Macerata, il Consiglio dice sì
al tavolo di confronto
su scuole e Università
No al nuovo carcere

Mozioni e ordini del giorno su tematiche tra le più variegate ieri in Consiglio comunale. I consiglieri hanno affrontato in particolare argomenti che vanno dai problemi di scuola e università all’istituzione di un carcere a Macerata fino al tema delle ronde. Rinviati al consiglio odierno gli ordini del giorno relativi al disegno di legge istitutivo dell’ordine tricolore (sinistra democratica), e quello “sull’emergenza umanitaria per Eluana Englaro” (vari consiglieri di Pdl e Udc).
Sì all’istituzione di un tavolo di confronto permanente con scuole e università. Con 2 voti favorevoli e tre astenuti (Giovanni Meriggi del Gruppo misto – Pri e Rifondazione comunista), è stata approvata la mozione firmata da Udc e Comitato Menghi e presentata dal consigliere Udc Ivano Tacconi. L’atto trae origine dal consiglio aperto che si è svolto lo scorso 16 febbraio. Nella circostanza era emersa l’urgenza di istituire un tale tavolo di confronto per affrontare tematiche care agli studenti, quali quelle relative ai trasporti o alle mense. In realtà l’Amministrazione aveva già dichiarato la sua disponibilità in tal senso ieri ribadita dal sindaco: “come già riferito dall’assessore a suo tempo, non ci sono problemi da parte nostra nell’istituire il tavolo di confronto”. Tra gli altri sono poi intervenuti Reinhard Sauer (Rc): “A quanto pare l’Amministrazione lo sta già facendo quindi il vostro invito è forse superfluo…; poi taluni aspetti tipo le mense non sono di competenza comunale”. “Non condivido le perplessità di Sauer – ha replicato il capogruppo della Pdl Pierfrancesco Castiglioni – il Comune deve impegnarsi nel risolvere i problemi anche sulla base di analisi e indagini su pendolarismo e trasporti”. Anna Menghi, dell’omonimo Comitato, ha colto l’occasione per ricordare le difficoltà in cui si dibatte la facoltà di Lettere: “siamo preoccupati per la chiusura di alcuni corsi: la cosa ci appare una operazione ragionieristica di carattere economico”. Marco Blunno del Pd, “nonostante il tono propagandistico di certe affermazioni”, ha dichiarato il voto favorevole del suo gruppo così come il capogruppo di Sinistra democratica, Andrea Tartabini. Sul tema sono intervenuti anche Andrea Beccacece dell’Udc (“iniziativa semplice e scontata, doveva già essere fatto”), e Placido Munafò, che ha criticato la facoltà di scienze della formazione (“specchietto per le allodole per futuri disoccupati”).
No ad un nuovo carcere circondariale. Con 14 voti contrari (maggioranza), 1 astenuto (Gian Mario Maulo) e 7 favorevoli (Pdl, Udc e Comitato Menghi) è stato respinto l’ordine del giorno presentato da Ivano Tacconi (Udc) che invitava l’Amministrazione comunale a prendere contatti con la Provincia per realizzare un carcere moderno a servizio del comprensorio, “anche per non abdicare al ruolo di capoluogo”, considerando, ha detto Tacconi, che “pare sempre più concreto il rischio che il Tribunale di sorveglianza sia trasferito ad Ascoli Piceno”. Contro tale ipotesi si sono dichiarati tra gli altri Reinhard Sauer (“può darsi che Macerata sia città sonnacchiosa, ma sarà un carcere a farla rivivere…?”), e Paolo Evangelisti del Pd (“Allibito, non si ha più vitalità con un carcere: delibera inutile”). Favorevoli Arrigo Antolini (Pdl), Anna Menghi (“storia antica, spero che l’appello non sia tardivo”), e lo stesso Tacconi (“Non bisogna avere paura di un carcere anche se l’iniziativa non è per guadagnare voti…”).
