Deborah Pantana: “La famiglia al centro
del confronto elettorale”
Da Deborah Pantana, consigliere comunale del Pdl Macerata:
“Un tema importante del confronto elettorale comunale è quello della famiglia, sia sul piano dei valori che su quello degli interventi dell’ente locale. Occorre cambiare molte cose, anche nel linguaggio. Ad esempio, l’espressione un po’ da anni settanta, “servizi sociali”, andrebbe sostituita con quella più veritiera di “servizi alla persona e alla famiglia”.
Rinnovare e rafforzare le politiche a servizio della persona e della famiglia significa anche, sul piano strategico, far recuperare a Macerata un ruolo di guida rispetto all’Ambito Territoriale Sociale. Il principio di fondo è la sussidiarietà con il coinvolgimento delle persone, delle famiglie e delle associazioni. Vanno potenziate in particolare le politiche familiari, che devono però essere collegate tra loro e riguardare i vari campi d’azione dell’amministrazione comunale: lavoro, giovani, casa, ambiente ecc.
Tra le proposte da valutare: istituzione di una consulta comunale per la famiglia e di una agenzia per la famiglia che coordini gli interventi e i provvedimenti in materia; rilancio del servizio affido e sviluppo di una rete di famiglie affidatarie; collegamento con l’Università di Macerata (che prevede tra l’altro un corso di laurea in servizi sociali) per dare valore aggiunto alla programmazione sociale; più attenzione alla salute mentale e più aiuto alle famiglie che ospitano i malati; tutela effettiva dei diritti dei cittadini con disabilità; valorizzazione degli anziani nel tessuto sociale cittadino. In generale, occorre aiutare concretamente i nuclei familiari ad affrontare al loro interno (per quanto possibile naturalmente) il bisogno della persona.
E ancora: incentivare le giovani coppie a restare in città e magari in centro storico; agevolare nei tributi e nelle tariffe comunali le famiglie con figli e soprattutto quelle numerose; riconoscere il valore sociale ed educativo dei consultori familiari pubblici e privati; favorire la realizzazione di micro-nidi, nidi condominiali, …
Sarebbe utile un patto tra ente locale e cittadinanza, che riconosca i diritti da tutelare nella vita quotidiana e nelle situazioni di bisogno e che stabilisca i servizi che l’amministrazione deve assicurare con efficienza e qualità”.

La famiglia è, essenzialmente, il lavoro dei due coniugi (o conviventi). E questo, troppo spesso, manca o è precario tanto da rendere impossibile per una famiglia (appunto) la semplice richiesta di un mutuo per la prima casa. La famiglia è la salute dei suoi componenti e il conseguente diritto ad avere prestazioni efficienti in tempi certi. La famiglia è la scuola, la famiglia è la rete dei servizi offerti dal territorio, la famiglia è – soprattutto dalle nostre parti – anziani soli o a carico. Allora, rispetto a questo ultimo aspetto, perchè, cara Deborah, non provi a fermare Capponi nell’opera di smantellamento scriteriato che sta facendo nel settore dei servizi sociali della provincia? Tu che ti sei sempre battuta per il miglioramento dei servizi sociali (o servizi alla persona e alla famiglia o come ti pare) come puoi assistere passivamente alla cancellazione del 118 sociale e del relativo taxi sociale? Fatti un giretto a San Severino e Camerino dove abbiamo sperimentato il progetto, vedrai con quanta soddisfazione lo stesso è stato accolto dagli anziani che vivono soli, isolati, impossibilitati ad uscire di casa!
In merito alla salute mentale, come tu sai, esiste il progetto regionale “servizi di sollievo” che, da tanti anni, dà alle famiglie impegnate nell’assistenza domiciliare di disabili psichici qualche ora di tempo libero (di sollievo, appunto). Che fine ha fatto la cabina di regìa istituita dal sottoscritto in provincia? Perchè l’assessore Mariani è fermo come un chiodo anche rispetto a queste cose? Perchè si consente alla Lega e ai suoi esponenti in provincia di scrivere nelle linee di mandato frasi razziste, contrarie a quella accoglienza propria del mondo cattolico (del quale tu fai parte)?
