Unimc: il Senato è con i ricercatori
ma le lezioni non saranno sospese
Al termine di una lunghissima seduta del Senato Accademico dell’Università di Macerata, che si riuniva per la prima volta dopo la pausa estiva e doveva pertanto affrontare una lunga serie di questioni, è stato ampiamente discusso il documento indirizzato agli organi di governo dell’Ateneo da una parte dei docenti e ricercatori di tutte le Facoltà i quali avevano espresso il loro disagio nei confronti della riforma universitaria e chiedevano pertanto l’adesione alla protesta nazionale con la sospensione dell’attività didattica per 15 giorni.
Il Senato Accademico, a seguito della discussione ha affermato di condividere “le più vive preoccupazioni e il disagio della comunità accademica maceratese per i tagli economici degli ultimi anni, che rischiano di indebolire in modo irreparabile il sistema della ricerca e della formazione universitaria del nostro Paese” di ritenere “irrinunciabile il contributo dei ricercatori allo sviluppo della ricerca e della didattica del sistema universitario, consapevole del fatto che tali provvedimenti arrecano loro ulteriori penalizzazioni”. Nonostante la solidarietà espressa ai ricercatori comunque il Senato accademico ha deciso che le lezioni proseguiranno regolarmente considerando “eventuali azioni, volte a sospendere l’attività didattica già iniziata, non più percorribili in quanto ciò determinerebbe inevitabili disservizi per gli studenti che meritano, al contrario, il sostegno di tutto il corpo docente.”
E’ stato infine conferito “mandato ai Presidi delle Facoltà di promuovere, sin da domani, incontri con tutte le componenti della comunità accademica, dei rappresentanti delle forze sociali, produttive e politiche del territorio, che favorisca e diffonda la conoscenza del ruolo fondamentale svolto dall’Ateneo per lo sviluppo della nostra Regione.”
Il Senato ha, al solito ipocritamente, dato un colpo alla botte e l’altro al cerchio….