Pistarelli: “Modifichiamo la delibera
e chiamiamo Macerata
Città di Padre Matteo Ricci”
Per il capogruppo del Pdl la definizione Città della Pace va cambiata

Fabio Pistarelli in Consiglio comunale
di Matteo Zallocco
<<Sono decisamente favorevole alla proposta che ha lanciato Cronache Maceratesi, a patto che si scriva Città di Padre Matteo Ricci e non solo di Matteo Ricci, visto che era un grande gesuita e ha rappresentato più di ogni altro l’incontro tra fede e scienza>>. Fabio Pistarelli, capogruppo del Pdl in Consiglio comunale interviene così sulla proposta di sostituire la definizione di Città della Pace: <<Associare il nome di Padre Matteo Ricci alla nostra città mi sembra un’idea molto azzeccata e appropriata. Si tratta di un grandissimo personaggio a livello mondiale ed è giusto dare a Macerata un’associazione immediata con lui. Ritengo poi la denominazione Città della Pace troppo generica e poco rappresentativa e incisiva, che non codifica la nostra città in modo forte ed espressivo. Dobbiamo dare un messaggio singolare legato alle nostre caratteristiche, alla nostra identità e alla nostra storia, Padre Matte Ricci sarebbe la soluzione migliore>>.
Fabio Pistarelli spiega che ci vorrebbe pochissimo ad effettuare questo cambiamento: <<La delibera consiliare del 2003 si può riprendere e modificare senza alcun problema, spero che in Consiglio comunale si arrivi a questa decisione>>.
Il capogruppo del Pdl fa poi una puntualizzazione: << Distinguerei comunque questa iniziativa dalla questione statua, che ha un percorso diverso, con un dibattito che merita una sua specificità e una decisione conclusiva. Bisognerebbe dare un indirizzo prima della scadenza del mandato del Comitato per le celebrazioni del IV centenario dalla morte di Padre Matteo Ricci. Ogni Ente dovrà esprimersi autonomamente e di dire al suo rappresentante del Comitato di mandare un messaggio chiaro e preciso . Intanto – conclude Pistarelli – rendiamo stabile il ponte che si è creato con l’Oriente associando il nome di Macerata a quello di Padre Matteo Ricci e portiamo avanti con convinzione questa proposta>>.
Ecco il bello addormentato (che fino a ieri non era certo annoverato tra le fila dei cattolici integralisti ), arrivato dopo gli spari, che anche lui cerca di raccattare voti clericali in vista di una prossima elezione…
Non ho mai visto Firenze/ Dante o Milano/ Manzoni o Roma/ Cesare, pertanto basta con questo provincialismo. Liberiamo Macerata dagli orpelli di campanile che rievocano quella definizione melensa tanto cara ai rappresentanti della Provincia: “Terra delle armonie”
Pistarelli come capo dell’opposizione dovrebbe pensare a proporre cose molto più serie e di utilità pratica per i maceratesi non queste cose frivole e di valenza politica zero.E poi si lamenta di aver perso le elezioni!!! Io con queste argomentazioni non lo rivoterei di certo.
Ci sono sempre queste 2-3 persone che sanno solo criticare a priori!!
Io sono d’accordo con Pistarelli, Ercoli e gli altri che hanno parlato e mi sembra che con un gesto semplice e senza buttare via i NOSTRI soldi possiamo rendere il tributo che merita a questo grandissimo personaggio maceratese considerato FRA più grandi del mondo!! Una grande città come fa a legarsi a un nome?! Ma una piccola come Macerata che si ritrova un personaggio così perché non lo può fare?!
Ma poi CHE CAVOLO significa Città della Pace?!?
IL PROBLEMA E’ CHE CRITICATE SEMPRE CHI DICE LE COSE E NON COME ME I CONTENUTI!!!
Caro roberto , si chiama ideologia e qui molti ne sono impregnati.
La proposta di CM ha avuto il pregio di spostare la discussione dal “perché la statua” al “perché Padre Matteo Ricci” che è come dire definiamo prima l’obiettivo e la strategia e poi ci occupiamo delle singole scelte operative , se pure rilevanti come nel caso della statua. Per essere ancora più sicuri di cosa stiamo parlando c’è ancora un passaggio da chiarire .Il titolo Città di Padre Matteo Ricci si propone di ricordare a viandanti e navigatori internet il luogo natale dell’illustre personaggio o sintetizza i valori con cui la città si identifica e che vuole mettere “in azione” per motivare i suoi cittadini, per promuovere la sua immagine , per “vendere” le sue attività ? Per dire al mondo insomma come siamo fatti e dove stiamo andando. La seconda che ho detto ? Sembrerebbe di si, ma alcune semplificazioni del dibattito che si sta svolgendo fanno pensare che in fondo la prima è nella testa di molti . Scelta Meno alta , ma certo meno impegnativa. Definire e rendere operativo il proprio posizionamento costa infatti DETERMINAZIONE , COSTANZA E RISORSE nel lungo periodo . Insomma bisogna crederci veramente.
Se siamo d’accordo fino a questo punto allora alcune altre cose andrebbero dette.
a) non si possono essere tante cose contemporaneamente perché si fa confusione e costa troppo . Insomma non si può essere di Padre Matteo Ricci e della Musica o della Università contemporaneamente (già siamo città di Maria ….) ; b) i valori storici definiscono le identità ma servono veramente se poi vengono interpretati e implementati nel presente e nel futuro, altrimenti … si diventa un museo; c) se l’impegno deve essere di lungo periodo … allora la decisione deve essere CONDIVISA . Insomma non è che se cambia maggioranza ci scegliamo una nuova città di ….. E forse questa è la cosa più difficile!
Detto tutto questo magari il sig. Pistarelli chiede di pensarci sopra ancora un po’ ?
@ bellucci: ha proprio ragione. Ci sono sempre i soliti due o tre che sparano a zero su tutto. Macerata non lo merita.
Ma Macerata e basta, no?
Il solito arrivista che cavalca l’onda delle polemiche approfittando dell’appoggio del vescovo che ricambierà il favore spostando un po’ di voti. TRISTEZZA ASSOLUTA.
Io sono di Macerata e l’appellativo “città della Pace” mi piace particolarmente, anzi, costituisce un vanto di fronte ai miei amici di altre regioni o paesi. In quanti possono dire di vivere nella città della pace?
Adesso con tutto il rispetto per Padre Matteo Ricci io preferisco che la mia città incarni e rappresenti un ideale a cui tutti gli esseri umani devono tendere, naturalmente o tramite uno sforzo autoeducativo. Sinceramente pur non disconoscendo l’importanza che il Ricci rappresenta per Macerata mi chiedo: ma la città l’ha forse fondata lui? Ricci rappresenta uno dei maceratesi illustri, probabilmente il più illustre ma dedicargli la nostra città significa anche fare un torto a tutti coloro che hanno vissuto qui pur rimanendo nell’anonimato. Quindi preferisco pensare a Ricci come un uomo di Macerata che ha permesso la sua istruzione e la sua formazione. Preferisco pensare ad una città che ha forgiato una personalità di tale caratura piuttosto che attribuire i meriti solo all’individuo. E’ superfluo inoltre dire che Ricci non mi rappresenta affatto mentre la pace si. Quindi “viva Macerata città della Pace” e che per favore la si smetta con queste sterili polemiche da partitino secondo la triste logica dell’apparire. I voti vanno mossi per le ideologie, progetti, idee e soluzioni e non cavalcando l’onda della protesta e dell’arrivismo.