In merito alle questioni comunali io credo che si possa criticare molto ma, di sicuro, il settore dei servizi sociali è stato tra i più implementati e, se oggi Macerata è ai vertici nazionali per la qualità della vita, un pochino lo si deve anche a questa scelta e all’operato di questa amministrazione. Buon lavoro. Ne avrai tanto davanti a te.
Caro Alessandro, sai quanto mi stanno a cuore questi temi e sono sincera quando ti dico che tanto è stato fatto ma tanto ancora dobbiamo fare soprattuto c’è bisogno di un cambiamento anche culturale in un settore ormai strategico all’interno di ogni amministrazione locale. Visto il successo della consulta delle associazioni di volontariato nata grazie alla mia mozione presentata in consiglio comunale? In questo caso tutti hanno capito la necessità di fare sinergia tra il terzo settore e l’ente locale.
a presto…
La famiglia, la famiglia. La retorica della famiglia. Non se ne può più. Le famiglie, hanno bisogno di cose e servizi e spesso l’unico sostegno alle famiglie, sono le famiglie stesse, nonni e famigliari vari. Mi piacerebbe un mondo senza ideologie e con molte idee. Le idee alla fine sono sempre due: la pseudo politica a sostegno della famiglia e la difesa ad oltranza del crocefisso. Il risultato è che le famiglie devono sempre cavarsela e che siamo da anni in pieno paganesimo cristiano dove più che un vero sentimento di religiosità si è instaurato, per di più, al radicamento delle tradizioni. Nè laici e nè cattolici, ma tradizionalisti. Sono i politici, specialmente quelli incapaci di sfornare idee ad aggrapparsi alla retorica della famiglia, cosicchè le famiglie sono prese in giro due volte. Che cinismo !
Quelli del PdL amano così tanto la famiglia che sia Berlusconi che Fini di famiglie ne hanno (almeno) 2 ciascuno…….
Mi sembra proprio come dica Santa Romana Chiesa…..
ringrazio la consigliera Pantana per le segnalazioni di alcuni punti relativi alla famiglia: un panorama completo di ciò che il Comune fa da anni e con ingenti risorse di persone e di finanza lo si può avere dal quadro che traccio in una serie di articoli: ringrazio anche chi vorrà indicare altri obiettivi da perseguire nell’ottica di un miglioramento continuo.
Esatto, caro Gianfranco. Ma anche il paladino della (demo)cristianità, Pier Casinando Furbini – come lo chiama il peraltro non simpatico Travaglio – ne ha due. Se non è predilezione, questa…
Perché – come dice sempre il mio amico Giovanni Santachiara, sindacalista cattolico – è vero che non siamo calvinisti, però è anche vero – aggiungo io – che la fede produce le opere, altrimenti è morta.
Poi una cosa, cara Deborah: sono lieto che hai letto il programma di Ballesi, per quanto riguarda le giovani coppie in centro storico e i loro possibili incentivi, anche economici.
Caro Filippo.
Casini, Fini e Berlusconi mica possono contraddire Santa Chiesa Romana: se i comuni mortali ne hanno una loro almeno 2….. 🙂
Tra l’altro mi sembra, se non sbaglio, che Casini cominciò a convivere nella seconda famiglia ancor quando la prima era ancora “attiva” sia per lo Stato che per il diritto canonico.
Caro Filippo, per quanto riguarda il tema delle giovani coppie circa tra anni fa ho presentato una mozione in consiglio comunale in cui chiedevo all’amministrazione di impegnarsi per erogare degli incentivi affinchè i nuclei familiari di nuova costituzione potessero abitare in centro con agevolazioni riguardo alla tarsu, diminuzione delle tarife dell’acqua ed un bonus per l’elettricità, in più un prestito d’onore pari a 15.000,00 euro. Ovviamente la mozione è stata respinta dalla maggioranza di centro sinistra. A parte questo, sono felice che vi sono dei punti in comune con la lista di Giorgio Ballesi, allora a presto…….
Secondo me hai più punti in comune con Ballesi che coi tuoi…
eheh..