Silenzi: “Capponi deve capire
che i sindaci e il Consiglio provinciale
non sono un optional”

- caricamento letture

capponi-silenzi

Giulio Silenzi, consigliere provinciale del Pd, scrive dopo la risposta del presidente della Provincia, Franco Capponi, al suo intervento:

“Calpestare leggi e regolamenti è ormai diventata una caratteristica del centro destra. Chiunque capirebbe che se un articolato accordo di programma viene approvato in quanto competenza dal consiglio provinciale e poi  successivamente modificato per metà degli articoli e nella premessa, deve ritornare all’attenzione del consiglio. Non si tratta nel caso dell’accordo Università-Ministero di modifiche di dettaglio ed inoltre  nella delibera non vi era nessuna indicazione in tal senso. Non può essere Capponi a decidere se le modifiche sono formali o sostanziali. Questo denota un modo prepotente di intendere l’amministrazione e la cosa è ancora più grave perché vede l’assenza di pareri tecnici e di un presidente del consiglio super parte che impedisca che vengano calpestate le più elementari prerogative dei consiglieri e del consiglio provinciale. Con il suo solito linguaggio -che ormai comunque è sempre più decifrabile- Capponi cerca di depistare e distogliere l’attenzione da quella che è la sostanza della vicenda parlando di modifiche formali dettate da un’esigenza tecnico-amministrativa e contabile, che vuol dire tutto e niente. Se dalla comunità di Camerino e non solo sono emerse delle legittime preoccupazioni -si parla di milioni di euro e dello stesso futuro dell’Università- è necessario dare delle riposte chiare e concrete non continuando a considerare i Sindaci e il consiglio provinciale un optional di cui servirsi all’occorrenza. Le risposte risentite di Capponi e il rifiuto di discutere dell’argomento nell’ultimo consiglio provinciale per un cavillo procedurale di nessun rilievo, la dicono lunga su come vuole esercitare la propria funzione. La modifica di 6 articoli e la scomparsa delle altre Università marchigiane che dovevano far parte di un progetto che come Capponi aveva sostenuto e giustificato in consiglio, a mio avviso non sono fatti marginali. La risposta di Capponi denota arroganza nel tentativo di ridurre al silenzio chi non è allineato con lui. Con me commette una leggerezza perché non mi lascio intimorire  perché voglio che si discuta nel merito evitando divagazioni che non giovano né al confronto né alla soluzione dei problemi”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X