Spacca a Treia ritrova
l’atmosfera della vecchia Dc

Il presidente uscente ha parlato dell'alleanza con l'Udc assieme a Pettinari

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di Maurizio Verdenelli
Un falco, l’Udc? Per carità! è una colomba. Per l’esattezza: la Colomba di Kant. L’ha spiegato, serafico, di fronte ad un trasecolante Gian Mario Spacca (che si è poi rivelato entusiasta della metafora) il segretario treiese dell’Unione di Centro ed assessore comunale, il prof. Giovanni Soldini. Il quale è ricorso alla metafora del grande filosofo di Koenisberg -solo nell’attrito con l’aria e non in sua assenza, la colomba sbattendo le ali vola alto, forte e sicura- per spiegare i venti impetuosi che si sono levati come folgore all’annuncio dell’accordo dell’Udc con il Pd di Spacca. Che oggi ha risposto all’invito “dell’amico Tonino” visitando Treia prima di sedere sotto l’icona di Aldo Moro ed avendo di fronte la foto di Alcide De Gasperi nella sede monolocale del partito, già sede storica della Dc,  sotto il porticato della centralissima piazza della Repubblica. Dove ad attenderlo insieme ad una copiosa nevicata primaverile c’era un nugolo di giornalisti, taccuini sguainati, fotografi e teleoperatori …così smentendo una volta tanto Dolores Prato (indimenticabile autrice di “Giù la piazza non c’è nessuno”).
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”L’amico Gian Mario” –così lo ha chiamato costantemente Pettinari- al suo arrivo nella cittadina, ha visitato l’ospedale cittadino accompagnato dal direttore generale dell’Asur 9, Ciccarelli, il primario Caraffa, il presidente della Provincia, Capponi, il sindaco Santalucia. Il reparto di fisioterapia è davvero un modello: un modello che è stata la pietra d’angolo della salvezza, nella riconversione, del presidio sanitario. Capponi ha ricordato la lotta intrapresa dal Comune (lui era ancora vicesindaco) per dare futuro alla struttura… anche a rischio dell’incolumità personale! Un modello di cui il dottor Giorgio Caraffa, insieme con i tutti i suoi collaboratori, può andare giustamente fiero. Proprio nel reparto medico treiese, Francesca Baleani, vittima di una tremenda vicenda giudiziaria rievocata ieri dalla Corte d’Appello delle Marche, è rinata nel corpo a nuova vita. E riferendosi a questo reparto, il Governatore in conferenza stampa, ha parlato di esperienza unica “d’integrazione socio-sanitaria”.
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La visita è stata lunga ed accurata: Spacca si è soffermato con degenti e personali infermieristico. Una breve sosta anche dinanzi alla teca (“L’abbiamo messa noi, per protezione, dato il numero degli ex voto” ha detto Caraffa) della Madonna, punto di riferimento dei tanti degenti di Fisioterapia. Una statua completamente ammantata di collane ed altri ornamenti a testimonianza della fede ma anche della gratitudine dei pazienti risanati.
Visita più breve da parte del Governatore all’Assam, il centro di formazione professionale della Regione, dove un tecnico dinanzi ad una sezione di terreno agricolo “in vitro” ne ha spiegato il drammatico impoverimento. “Fino a qualche decennio fa –ha spiegato- la terra veniva coltivata per l’autoconsumo, adesso è oggetto di uno sfruttamento intensivo per monocolture sempre più specialistiche”.
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A piedi il Presidente della Regione ha attraversato il centro storico di Treia, dove ha lavorato anche il celebre Valadier, apprezzandone la bellezza. Poi nella sede dell’Udc è stato accolto così da “Tonino”: “Benvenuto… anzi bentornato nella Casa Comune, amico Gian Mario!”.
