No allo svincolo di San Claudio
“Corridonia non può pagare
per tutta la provincia”

Il sindaco Calvigioni spiega i motivi che l'hanno spinta a sconfessare il protocollo con la Provincia

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Area in cui dovrebbe sorgere lo svincolo di San Claudio

di Alessandra Pierini

«Il Comune di Corridonia non è assolutamente contrario allo svincolo a San Claudio – tuona il sindaco Nelia Calvigioni – quello che non capisco è perché deve essere Corridonia a garantire la copertura finanziaria per  uno svincolo  che sarà a servizio del territorio dell’intera provincia.» Il Sindaco, al centro di una querelle mediatica con l’ex Presidente della Provincia Franco Capponi, scaturita durante il convegno-dibattito che si è svolto il 30 agosto al teatro Lanzi sul tema “Nuovo centro commerciale e soluzioni sulla viabilità. Impatto su Corridonia e sulla media vallata del Chienti” ribadisce fermamente la sua posizione.
Lo svincolo di  San Claudio è un nodo cruciale per la viabilità maceratese e la sua realizzazione era già prevista  nell’Accordo di Programma stipulato nel 2004 tra Provincia e Comune di Macerata.  Ieri Narciso Ricotta, coordinatore comunale del Pd maceratese,  ha reso noto che il Sindaco di Corridonia ha comunicato al Sindaco di Macerata Romano Carancini di volersi chiamare fuori dalla realizzazione dello svincolo.

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«Nel 2004 il mio predecessore non aveva firmato un accordo di programma– spiega la Calvigioni –  ma il protocollo d’intesa previsto dall’accordo stesso e questo non rappresenta un impegno vincolante. Arrivai nel 2007 e trovai questo atto. Nel frattempo le cose sono cambiate: per l’approvazione del Ptc ci hanno richiesto diverse opere e nel nostro Prg, abbiamo segnato due svincoli, uno a San Claudio e uno a Campogiano e sin dal nostro insediamento abbiamo lavorato per il miglioramento dello svincolo. Mi sono vista costretta a  scrivere una lettera al commissario della Provincia Calvosa poiché lo scorso 8 marzo, con la delibera di giunta n.58, la Provincia ha approvato il parere di conformità alla lottizzazione Simonetti a Piediripa, a meno di un chilometro dal territorio di Corridonia e senza chiedere un adeguamento della viabilità esistente. E’ stato fatto un accordo operativo con il Comune di Macerata, senza neanche contattarmi. Nell’accordo è previsto che i 2.000.000 di euro derivanti dalla lottizzazione Simonetti siano utilizzati per la realizzazione di nuove strade. E gli altri? Intanto per lo svincolo non ci sono ancora ancora né un progetto, né i soldi e il traffico dovuto alla nuova area commerciale, insieme alla Valleverde,  andrà ad aggravare ulteriormente la viabilità di Corridonia. Io non mi tiro indietro e  sono disposta ad affiancare il Sindaco Carancini, andiamo insieme al Ministero o da chiunque possa aiutarci a risolvere l’annoso problema, ma non può essere Corridonia a pagare gli errori di altri.»
L’ex Presidente Capponi, in uno dei suoi interventi, ha accusato la Calvigioni di voler creare una guerra di campanile tra Macerata e Corridonia ma il Sindaco non ci sta: «Capponi e il Pdl parlano  dei disagi legati alle aree commerciali e al fatto che siano dannosi per i centri storici, ma se questo è vero vale sia per Corridonia che per Tolentino che per Civitanova Marche. Il Comune di Corridonia ha sempre avuto aree produttive e una piccola area commerciale di 20.000 metri quadri. Non vedo perché a distanza di 500 metri possa sorgere un’area commerciale più grande senza che nessuno si preoccupi della viabilità»


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