Munafò sulla Galleria delle Fonti:
“Ecco perché ci piove dentro”

In attesa della risposta dell'Amministrazione comunale
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di Matteo Zallocco
Perché nella Galleria delle Fonti “piove” ancora?  Dall’Amministrazione comunale ancora non arrivano risposte. Il sindaco Meschini, interpellato oggi, preferisce non rilasciare dichiarazioni in merito.
Sondiamo allora il terreno tra i Consiglieri comunali. L’avvocato  Romano Carancini, capogruppo del Pd, non si  sottrae: “Io sono tra quelli che hanno votato e spinto la mozione della Menghi – dice – . Quello che so di sicuro è che il collaudo ancora non c’è stato, o comunque non è stato completato. Vanno completati questi accertamenti,  dal vostro servizio giornalistico è evidente che si sono manifestate altre problematiche e vanno regolarmente verificate. Non si deve né minimizzare né enfatizzare. Vanno verificate fino in fondo le cause e se ci sono delle responsabilità nei lavori. Non mi sembra neanche corretto il tentativo di attribuire a chi ha voluto a ogni costo questa galleria una sorta di connessione di responsabilità con queste infiltrazioni d’acqua e i 14 milioni previsti sono diventati 22 per ulteriori interventi necessari. Si tratta di un’opera fondamentale per la viabilità cittadina ma se la ditta non ha lavorato bene si dovrà assumere le sue responsabilità”.

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Lo scorso giugno è stata approvata all’unanimità la mozione del gruppo Menghi che chiede la verifica delle cause delle infiltrazioni piovane verificatisi nella galleria delle  Fonti, nonché idonee verifiche sui materiali usati, individuando, nel caso, eventuali responsabilità da far valere nelle sedi opportune.

Chiediamo un parere a Placido Munafò (Comitato Menghi),  professore ordinario di architettura tecnica alla Facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche:
“Io conosco perfettamente la situazione -spiega – e il sindaco ha l’obbligo di controllare e verificare le responsabilità. La questione è semplice, già prima delle grandi piogge avevo realizzato un filmato con evidenti macchie di umidità sulla volta della galleria. Era previsto un manto impermiabile all’estradosso della volta, poi è stata fatta una variante al progetto in cui è stato tolto questo manto che generalmente si utilizza ed è stato previsto un getto di calcestruzzo che aveva un basso rapporto acqua-cemento. Questo doveva garantire l’impermeabilità del calcestruzzo.Il fatto che ci piove dentro dimostra invece che il calcestruzzo o i giunti non siano stati fatti a regola d’arte.

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Noi abbiamo presentato una mozione appoggiata dalla maggioranza (contrariamente alle indicazioni dell’Amministrazione) in cui si chiedeva di verificare e di attivarsi nella ricerca delle responsabilità.  Chiesi anche con una lettera scritta al segretario comunale di invitare alla discussione della mozione il dirigente del settore lavori pubblici, che è anche il responsabile del procedimento, di essere presente in aula per poter fornire chiarimenti. L’amministrazione non l’ha fatto venire, evidentemente per proteggerlo.
E adesso il sindaco è obbligato a dare risposte a quella mozione, chiederò in aula che tipi di controlli hanno fatto.
Tutto questo fatto è collegato all’aumento del costo di realizzazione, passato da 14 milioni ad oltre 22 per aver fatto delle perizie di variante che a mio avviso andavano nell’onere dell’impresa che doveva verificare la stabilità dei terreni. Terreno che non è stato consolidato nella zona del campo da baseball, poi crollato.
Lla mancata risposta implica una poca chiarezza da parte dell’Amministrazione nella gestione dei lavori della Galleria che a Macerata è costata troppo con la conseguente mancata realizzazione di un piano di ricostruzione funzionale: il collegamento Villa Potenza-Montanello e la strada parallela che doveva eliminare il traffico del Rione Pace. Insomma, ci sono delle evidenti responsabilità politiche. Sfido chiunque a contestare ciò che ho detto”.

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Ascoltiamo poi Arrigo Antolini, consigliere del Pdl, che il giorno stesso dell’inaugurazione aveva segnalato qualche anomalia: “Non sono un tecnico essendo laureato in Legge – specifica -. In ogni caso mi accorsi che c’erano enormi macchie di umidità e qualcuno della maggioranza mi ripose che era tutto e perfetto.
Ma avendo delle arcate in prossimità dei canali di scolo evidentemente sono insufficienti a raccogliere tutta quest’acqua. Sta di fatto che il soffitto è bagnato ogni giorno di più. L’evidenza non si può nascondere ed è assurdo che il Comune non dia risposte. L’acqua c’è, da qualche parte arriva e non dovrebbe arrivare: o c’è un errore di progettazione o di costruzione in questa Galleria inaugurata meno di un anno fa. L’utilità dell’opera resta indiscutibile perché ha migliorato la viabilità anche se non ha senso che la strada si interrompa a Montanello dinanzi a un cancello Secondo me l’Amministrazione non dà risposte perché non sanno cosa dire, so che hanno fatto vedere la galleria a due tecnici e che per loro va tutto bene. Questa è la risposta che  è stata data a me in qualità di consigliere comunale. Una risposta generica e senza spiegazioni, non so neanche chi sono questi tecnici Devono darci certezze anche sull’assenza di pericoli di crollo, forse esagero ma i cittadini hanno diritto di avere risposte tecniche e precise” .

Nelle foto di Guido Picchio: la situazione attuale della Galleria dopo l’intervento degli operai del Comune in questi giorni. Nella foto al centro: Placido Munafò tra i banchi del Consiglio con Anna Menghi.

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Il servizio con le foto del 2 ottobre:

https://www.cronachemaceratesi.it/?p=9790



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