“E’ stata una grande emozione scoprire
di essere il cugino di Lionel Messi”

Il recanatese Leandro Messi si racconta
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di Andrea Busiello

“Sarebbe un sogno incontrare Lionel. Anche succedesse fra 10 anni sarebbe davvero magnifico”. Esordisce così Leandro Messi (nella foto), 24 anni, il recanatese che ha scoperto il legame di parentela con il famoso asso del Barcellona. Leandro  vive a Recanati con la madre Gabriella Biondini e il padre Gabriele (56 anni), con cui lavora come falegname nella bottega di famiglia. Abita a Recanati anche il fratello di Leandro, Iacopo Messi, 29 anni,  impiegato alla Guzzini.

“Io e Lionel siamo praticamente cugini – ci dice Leandro – seppur con un grado di parentela lontano. Vi spiego il perchè: Pacifico Messi diede vita ad Angelo Messi e Giovanni Messi. Giovanni, classe 1858, è il ramo di famiglia dal quale provengo io mentre Lionel proviene da quello di Angelo, classe 1866, perchè nel 1893 lui stesso emigrò in Argentina. Praticamente Angelo Messi è il trisavolo di Lionel Messi, peccato che Angelo fosse analfabeta e dunque vennero persi i contatti con i parenti che vivevano a Recanati”.

Quando gli chiediamo come ha fatto a risalire a tutto ciò lui stesso ci dice: “Mi sono incuriosito dal fatto che il fratello di mio nonno mi parlava di un altro Messi emigrato anni fa in Argentina e dunque andai in Comune a cercare di scoprire qualcosa ed alla fine venne fuori che Angelo nel 1893 si trasferì in Argentina”. C’è anche un grande rammarico però: “E’ quello di aver perso l’occasione di dare la cittadinanza all’atleta tramite questa parentela. Infatti Lionel cercava di diventare comunitario ed allora il padre venne nelle Marche a cercare le radici ma si fermò a Fabriano e non trovò nulla. Alla fine divenne comunitario grazie alle parentela spagnola dalla parte della madre”.

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Leandro ci racconta che ha provato anche a chiamarlo: “Si, avevo il suo numero di telefono in Argentina ma tutta la sua famiglia si è trasferita a Barcellona e non sono riuscito a mettermi in contatto con lui”. A quanto pare dietro a questa bellissima storia si è mosso anche il Comune che sta cercando di invitare in via ufficiale il funanbolico talento del Barcellona nella città di Leopardi per fargli assaporare il territorio che fu quello del suo trisavolo.



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