l’importazione del cosiddetto “Modello Marche” cioe’ dipendenza dal PD  di Ancona e Pesaro ed  inoltre che  l’UDC in provincia di Macerata perde sia rispetto alle Provinciali 2009, dove è alleata con la PDL, (- 9.000 voti, – 4%), scendendo da 18.068 a 9.169 e passando dal 11% al 7%, e sia rispetto alle regionali 2010, dove con il laboratorio Marche è alleata del PD ed IDV, (-2.400 voti, -0,3%)), cerchi irresponsabilmente di coinvolgerci in una stucchevole polemica sul nome del  gruppo costituito dal sottoscritto (Partito Popolare Europeo – Modello Macerata)  che invece e’ assolutamente in  linea con la mia storia politica e con il nostro unico riferimento politico – il PPE appunto – e per il ruolo affidatomi di “portavoce” di tutta l’opposizione e punto di riferimento dello schieramento dei moderati di questa Provincia.

Sottolineo come calo di consensi e di percentuali dell’UDC si registra dappertutto. Sia nei comuni dove risiedono i fautori del laboratori Marche (Pettinari e Marconi) cioè Treia (-1145 voti, -21,0%) e Recanati (-437 voti, -0,7%); sia dove risiedono quelli che il laboratorio lo hanno subito: come a M. S. Giusto (-818 voti, -20%), Cingoli (- 425 voti), Civitanova M. (-771 voti,-3,3%) .

Su “Modello Macerata” inoltre invito gli attuali responsabili dell’UDC a rileggere i programmi delle coalizioni e potranno cosi scoprire che “Modello Macerata” era il nostro slogan proprio in contrapposizione al fatto che la coalizione di centrosinistra-sinistra-sinistra di Pettinari facesse riferimento al tanto vituperato “Modello Ancona”. Quel modello che ha tanto penalizzato sino ad oggi la nostra Provincia sia nello sviluppo infrastrutturale (tolta anche l’ultima fermata Eurostar a Civitanova Marche), nei servizi socio-sanitari, nel sostegno alla nostra economia basate su PMI e alle nostre Università e – addirittura – nel tentativo di privatizzare (alla faccia della posizione del PD sul referendum) i principali servizi pubblici locali, rifiuti ed acqua in primis.

Il “Modello Ancona” a Macerata e’ stato sconfitto al primo turno e per giustificare l’accordo con la sinistra radicale avete dovuto rinominare il tutto con fontomatici modelli che non esistono e non esisteranno nello scenario politico italiano anche perche’ i famosi mediatori con Vendola, SEL e Sinistra Radicale (Bersani, D’Alema, e company) oggi sono impegnati a dimostrare la loro estraneità dalla tangenti riscosse dai loro amici e collaboratori che ricoprivano importanti incarichi  all’ ENAC e nelle altre situazioni scabrose riportate dalla stampa di questa settimana.

So’ che scotta il fatto inoltre di non poter vantare il riferimento al PPE in quanto l’alleanza che e’ stata realizzata IDV – PD – UDC – SEL – SINISTRA RADICALE non vi consente piu’ di parlare dei principi a cui noi facciamo sempre piu’ riferimento ed enunciati con nuovo vigore dal nuovo segretario Nazionale del Popolo della Libertà Angelino Alfano nel giorno della sua elezione e cioe’  “garantire il rispetto di valori fondamentali come la centralità della persona, il rispetto per la famiglia tradizionale composta da un uomo, una donna ed i frutti del loro amore che sono i figli, il rispetto della vita che puo’ essere data e tolta solo da Dio e non certo dal Parlamento”.

La nuova fase inoltre del nostro Partito del Popolo della libertà   iniziata il primo luglio con la nomina del nuovo segretario politico Alfano e’ decisamente positivo e mette in rilievo la posizione del gruppo di amici dell’UDC di “dissenso responsabile” per l’apertura di un nuovo metodo di confronto con le altre forze che si riconoscono nel PPE ( allusione all’UDC – quando non sarà il partito che si alla con tutti a patto di avere qualche poltrona – a FLI,  a tutti  i Laici e  alle altre formazioni di ispirazione cristiana o socialista) che dovranno convergere nel breve-medio periodo alla definizione di strategie, coalizioni, obiettivi e programmi  comuni.

Un consiglio a chi dice di aver vinto:  quando non si può tornare indietro, bisogna soltanto preoccuparsi del modo migliore per andare avanti!”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X