I cittadini di Matelica
ricordano Enrico Mattei:
“Ha fatto del bene a tutti”

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di Beatrice Cammertoni

È un legame indissolubile ciò che lega gli abitanti di Matelica al loro concittadino più illustre, Enrico Mattei. Quella del Presidente dell’Eni è una figura che fa onore alla cittadina del maceratese, non solo per l’importante ruolo che egli ha avuto nel risollevare l’Italia dalla crisi del dopoguerra, ma anche e soprattutto per la generosità che egli ha sempre dimostrato nei riguardi della sua terra d’origine.
La fiction andata in onda su Raiuno domenica e lunedì ha riportato all’attenzione del grande pubblico la vicenda umana di Enrico Mattei, morto nel 1962 in circostanze ancora non chiarite. Le due puntate, che hanno ottenuto un vero e proprio record di ascolti, hanno ripercorso le tappe principali della sua vita: l’esperienza di partigiano, il matrimonio con la moglie, Greta Paulas, i successi e le sfide della sua attività a capo dell’Eni. I matelicesi hanno ritrovato nel personaggio interpretato da Massimo Ghini il loro indimenticato concittadino: “Mattei e sua moglie Greta tornavano tutte le estati, li vedevamo spesso a passeggio per la città con i loro due cagnolini neri.” Questa è la testimonianza dei signori Mariotti, che ricordano i loro incontri con la coppia che, nonostante si fosse trasferita lontano dalle Marche, faceva volentieri ritorno nella città di Enrico. “Siamo legatissimi a questa figura, ha fatto tanto per noi. Grazie a Mattei abbiamo avuto un ospedale, il convento Beata Mattia è stato riparato ed è stata costruita una casa di riposo per anziani vicino alle rive dell’Esino.”

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Anche Giuseppe Ramadori non risparmia parole di gratitudine per il suo concittadino: “Non ho mai lavorato per lui, ma è innegabile, si è impegnato tantissimo per noi. Chi fa così tanto del bene, purtroppo, finisce troppo spesso per essere messo a tacere. Se Mattei non fosse morto probabilmente l’Italia sarebbe migliore.  La scorsa settimana anche Porta a Porta ha dedicato una puntata alla sua vita. Purtroppo non l’ho vista, ma mi hanno detto che sono stati raccontati anche i suoi primi anni di vita a Matelica.”
Il signor Luciano rimpiange Mattei: “Gli hanno tolto la possibilità di fare ancora di più, aveva molti avversari. Ricordo bene quando Enrico e la moglie rientravano in città, era facile incontrarli e vederli parlare con le persone di qui. Ho visto la fiction e ho ritrovato lo stesso Mattei che conoscevo.”


Vincenzo Montanari, proprietario di una delle tabaccherie del centro storico, pur essendo troppo giovane per aver conosciuto Mattei di persona, ha ugualmente un bel ricordo legato a questo importante personaggio: “Mio padre era disoccupato e fece la domanda per entrare a lavorare all’Eni: ricorda ancora oggi con quale gioia apprese la notizia della sua assunzione, fu un momento indimenticabile. Moltissimi abitanti di Matelica hanno potuto mantenere le loro famiglie grazie al lavoro nella sua azienda.”

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Secondo lui, questa figura andrebbe ancora di più valorizzata: “La nostra piazza è intitolata a Mattei, ma non c’è ne un busto né una targa che lo ricordi. Al cimitero la sua tomba sembra una delle tante. Andrebbe dato il giusto risalto a mio avviso. Spesso vengono organizzate delle commemorazioni in occasione di ricorrenze particolari. La famiglia però non partecipa molto a queste iniziative, sicuramente a causa del dolore causato non solo dalla perdita del loro caro ma soprattutto alle misteriose circostanze in cui è avvenuta la morte. A distanza di molti anni non è stata ancora fatta alcuna chiarezza, capisco il loro distacco.” Montanari prosegue: “Sono sicuro che se Mattei fosse vissuto più a lungo avrebbe fatto ancora di più per noi.”


Emerge anche dalle parole di Pietro Spagnoli l’esigenza di valorizzare di più il ricordo di questo personaggio: “Vado spesso al cimitero e mi piacerebbe vedere un sepolcro degno di lui. Io ero molto piccolo quando Mattei morì. Ricordo la grande attenzione che all’epoca la televisione e i giornali dedicarono a questa tragedia. Solo da poco si può parlare con più certezza di attentato, all’epoca si disse che si era trattato di drammatico incidente.”

A pochi metri dalla piazza di Matelica, il palazzo in cui Mattei visse negli anni della gioventù: da molto tempo è in fase di restauro, ancora oggi è circondato da impalcature.
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