L’assessore provinciale Livi
sostiene Pistarelli
Un altro esponente dell’Amministrazione provinciale, l’assessore alla Protezione Civile Simone Livi, scende in campo per sostenere la candidatura di Fabio Pistarelli a Sindaco di Macerata.
“Per il capoluogo quella di domenica prossima è una data fondamentale.
I cittadini di Macerata devono scegliere se dare continuità al declino innegabile e costante nel quale è stata trascinata da lustri di governo del centrosinistra, oppure se svoltare decisamente, cambiare volto e ripartire per restituire alla Città quella leadership che gli compete.
La vittoria di Pistarelli aprirebbe scenari nuovi e, sicuramente, contribuirebbe a rendere ancora più proficui i rapporti con la Provincia.
Il mio appello va a quanti al primo turno hanno scelto di disertare le urne: pur comprendendo come possa esserci una certa disaffezione verso la politica, solo andando a votare e scegliendo il cambiamento si potrà decidere in prima persona di rilanciare Macerata. Spero anche che parecchi elettori delle tre liste civiche che non sono arrivate al ballottaggio, ma che hanno comunque scelto di essere alternative all’Amministrazione uscente, decidano di confermare la loro volontà di voltare pagina e scelgano Fabio Pistarelli.
L’alternativa, purtroppo, è solo l’altra faccia di una medaglia che i maceratesi hanno imparato a conoscere bene nel corso degli anni”.

Macerata è in declino e pertanto non ci rimane che cambiare l’intera classe dirigente. Sia ben chiaro non ho nulla contro Romano Carancini, anzi ritengo che possa essere un ottimo sindaco. Quello che mi fa spavento è il suo entourage composto da ex sessantottini senza eskimo, vetero intellettuali comunisti imbalsamati, sepolcri imbiancati, avventurieri da nouvelle vague, e altre compagnie di ventura. Tra i vari indicatori a dimostrazione del declino di Macerata, oltre alle solite celebrazioni e al numero di abitanti, prendiamo ad esempio il numero di alberghi e raffrontiamoli con quelli di centotrent’anni fa: Albergo Europa gestito da Cesare Bartoloni, Albergo del Leon d’Oro da Caterina Calabresi, Albergo S. Marino da Vincenzo Mazzetti e Giuseppe Palmarini, Albergo della Pace da Matilde Pesarini ved. Pomponi (dove soggiornò Garibaldi).
Oltre che per un motivo di giusta alternanza amministrativa, ci sono inoltre tante altre buone ragioni che mi spingono a votare Fabio Pistarelli come lo sconquasso generale e soprattutto la perdita di quel buon senso civico, che fece crescere Macerata aldilà dei soliti stereotipati blasoni popolari vecchi e nuovi. Scegliere Pistarelli è l’unica speranza per battere la supponenza di pochi e dare, come ha detto il Card. Bagnasco ”un colpo d’ala verso l’alto, verso la nobiltà della politica che vuol dire il bene comune”. Questo atteggiamento, ”non è riservato e doveroso a chi amministra la cosa pubblica, ma obbligo di tutti e consiste tra le altre cose nell’onestà”, rispetto delle leggi, dovere e amore per la Città.
Invece l’entourage dell’altro candidato è composto da virtuosi, santi, urbanisti, navigatori, poeti, specialisti, economisti e intelettuali……
Ed anche il “paracadute ventrale” (*) che, in caso di sconfitta, al candidato Pistarelli è stato garantito testimonia quanto sia legato alla città, quanto la sua candidatura sia stata disinteressaa, quanto ci si possa aspettare….
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(*) è il paracadute di sicurezza.
Se non si apre il principale (Sindaco) c’è il ventrale, cioè già l’incarico pronto che gli permetterà di continuarea percepire quantoe prcepiva, come nullafacente, in REgione
Caro Cerasi guardi i primi 14 candidati del PD e quelli del PDL, credo che nella giunta Pistarelli ci sia un vero cambiamento, mentre in quella di Carancini sono praticamente gli stessi uscenti. Ecco perchè voto Pistarelli sindaco
Caro Renna, si è dimenticato di dire che Macerata fa schifo e che vi siete stufati. Oh!!!
Caro Prenna, vedo che ha glissato sul fatto che prima di candidarsi (e perdere gli introiti regionali) Pistareli avesse provveduto a dotarsi di ventrale….