SEL: “Smea-Cosmari,
è ora di prendere una decisione”
Da Sinistra Ecologia e Libertà Macerata:
Come mai riguardo all’acquisizione della Smea da parte del Cosmari tutti si dicono d’accordo ma non si arriva mai a concludere? Mentre non sono mai cessate iniziative più o meno dichiarate che vanno in altra direzione? E cominciano o ricominciano ad emergere domande su cosa potrà succedere se la trattativa dovesse fallire.
E’ ora che tutti si rendano conto che è in gioco la stessa possibilità di mantenere la gestione pubblica del Cosmari già di per sé difficile da garantire a causa di una legislazione fortemente orientata alla privatizzazione.
Questa consapevolezza dovrebbe spingere tutti a stringere i tempi e a definire una volta per tutte la questione senza aspettare l’esito delle elezioni provinciali, che nulla hanno a che vedere con un processo decisionale ormai definito con una decisione incontrovertibile, sia in sede comunale che consortile, a cui è tenuto a dare concreta attuazione l’organo gestionale consortile.
Ha ragione il Sindaco di Macerata a dire che l’acquisizione della Smea non ha rapporto diretto con il ricorso al Tar per quanto concerne le tariffe, ma proprio per questo è il Sindaco che ha la responsabilità di chiudere la trattativa sull’acquisizione della Smea e di trovare il modo di garantire alla città un servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti adeguato, sia in termini di costo che di qualità. Non può quindi non trovare una risposta adeguata la considerazione che sarebbe stato più opportuno individuare uno strumento diverso dal ricorso. Anche perché una questione di questo genere per trovare un’adeguata soluzione richiede tempi e modi coerenti con la necessità di esaminare approfonditamente le modalità con le quali è stato organizzato fino ad ora il servizio da parte del Cosmari e la conseguente incidenza di tali modalità sulla determinazione dei costi, unico elemento che potrebbe concorrere a determinare il modo migliore di trasferire nella realtà della città di Macerata le modalità adottate nelle altre realtà del Consorzio.
Oggi si pone la necessità non derogabile di individuare una soluzione che scongiuri l’ulteriore dilazionarsi della cessione da parte del Comune della Smea, essendo inaccettabile qualsiasi altra opzione che metta in discussione una decisione politica che può essere cambiata solo assumendosene direttamente ed in prima persona la responsabilità e mettendo in conto le gravi conseguenze che ne deriverebbero.
Noi saremmo a fianco dei lavoratori nel rifiutare nettamente una simile soluzione, così come lo siamo ora nel sollecitare sia il Sindaco che il Consiglio di Amministrazione del Cosmari a concludere la cessione/acquisizione della Smea e successivamente ad avviare l’approfondito esame delle questioni gestionali e dei relativi costi.
