Il ciauscolo più lungo del mondo
a Castelsantangelo sul Nera
di Gabriele Censi
Un ciauscolo da record è stato il protagonista della sesta edizione del “Ciauscolo d’oro” a Castelsantangelo sul Nera. Il salume da guinness è stato prodotto dalla Norcineria Alto Nera nel rispetto del disciplinare di produzione I.G.P.. La giornata dedicata al ciauscolo è iniziata al mattino con un convegno moderato dal delegato provinciale dell’Accademia Italiana della Cucina Ugo Bellesi, che ha introdotto il tema con una provocazione: “Il ciauscolo è destinato a scomparire?” Sono intervenuti Benedetto Ranieri, consulente per l’agroalimentare di Confindustria Marche: “le piccole divisioni che rimarranno sicuramente nell’ambito locale saranno superate nel momento che andremo a costituire il consorzio di tutela” e Cristina Cristini de Il Paniere di San Severino: “forse sarebbe stato meglio avere una zona maggiormente delimitata per la produzione”. Paolo Riccioni sindaco di Castelsantangelo e Marzio Carletti sindaco di Numana, ovvero la montagna e il mare si sono uniti in un patto di amicizia in nome dell’acqua, l’altro tema del convegno svolto dal professore Mario Cocchioni dell’Università di Camerino. Numana infatti è l’ultimo comune servito dalla rete idrica dell’acquedotto del Nera.
I due sindaci in veste di pubblici ufficiali hanno certificato il record misurando personalmente la lunghezza del ciauscolo a 1062 centimetri. Il premio Ciauscolo d’oro è stato attribuito a Mario Volpini presidente di Confcommercio Macerata. Mare e monti uniti anche in cucina partendo dai “moscioli” offerti come aperitivo dai numanesi e poi con inconsueti abbinamenti tra ciauscolo e vongole nel menu stilato dall’Accademia. “I primi d’Italia con il Ciauscolo” è il titolo della pubblicazione, presentata in anteprima, dedicata ai 150 anni dell’Unità che ha visto la collaborazione di tutti i protagonisti dell’evento, il Comune di Castelsantangelo sul Nera, la delegazione delle Marche dell’A.I.C. e la Norcineria Alto Nera. Nel librettino si trovano ricette proposte da 11 ristoranti selezionati con al centro il prezioso salume. In prefazione l’acronimo donato da “Cisirino”:
Ci hai un sapore ch’adé nà sciccheria
Inviti a magnà tutti, come antipasto
Anghi a chi de magnà non je jirria
Usato come companatico, anghi fori pasto
Sai cunnì, vè, lo pà, se ce veni sparmato
Conquisti, col tuo sapore più che sopraffinu
Ogni, e anghi lu più esigente e nobile palatu
Leenne la fame a lu vecchiu, l’omu e lu frichinu
Osanna, allora, a lu ciausculu, genuinu e prilibatu


….speriamo che non sia tanto lungo fino ad arrivare ad ANCONA!!!!!!
Speriamo non sia lo stesso che i governanti ci mettono in quel posto da almeno 20 anni….
Il Guinnes appartiene ancora a Beniamino Papa anche se non lo aveva raggiunto con un semplice ciauscolo perché in quel tempo l’IGP era al di là di venire. Infatti il simpatico norcino di Montefano arrivò a 16 metri con 50 chili di carne di maiale. Correva l’anno 2004 ed eravamo a Cingoli. (Cfr. Il Resto del Carlino del 15 marzo 2004). Comunque anche per la lunghezza del nostro salame morbido vale quanto dice un detto popolare a sfondo erotico: ” non lungo che arrivi, ne largo che tappi ma duro che duri”.