Meschini sulla questione Palas:
“Resta un obiettivo strategico,
Lube strumentalizzata da Capponi”

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di Matteo Zallocco

Un fulmine a ciel sereno in casa Lube. A chiusura del lungo dibattito sul bilancio 2009  Maurizio Mosca, consigliere di maggioranza per la lista civica “Città Viva” ha detto che, alla luce della grave situazione economica,  a suo avviso le scelte indicate dalla giunta comunale di Macerata dovranno essere riviste riferendosi in particolare ai progetti per il nuovo centro fiere e per il palazzetto dello sport di Villa Potenza.

La Lube si è sentita tradita da queste dichiarazioni, visto che qualche mese fa era stata bloccata l’ipotesi di un palazzetto a Treia proprio per evitare un doppione. Il rischio era di passare da un eccesso all’altro e avere due grandi Palas a pochissimi chilometri di distanza.  Ma dal troppo al troppo poco la distanza è breve e per questo le dichiarazioni di Mosca hanno allarmato la Lube, che come più volte dichiarato vuole una struttura che le consenta di disputare a Macerata anche le partite più importanti dei paly off.

C’è anche chi sostiene che queste parole di Mosca possano essere una conseguenza della volontà espressa dal patron della Lube Fabio Giulianelli di non entrare nella Maceratese, dopo esser stato più volte contattato a riguardo dallo stesso Mosca.

“A. S. Volley Lube – si legge nel comunicato ufficiale –  prende atto con profondo rammarico delle dichiarazioni rilasciate pubblicamente dal consigliere del Comune di Macerata Maurizio Mosca, riguardo la volontà di fermare il progetto del nuovo palasport di Macerata, espressa adducendo delle motivazioni demagogiche (ovvero la crisi economica, che nel concreto si sconfigge invece investendo denaro pubblico sulle infrastrutture, che generano lavoro per i privati), allo scopo di nascondere la verità che forse sta semplicemente nell’impossibilità di realizzare il centro commerciale inserito nel progetto del nuovo palasport, a causa del blocco da parte della Regione del rilascio delle licenze commerciali.
Qualora il pensiero del consigliere Mosca (che tra l’altro in più occasioni aveva pubblicamente assicurato che entro il 19 marzo sarebbero state rese pubbliche le sorti del bando riguardante l’assegnazione dell’appalto per costruire il nuovo palas in tempi brevissimi, cioè entro il 2010) dovesse corrispondere a quello dell’intera Amministrazione Comunale di Macerata, ed in merito attendiamo una precisazione del sindaco Giorgio Meschini, ricordando anche il proprio positivo intervento sulla questione, effettuato nel corso della presentazione della rosa 2008/2009, la Lubevolley sarebbe costretta a subire l’ennesima beffa, fatta di ulteriori promesse non mantenute, a discapito della città e dei tantissimi tifosi presenti sul territorio, spesso privati della possibilità di poter assistere dal vivo al grande spettacolo offerto dalla pallavolo ad altissimo livello, per colpa di un impianto strutturalmente inadeguato e di ristretta capienza come il Fontescodella”.

Ecco la risposta del sindaco Giorgio Meschini.

“La realizzazione di una struttura polivalente all’interno della complessiva riqualificazione del centro fiere di Villa Potenza rimane uno degli obiettivi strategici di questa amministrazione comunale. Parlare di palasport per la Lube è comunque riduttivo rispetto al progetto, così come abbiamo sempre dichiarato. Naturalmente auspichiamo che la Lube sia uno dei fruitori della struttura.

Non sono un esegeta del consigliere Mosca ma è parso a tutti evidente che le sue dichiarazioni facevano parte di un ragionamento più ampio e relativo all’attuale congiuntura economica. In un momento di gravissime difficoltà per le famiglie credo sia serio e responsabile interrogarsi sull’opportunità di spendere denaro pubblico per una struttura sportiva.

Per quanto riguarda il bando per la riqualificazione del centro fiere, che non prevede oneri economici per il Comune, siamo in fiduciosa attesa che entro il prossimo 16 marzo (e non il 19 come indicato dal comunicato della Lube), giungano proposte dai privati, consapevoli comunque delle difficoltà economiche in cui versano le ditte private specialmente per quanto riguarda la possibilità di ottenere crediti dagli istituti bancari.

Ultima questione: la licenza del centro commerciale che secondo Giulianelli sarebbe stata bloccata in seguito ad una moratoria della Regione. Giulianelli sa bene che nulla vieta di presentare comunque la domanda per ottenere la licenza, e trattandosi di un iter complesso i  tempi supererebbero ampiamente quelli della moratoria. Inoltre, non è il Comune che può avviare l’iter ma sempre il soggetto imprenditoriale, assumendosene anche i rischi, tanto che il nostro bando prevede una doppia opzione per l’investimento: con o senza l’attività della grande distribuzione, anche per via del fatto che oggi non è contemplata dal Piano territoriale di coordinamento (Ptc) della Provincia lungo quella vallata. Di conseguenza, non è credibile tirare in ballo questa motivazione come ostacolo ad eventuali offerte.

La verità è che dietro queste affermazioni di Giulianelli c’è il solito consigliere regionale Capponi, già presente, non si sa bene a quale titolo, agli incontri tra Giulianelli e Maurizio Mosca. Capponi, impegnato a gettare discredito sulla città di Macerata, non perde occasioni per strumentalizzare politicamente la vicenda del “palasport per la Lube”. Dispiace che Giulianelli si lasci strumentalizzare in questo modo…”.



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