San Severino: celebrata
l’Unità d’Italia in piazza Del Popolo
“Se vogliamo continuare ad essere uniti in uno Stato federale ognuno di noi dovrà dare il proprio contributo”. E’ quanto affermato dal sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, in occasione della Festa nazionale per i 150 anni dell’Unità d’Italia ospitata nella suggestiva cornice di piazza Del Popolo, vestita per l’occasione con i colori della bandiera. Centocinquanta anni fa – ha ricordato Martini nel suo discorso ufficiale pronunciato alla presenza dei cittadini, degli amministratori settempedani, dei comandanti delle stazioni dei Carabinieri e del Corpo Forestale dello Stato, di una folta rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo, dei volontari della Croce Rossa Italiana e di diverse associazioni cittadine -, l’Italia diventava Nazione ed univa in un’unica realtà tante divisioni territoriali. Sembrava impossibile ma questo è quello che è avvenuto. Il sogno di tanti giovani, tanti ragazzi che avevano ideali straordinari, divenne realtà.
Da allora l’Italia, il nostro Paese, ha subito la devastazione di due guerre mondiali e l’oppressione di una dittatura ma mai nessuno è riuscito a dividere ciò che si era unito. Tanti di quei valori che oggi ricordiamo in questo centocinquantesimo vennero ribaditi dalla nostra Costituzione. Guardando al nostro passato ci interroghiamo, ed è giusto che sia così, sul nostro futuro – ha poi aggiunto il primo cittadino settempedano, sottolineando – La linea è tracciata, si va verso il Federalismo. Certo, però, come è stato più volte ripetuto da molti, compreso il nostro governatore regionale Gian Mario Spacca, “non può essere in alcun modo accettato il fatto che dietro l’ansia per il federalismo si nascondano antistoriche velleità separatiste”. Se vorremo continuare ad essere uniti in uno Stato federale ognuno di noi dovrà dare il suo contributo positivo alla crescita sociale e civile della comune Nazione. In queste due giornate vissute a San Severino, la prima con oltre duemila studenti in piazza – ha poi concluso il sindaco Martini -, mi hanno riempito d’orgoglio: abbiamo dimostrato non certo a noi ma alle Marche tutte, al nostro Paese, il nostro più profondo senso di appartenenza alla Nazione. Non sono state spettacolari forme di esibizione quelle che abbiamo visto ma sono state rappresentazioni del comune senso civico, del più profondo amore per la Patria”.

Ad accompagnare le manifestazioni conclusive della Giornata per l’Unità d’Italia anche le note del corpo filarmonico bandistico “Francesco Adriani” mentre in Municipio molte persone hanno fatto visita alla mostra di manifesti a cura del Circolo Didattico San Severino Marche e dell’Istituto Comprensivo “Padre Tacchi Venturi” ed all’esposizione di due rari scritti con la firma di Giuseppe Garibaldi gentilmente messi a disposizione dal presidente della sezione settempedana della Società di Tiro a Segno Nazionale, Massimo Diamantini.


