Candria: “Non vogliamo poltrone ma a San Severino il Pd spieghi l’esclusione di Sel dalla Giunta”

Il coordinatore di Sinistra Ecologia e Libertà chiarisce la posizione del partito dopo le elezioni provinciali smentendo le voci sulla possibile assegnazione della presidenza del Consiglio

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Esildo Candria, coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà

Da Esildo Candria, coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia Libertà riceviamo:

L’Assemblea provinciale di Sel riunitasi per valutare l’esito del voto amministrativo ringrazia in primo luogo gli elettori che hanno dato la loro fiducia alle liste a sostegno di Francesco Acquaroli e tutti coloro che al ballottaggio hanno fatto proprio l’invito di Sel a votare il candidato Pettinari contribuendo in modo determinante alla sua vittoria.

Senza questi voti la Provincia di Macerata sarebbe rimasta alla destra e a poco valgono le considerazioni in merito al modello Macerata: senza i voti della sinistra e in particolare senza i voti di Sel Pettinari non sarebbe Presidente della Provincia di Macerata

Un risultato importante che non cancella il dato assolutamente preoccupante di un calo drammatico della partecipazione al voto che evidenzia l’incrinarsi del rapporto tra cittadini e istituzioni che, fra l’altro proprio nella nostra realtà, è in controtendenza rispetto al dato nazionale. Una dinamica da non sottovalutare e che Sel intende mettere al centro della propria politica ribadendo la scelta che ci ha guidato in questi mesi: lavorare per un forte rinnovamento della politica in un rapporto sempre più stretto con i cittadini basato su contenuti programmatici certi e riconoscibili sulla base dei quali definire la nostra collocazione.

Nel caso della Provincia di Macerata è nota la diversità di contenuti programmatici e di pratica politica che ci hanno spinto a presentarci da soli e pur apprezzando alcune sottolineature riscontrate in campagna elettorale riteniamo di dover confermare la nostra volontà di collocarci all’opposizione dell’esecutivo che guiderà la Provincia.

Non ci interessano cariche, questo deve essere chiaro.

Sinistra Ecologia e Libertà  costituirà il proprio gruppo consiliare, sarà all’opposizione di questa amministrazione provinciale e si impegnerà a farlo in maniera responsabile, cercando le soluzioni concrete ai problemi dei cittadini.

Proprio l’esito elettorale e la scarsa partecipazione che l’ha caratterizzata deve spingere tutti i soggetti politici a garantire la massima trasparenza nei rapporti politici ed istituzionali ed è questo il mandato che l’Assemblea provinciale di Sel ha conferito ai propri rappresentanti in seno al Consiglio provinciale che ringrazia per il fondamentale contributo che hanno dato per il successo della nostra lista e per lo sforzo che sono chiamati a fare per rendere chiaro, trasparente e politicamente incisivo il loro ruolo.

L’obiettivo di Sel è stato e resta quello di modificare un orientamento della maggioranza che riteniamo inadeguato alla fase politica che si sta aprendo anche grazie, in particolare, alle vittorie di Milano e Napoli che costituiscono un chiaro segnale della possibilità di sconfiggere le destre al governo nei territori e nazionalmente se e solo se si è capaci di rinnovare profondamente la politica e il suo rapporto con i cittadini.

Come sappiamo nella nostra realtà questa esigenza non si è espressa appieno anche se, grazie al nostro contributo, ciò non ha comportato la vittoria della destra; un fatto estremamente positivo ma che non può e non deve oscurare l’ombra incombente di un ulteriore e serio distacco dei cittadini dalla politica e dalle Istituzioni se non si sarà in grado di avviare un processo di coinvolgimento e confronto serio, strutturato e partecipato.

Esprimiamo inoltre la più ferma condanna per la decisione del Sindaco di San Severino Martini di estromettere SEL dal governo della Città, malgrado l’ottimo lavoro fatto nei precedenti 5 anni dall’assessore Alessandra Aronne ed il contributo determinante dato dalla stessa e da tutto il partito per la riconferma del Sindaco uscente.

Una decisione ingiustificabile sulla quale chiediamo una chiara presa di posizione da parte del PD.

Infine l’Assemblea rivolge un appello a tutti gli iscritti e a tutti i cittadini perché moltiplichino gli sforzi per il voto referendario del 12 e 13 giugno.

Il raggiungimento del quorum e la vittoria dei Si su tutti e 4 i referendum, ne dobbiamo essere consapevoli, costituirà un ulteriore tassello per la costruzione di una solida alternativa al governo delle destre.

 


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