Genitori, non sottovalutate il dramma della droga

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Gaetano Angeletti

 

di Gaetano Angeletti*

E’ di ieri la notizia (leggi l’articolo) di due genitori quarantenni in overdose salvati nella pineta di Porto Recanati dalla loro bambina di tre anni. Anche se non c’è mai limite nel nostro andare verso il basso, credo che questa volta si sia toccato il fondo: una bimba di tre anni che, non si sa come, riesce ad uscire dalla vettura e ad avvertire i passanti che i suoi genitori stanno male! E pensare che Don Chino Pezzoli, durante l’ultima visita dell’ottobre scorso a Corridonia, mi diceva che eravamo arrivati all’ultimo stadio quando mi raccontava di ragazzi che accompagnavano i loro genitori tossicodipendenti presso la sua Comunità! Ogni volta che noi della Rondinella andiamo presso Teatri comunali, Sale Parrocchiali, Scuole e altri luoghi, non ci stanchiamo mai di lanciare il nostro grido di allarme sulla situazione di degrado dei nostri giovani che sta sempre più aggravandosi. Nessuno fa nulla, i genitori permettono ai figli di tutto e di più, gli insegnanti schivano il problema all’infuori di qualche malcapitato che quando avverte le famiglie che qualcosa non va nel loro figlio, si prendono anche una buona razione di insulti. La malavita prospera sulle spalle e sulle vite dei nostri figli senza che noi facciamo alcunché o se lo facciamo, è in maniera insufficiente. Gli oratori delle Parrocchie, dove tutti noi da ragazzi ci siamo formati, sono quasi scomparsi e la maggioranza dei preti schivano il problema. Rimangono sulla breccia solo quei pochi preti eroici che hanno speso tutta la loro vita per recuperare questi ragazzi.

Viene tutto sottovalutato con una leggerezza che fa paura; quando parliamo con i genitori di tanti ragazzi tossicodipendenti ci viene ancora detto che le canne non sono nulla, è come fumarsi una sigaretta e quando spieghiamo loro che la cannabis a lungo andare crea problemi psichiatrici, fanno spallucce. La Rondinella opera soprattutto nella prevenzione e nel sostenere le famiglie che hanno figli con problemi di tossicodipendenza e alcol, quasi sempre viaggiano tutte e due le dipendenze assieme. Di solito sono le mamme quelle che con più coraggio affrontano questi problemi: io voglio fare un appello a tutte le madri, vi chiedo di ribellarvi a questo andazzo che fa perdere la vita ai nostri figli, deve partire da voi la prima scintilla, come potete accettare che i figli che avete procreato con tanta sofferenza vengano uccisi da queste sostanze maledette? Riprendete il ruolo che vi compete nella guida della famiglia, solo voi rimanete la nostra speranza, noi vi sosterremo in questa battaglia dove purtroppo i morti sono da una parte sola. Grazie dell’attenzione,

* Gaetano Angeletti – Presidente Associazione “La Rondinella” di Corridonia


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