Un’atmosfera d’intensa commozione ha coronato il lungo momento dell’orgoglio democristiano nell’ex Vandea bianca treiese, dove il vessillo della Dc seppure “sub subiecta specie” in realtà non è stato mai ammainato. “Io e Gian Mario siamo stati democratici cristiani ed amici per tanti anni. Valori mai abbandonati, legati come siamo stati e sempre saremo dal perseguimento del Bene comune, secondo l’insegnamento di don Luigi Sturzo” ha detto Pettinari che dopo aver ricordato domenica 14 l’arrivo di Casini ad Ancona (sede Figc alla Baraccola) per aprire ufficialmente la campagna elettorale dell’Udc nelle Marche, ha lanciato un “appello a tutti moderati, cattolici e laici, per una nuova esperienza di governo dove il rispetto delle regole, dell’ordine e il rispetto per la persona e la famiglia sono valori primari e condivisi. Come Udc siamo stati, di volta in volta critici con certe soluzioni della precedente amministrazione regionale dove erano presenti forze che ora non ci sono più. In ogni caso rivendico per il mio partito la libertà di scelta degli alleati; peraltro non abbiamo posto al riguardo alcun veto”.
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A proposito di rispetto delle regole, il segretario regionale dell’Udc ha fatto un esempio che risale praticamente all’adolescenza di ciascuno di noi: il gioco del calcio che veniva bruscamente interrotto dal proprietario/giocatore del pallone allorché lo stesso riteneva che la sconfitta della propria squadra fosse ormai inevitabile. E… tutti a casa, magari protestando. Spacca, nel suo intervento, ha elogiato la metafora calcistica di “Tonino” ed anche la scelta da parte dell’Unione di Centro –unica fra tutti partiti- di presentare la lista regionale non ad Ancona. “Treia può ben rappresentare la ricchezza al plurale della nostra Regione che trae dalla molteplicità dei territori la sua forza. Le Marche bisogna meritarsele e bisogna conoscerle per valorizzarle adeguatamente”. Il Governatore ha poi dichiarato che con l’Udc è stato condiviso pienamente il programma: “Il partito di Casini è profondamente radicato nel tessuto sociale marchigiano anche per la sua strategia di porsi sempre al servizio della comunità”. Poi rivolto a Pettinari: “La Regione sarà sempre più sensibile alla problematica delle infrastrutture, così care all’amico Tonino. E segnalo in questa direzione l’emergenza del trasporto ferroviario che vive nel disagio e che cerca soluzioni di fronte alla disattenzione più assoluta del ministero competente. Basta un dato per far comprendere la situazione: il trasporto dei marchigiani avviene per il 94% su gomma, solo il restante 6% si avvale della ferrovia! Ciò è intollerabile”.
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Poi spazio alle domande. Rosalba Emiliozzi (“Il Messaggero”) ha chiesto: “Come la politica ha recepito la vostra alleanza?”. Spacca: “Molto bene. Questa coalizione ha a cuore i problemi e dunque le soluzioni vere. Dall’altra parte si fa molto fumo, si dice qualche bugia e si manca di concretezza”. Pettinari: “ Siamo di fronte ad una campagna elettorale di tipo nuovo. Non siamo alla ricerca di potere, ma di soluzioni per i tanti nodi della società marchigiana e naturalmente maceratese”. Giancarlo Falcioni (“Il Resto del Carlino”) ha fatto riferimento alle scelte ondivaghe dell’Udc in relazione alle elezioni provinciali –con Capponi- ed ora comunali –con Pistarelli- e regionali –con Spacca. Insieme c’è baruffa nell’aria del gran pollaio politico. A lui ha pure risposto –con la metafora della Colomba di Kant di cui sopra che ben svela i benefici della dialettica-Giovanni Soldini, mentre Spacca si è rifatto alla lezione di Aldo Moro. “E’ stato mio docente e relatore della mia tesi. Amava molto le Marche (anche per via della moglie anconetana ndr) e ai suoi studenti e dunque pure a me, giovane di allora, ha insegnato a partecipare, a dibattere, a trovare soluzioni. Stiamo per dare il via nelle Marche ad un laboratorio di idee e di praxis unico: un progetto che merita rispetto ed attenzione perché in campo ci sono uomini di buona volontà”. Sulla stessa onda anche “l’amico Tonino” che ha rivendicato l’onestà intellettuale delle scelte dell’Udc riconoscendo nel contempo a Capponi “le doti di un eccellente pubblico amministratore”.
Continua intanto a nevicare mentre arriva anche il sindaco di Matelica, Sparvoli e c’è tempo per un ultimo abbraccio tra “Tonino” e “Gian Mario” sotto i fiocchi di neve su una città molto amata da Giovanni Spadolini, treiese ad honorem, primo presidente del Consiglio non democristiano nella storia repubblicana.
(Foto di Genesio Medori)

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