Censimento clochard e ronde. Giunto alle dichiarazioni di voto (il consiglio è stato rinviato ad oggi di comune accordo dopo aver verificato l’assenza del numero legale), l’ordine del giorno di Sinistra democratica relativo a provvedimenti annunciati nel cosiddetto “pacchetto sicurezza” del Governo sul censimento dei senza dimora e sul riconoscimento delle ronde. “La povertà non è un reato – ha detto Valerio Calzolaio di Sd – per noi tale norme sono anticostituzionali e pertanto invitiamo il Comune a rappresentare l’allarme di Macerata nelle sedi istituzionali”. Tra gli altri sono poi intervenuti Sauer (contrario a ronde e censimento), Munafò (“odg strumentale, perché i nomadi possono occupare il suolo pubblico di un giardino mentre io verrei denunciato?”), Beccacece (“contrari alle ronde ma le forze dell’ordine devono uscire dagli uffici”), Blunno (“le ronde non sono una risposta al disagio sociale”) e Tartabini in risposta a Munafò (“A Milano secondo una ricerca il 70% dei senza dimora sarebbe formato da italiani…”).
Come spesso accade quando si affrontano determinate problematiche la risposta “politica” ad un problema (reale, immaginario, creato dalla televisione, vissuto in prima persona, ecc. ecc.) è quasi sempre demagogica o elettorale.
Difficile che i nostri governanti perdano tempo a capire le relazioni….
Quasi impossibile che i nostri politucoli si informino dettagliatamente…
Ed è assai raro che il nano o la ballerina di turno di questo patetico e scialbo teatrino politico italiano (nazionale o locale) abbiano non dico studiato a fondo la problematica ma almeno letto qualcosa…
Quindi la risposta dei nostri politici è astratta (se va bene) o addiruttare completamente slegata rispetto alla reale situazione (quando va male).
E non ci sono distinzioni: esponenti del centro destra invocano legge e ordine (ma poi spesso fanno delle leggi inutili, come la Bossi-Fini, ad esempio).
Quelli del centro sinistra repliicano che la delinquenza è anche frutto di disagio sociale (dimenticando o non comprendendo che “anche” non significa che è “solo” disagio sociale perchè è pieno di delinquenti che preferiscono delinquere piuttosto che nadare a cercarsi un lavoro onesto).
Ed in questo bailamme di discusisoni (spesso generiche e improvvisate sull’onda del momento) nessuno si degna di affrontare seriamente le cose fornendo delle risposte chiare e praticabili.
Non avevamo forse firmato delle intese con al Libia?
A dicembre in pompa magna Maroni e Berlusconi sorridevano soddisfatti davanti alle telecamere…
Addirittura il presidentissimo “ci si è fatto bello” come se il problema dell’immigrazione irregolare fosse definitivamente e assolutamente risolto…..
Ma poi le carrette della disperazoine continuano a partire dalla Libia e nula è cambito: altro esempio della politica spettacolo
Pure sulle ronde si fa tantissima demagogia: non serve a nulla mandare i rondini in giro con pile, cani e ricetrasmittenti e magari far uscire anche auto della Protezione Civile con i lampeggiati blu accesi: il ldelinquente ti individua da lontano e aspetta che passi (la ronda o la macchina con i lampeggianti) per tornare tranquillamente a delinquere.
Si dovrebbe intervenire speditamente sulla lunghezza abnorme dei processi, sulle varie amnistie, sconti, buona condotta che di fatto rendono il delinquente quasi sicuro di tornare presto a delinquere.
Ma aumentare i Magistrati non se ne parla, velocizzare i processi nemmeno e, infine, dove servirebbe anche di costruire nuove carceri (o mettere in funzione le tante che sono state costruite e sono restate cattedrali nel deserto) è un argomento Tabù.
Però tutti si riempiono la bocca di frasi incisive, di sdegno per il fatto criminoso, di altisonanti proclami per la legge e la sicurezza.
Ma negli ultimi 20 anni la delinquenza è aumentata e si è fatta anche più pericolosa senza che i vari governi che si sono succeduti abbiamo fatto molto altro che parlare a vanvera…