Terremoto: chiudono le scuole
nei Comuni dell’epicentro

Ordinanza estesa ai centri vicini. Danni a Ripe San Ginesio. Nona scossa alle 20.05

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di Matteo Zallocco

e Roberto Scorcella

Una scossa di magnitudo 3.9 era stata avvertita alle 9.33 di domenica in una vasta zona delle Marche. L’epicentro del sisma è stato localizzato nel Maceratese, fra i comuni di Sant’Angelo in Pontano e Loro Piceno. Oggi il terremoto è tornato con ben nove scosse, due delle quali (di magnitudo 4.0 e 4.1)  hanno spaventato un po’ tutti. Stesso epicentro. E tanta la paura nei comuni di Sant’Angelo in Pontano e Loro Piceno. I rispettivi sindaci, Eraldo Mosconi e Daniele Piatti, hanno parlato a lungo nel pomeriggio per poi decidere di chiudere le scuole per domani dopo la sospensione di questa mattina. “Abbiamo preso questa decisione pochi minuti fa in via precauzionale – spiega Daniele Piatti, primo cittadino di Loro Piceno – insieme ai sindaci dei comuni vicini. L’ordinanza è per un giorno, domani vedremo come evolverà questo sciame sismico. Poco fa, alle 20.05, c’è stata un’altra scossa, la nona, di magnitudo più bassa (2.8) ma qui in Comune si è sentita bene. La paura è ancora tanta, questa mattina abbiamo sospeso le lezioni proprio per la paura presa da docenti, ragazzi e genitori, che subito dopo la scossa più forte sono andati a prrendere i figli a scuola. Poi abbiamo effettuato sopralluoghi con  i Vigili del fuoco e fortunatamente non c’è nessun danno alle scuole, così come alla casa di riposo e al palazzo del Comune”.

Oltre a Loro Piceno e Sant’Angelo chiudono le scuole anche di Urbisaglia e Colmurano, mentre a Ripe San Ginesio l’ordinanza è di due giorni.

La Sala operativa provinciale di protezione civile ha infatti ricevuto in serata una segnalazione di lievi danni, per ora non preoccupanti e che comunque necessitano di ulteriori accertamenti, da parte del Comune di Ripe San Ginesio. Riguardano quattro edifici pubblici e di culto: la scuola materna e asilo nido in località Passo Ripe, la scuola elementare in viale Rimembranza, la chiesa di San Silvestro nella frazione Faveto e la chiesa parrocchiale San Michele in piazza Vittorio Emanuele.  In tutti questi edifici i tecnici hanno riscontrato la presenza di alcune lievi lesioni alle strutture sia portanti che non portanti.  A titolo precauzionale e in attesa degli ulteriori accertamenti da parte dei tecnici della protezione civile regionale, il sindaco Paolo Teodori ha emanato un’ordinanza di chiusura temporanea degli edifici in questione.

Sono in corso sopralluoghi anche a San Ginesio, dove dovrebbe arrivare presto la decisione di chiudere le scuole.

Queste le parole del sindaco di Sant’Angelo in Pontano, Eraldo Mosconi, nel tardo pomeriggio di quella che è stata probabilmente per lui la giornata più lunga da quando è sindaco:

“Abbiamo sentito l’Istituto di Geofisica che ci ha rassicurato. Non ci sono certezze in eventi come questo, ma ci sono delle percentuali attendibili basate sul calcolo delle probabilità. Esistono percentuali medie sul fatto che nei prossimi giorni possano esserci ulteriori scosse di assestamento. Gli studiosi hanno indicato questa percentuale nel 27 per cento. C’è però anche una percentuale del 3 per mille che possa verificarsi un evento sismico di magnitudo superiore a 5”. Oggi Mosconi è stato chiamato da tutte le redazioni giornalistiche d’Italia e addirittura da una radio italiana di Melbourne in Australia. “La situazione è sotto controllo, al di là della paura, perchè le scosse non accennano a smettere. Solo in rari casi si sono verificate delle microfessurazioni in vecchi edifici che, comunque, non intaccano la stabilità. La situazione del nostro centro abitato è monitorata già da tempo e non ci sono elementi di preoccupazione. Certo, la gente vuole sapere, chiede, chiama in Comune e penso che stanotte in pochi dormiranno tranquilli. Stamattina abbiamo deciso di chiudere le scuole. Abbiamo verificato che non si sono registrati danni alle strutture, ma insieme agli altri Sindaci dei Comuni del circondario abbiamo scelto di tenerle chiuse  anche per la giornata di domani”.

Nella foto: i sindaci Eraldo Mosconi e Daniele Piatti.


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