L’Idv: “L’Udc sciolga le riserve
Il centrosinistra può stravincere”
VERSO LE ELEZIONI PROVINCIALI - Leoluca Orlando a Macerata. David Favìa si appella a Pd e centristi: "Muoviamoci, siamo in ritardo"

di Lucia Paciaroni
“L’Udc deve sciogliere la riserva e il Pd abbandonare l’istituto delle primarie”. Parole mirate e decise quelle dell’onorevole David Favìa, coordinatore Italia dei Valori Marche, alla presentazione di alcuni dei candidati per le prossime elezioni provinciali.
Una conferenza che ha visto la partecipazione dell’onorevole Leoluca Orlando che ha sottolineato: “Dobbiamo partire dai valori, ma questi devono ancorarsi al territorio, al contrario di quello che fa la Lega Nord, che difende il territorio senza rispettare i valori”.
E ha aggiunto: “Assistiamo ad un imbarbarimento progressivo culturale ed economico del Paese. Chi controlla dà fastidio, anche se proprio il controllo è funzione essenziale in democrazia. Due sono i principi irrinunciabili di cui bisogna tener conto: il rispetto e la massima qualità dei candidati sia per l’Italia dei Valori che per gli alleati. Ci sono tutte le condizioni per una grande coalizione, dal territorio maceratese si può dare una risposta di inversione di tendenza”.
“Rinnoviamo il nostro gradimento per una coalizione il più ampia possibile – sottolinea Favìa – Una coalizione che oltre a Pd e Udc, può coinvolgere Sel, socialisti e repubblicani. La governance “capponiana” è stata negativa e i nostri alleati devono rispondere già da domani mattina per iniziare a discutere sul programma. Sono già in campo i candidati della destra, dobbiamo muoverci. Il centro sinistra può stravincere queste elezioni”. “Non accettiamo dal Pd un candidato che esca dalle primarie, altrimenti siamo pronti a trovare un candidato dell’Udc scelto in base ad un confronto e alle sue qualità”. E rimarca sul fatto che “la gente non può vedere solo un candidato del centro destra a tre mesi dalle elezioni, è ora di agire”.

I candidati sono Pietro Tapanelli per il collegio n.1 di Camerino, Giovanni Battista Torresi (collegio n.2 di Castelraimondo e collegio n.4 di Civitanova I), Gianfilippo Bacci (collegio n.3 di Cingoli), Daniele Valenti (collegio n.7 di Corridonia I), Sandro Curzi (collegio n.13 di Matelica), David Foresi (collegio n.14 di Morrovalle), Bruno Coppolella (collegio n.18 di Recanati III) e Giacomo Piergentili (collegio n.21 di Sarnano). Presto verranno ufficializzati anche gli altri candidati, alcuni nomi sono già certi, come Guido Garufi.
E’ toccato a Paola Giorgi, consigliere regionale Idv e responsabile provinciale Enti Locali, illustrare alcuni punti programmatici, tra cui quello dei rifiuti su cui dice: “Il piano provinciale è obsoleto e non tiene conto dello sviluppo dei territori”.
“Altro punto è il fotovoltaico – continua – Siamo stati la prima Regione a recepire le direttive europee, ma andiamo incontro ad una deturpazione del territorio, vanno rinnovati i criteri del fotovoltaico. E ancora, l’accordo tra le Università di Macerata e Camerino va rivisto, dobbiamo impedire la perdita di forza da parte dell’università di Camerino. Va discussa la riforma degli Ersu per mantenere una rappresentanza territoriale”.
Altri punti su cui ha posto l’attenzione la Giorgi sono quelli del lavoro per le donne dopo la maternità: “La Provincia con i fondi per le piccole e medie imprese può prevedere asili aziendali per evitare l’abbandono del posto da parte delle mamme. Attenzione va anche alla montagna, in particolare per garantire adeguati servizi sociali, come il trasporto degli anziani”.
Torresi ha sottolineato come “lo sport sia stato quasi dimenticato”. Una prima iniziativa è in programma per il 25 febbraio: si tratta di un incontro al ristorante Orso di Civitanova Marche con personaggi del mondo dello sport, come Gabriele Morganti, Paolo Tofoli, Corrado Barazzutti, Mauro Berruto e Giovanni Pagliari.

Leoluca Orlando ha centrato le esatte definizioni dei partiti che “tirano” come IdV e Lega. L’IdV fa bene a portare avanti i temi dell’ambiente, della montagna e degli anziani, sintesi eccelsa dei cardini della nostra provincia. Il sacrificio di fare coalizione con l’UdC è grosso ma può valerne la pena, basta che serva a voltare pagina però!!!
“Non accettiamo dal Pd un candidato che esca dalle primarie, altrimenti siamo pronti a trovare un candidato dell’Udc”
Non sia mai che i cittadini possano decidere qualcosa. Siamo matti? Piuttosto meglio rifugiarsi in una candidatura che rispecchi la più antica tradizione clientelare.
Niente di nuovo sotto il sole.
“Attenzione va anche alla montagna…”
E così anche a sviolinata per Gentilucci è servita. Hai visto mai che al ballottaggio…
@ Dantini
Per me, lo sai, sarebbero (eccetto alcune pochissimissime eccezzzzzioni)TUTTI da mandare a casa e, per evitare che inquinino ancora, non gli dovrebbe essere nemmeno consentito di poter mettere piede (e quindi avere qualsiasi incarico) in Enti, partecipate o Consorzi pubblici.
Chiedo alla redazione di CM di aggiungere una foto del pubblico.
@bonifazi
pubblico? era una conferenza stampa se non sbaglio, di solito soo presenti solo giornalisti e, a giudicare dal risalto su giornali e tv, ce ne dovevano esser tanti…
@cerasi
tutti a casa tranne…? chi decide chi va e chi resta? meglio il televoto forse?
@dantini
le primarie hanno creato carancini… credo possa esser sufficiente per smetterla! vince chi è più organizzato e non chi merita di più, questo è il problema, altrimenti ne farei 1000 al giorno di primarie per tutte le scelte. alle primarie vincono le minoranze organizzate e non le maggioranze! meditate gente, meditate…
L’ennesima prova che l’IdV delle Marche, sotto la guida dell’ex berlusconiano ed ex mastelliano Favia, è tra le peggiori d’Italia. Di Pietro fa tanto la voce grossa a livello nazionale, ma i suoi proconsoli in tante realtà locali sono la negazione delle posizioni del leader. Almeno in apparenza, perché i leader dell’IdV a livello locale non potrebbero essere tali senza l’avallo, quanto meno tacito, di Di Pietro.
Come ha giustamente rilevato Peppe Dantini in un commento precedente, veramente singolare che i dipietristi siano contrari alle primarie, per di più citando la scelta di Carancini come un precedente negativo. Certo, preferirebbero nettamente sceglierlo loro, il candidato alla presidenza della provincia, senza rispondere MAI alla base eletttorale. Coalizioni predeterminate, candidato alla presidenza della provincia imposto dall’alto, candidati al consiglio provinciale sui quali non si può scegliere perché in ogni collegio c’è un solo candidato. Al popolo bue rimane solo la libertà di dire di sì.
Questa sarebbe la democrazia?
Poi ci si lamenta se i cittadini non hanno fiducia né nelle istituzioni, né nei politici che le impersonano…