L’ecozona è partita
Ma le polveri sottili aumentano

A Macerata si è registrato il terzo sforamento di PM10 più alto di sempre proprio in concomitanza con l'avvio dei divieti al traffiico. Per ora nessuna multa
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La centralina di piazza della Vittoria

di Alessandra Pierini

Ieri 1 febbraio, primo giorno del “blocco auto” e avvio dell’Ecozona per cercare di arginare il preoccupante fenomeno delle polveri sottili nell’aria e per tentare l’adeguamento alle disposizioni europee. Al momento però i risultati sono deludenti: proprio ieri infatti la centralina di piazza Vittoria ha riportato una concentrazione di PM10 pari a 101.83 che non solo è l’ennesimo sforamento ma addirittura è  il terzo valore più alto di sempre. Il primo record negativo è stato registrato il 24 dicembre 2007 (124,80), il secondo il 31gennaio sempre del 2007 (112,30) e il terzo proprio ieri. Anche se è prematuro fare considerazioni sui risultati ottenuti, il dato registrato ieri non fa ben sperare sull’esito dell’operazione e dà ragione a quanti avevano manifestato seri dubbi sull’efficacia del provvedimento.

Intanto, in base ad una tabella pubblicata da Legambiente nei giorni scorsi, Macerata è risultata essere tra le 48 città italiane che nel 2010 hanno esaurito il “bonus”  di 35 superamenti del limite giornaliero di protezione della salute umana concessi. Macerata con 50 sforamenti si posiziona al 34mo posto nella classifica in negativo e questo dato è molto grave se si considera il fatto il superamento del livello delle Pm10 incide sulla salute umana e sull’apparato respiratorio.

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LA VIGNETTA (clicca sull'immagine per l 'ingrandimento)

Continuano comunque in città le proteste di quanti, in questi giorni non potranno utilizzare, soprattutto a fini lavorativi, i propri mezzi di trasporto. Molti artigiani e commercianti hanno dovuto trovare dei sistemi alternativi o hanno preferito non addentrarsi nel centro storico. Ieri, nel primo giorno di “ecozona” la Polizia Municipale non ha elevato nessuna multa.«Non sono stati organizzati controlli specifici – spiega il comandante  Roberta Pallonari – quindi si procede con la consueta attività. E’chiaro però che dei veicoli fermati in questi giorni si controllerà anche l’appartenenza alle fasce soggette all’ordinanza.» I conducenti dei veicoli che non rispetteranno il divieto di transito nelle aree interessate dall’ecozona saranno multati con una sanzione pari a 155 euro: «La sanzione non incide sui punti in patente, ma in caso di recidiva nel biennio, è prevista la sospensione della patente per un periodo compreso tra 15 e 30 giorni».



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