No alla discarica di Pievebovigliana
Un blog rappresenta i cittadini

di Beatrice Cammertoni
Discarica si, discarica no: negli ultimi mesi Pievebovigliana si è trovata nell’occhio del ciclone a causa dei progetti di Comune e Provincia di costruire tra le montagne dell’alta valle del Chienti una discarica di notevoli dimensioni.
A rappresentare la voce dei cittadini c’è il sito internet pievebovigliana-no-discarica.blogspot.com, che da diversi mesi gestisce una vera e propria campagna informativa su quanto è avvenuto e continua ad avvenire in merito all’intricata vicenda. Ai responsabili del blog, Cronache Maceratesi ha inviato alcune domande sugli eventi degli ultimi tempi.
Nell’intricata questione della discarica a Pievebovigliana, molte sono state le incongruenze denunciate dal blog pievebovigliana-no-discarica.blogspot.com. Possiamo definirvi portavoce del malcontento degli abitanti del paese?
“Non ci sentiamo di farci definire “portavoce” del malcontento degli abitanti del paese, anche se abbiamo cercato di raccogliere il malcontento, anzi lo sconcerto per una cittadinanza che aveva seguito gli appelli della politica locale e provinciale per un diverso modello di sviluppo, centrato sulla valorizzazione dei prodotti tipici, del patrimonio culturale, ambientale, e naturalistico, e si è trovata del tutto spiazzata dall’avvio del progetto per la nuova discarica in uno dei luoghi culturalmente, paesaggisticamente, e naturalisticamente più rilevanti del territorio comunale, come località Monastero.”
Negli ultimi mesi, stando a quanto denunciato nel blog, le risposte degli enti locali alle problematiche di Pievebovigliana sono state spesso contraddittorie e insoddisfacenti. Da dove nasce la delusione dei cittadini?
“Dall’evidente mancanza di chiarezza e trasparenza, sia in comune che in provincia, da parte di amministratori che non sono riusciti, anzi non hanno neanche tentato di spiegare ai cittadini le ragioni reali di un tale mutamento, a 180 gradi delle linee di sviluppo economico sino ad allora seguite, linee sulle quali molti cittadini ed aziende avevano anche effettuato consistenti investimenti. Tale carenza è stata anzitutto un segno fortissimo di mancanza di rispetto a parte di quei politici, e come tale è stata fortemente percepita!”
Il Comune ha recentemente fatto marcia indietro ritirando delibere precedenti e non rispettando i tempi di consegna dei progetti. Può considerarsi un successo per coloro che hanno protestato contro la discarica?
“Anche questa cosiddetta marcia indietro è stata viziata dagli stessi limiti sopra evidenziati: come si era deciso senza trasparenza ed adeguata comunicazione verso i cittadini -ed inoltre contro un lungo percorso precedente- di consentire l’avvio del progetto contestatissimo della discarica, nello stesso modo, senza trasparenza, senza far circolare e rendere disponibili gli atti adottati, si è deciso, o meglio si sarebbe deciso di invertire ancora una volta la rotta. Va sottolineato che non sono stati messi a disposizione della gente, né la contestata delibera dell’8 agosto 2008 che aveva consentito l’avvio del progetto di discarica, né quella citata dalla Pommb s.r.l. nel suo ultimo comunicato che ne avrebbe invece sbarrato la strada. Se si considera che il progetto di nuova discarica valeva 90 milioni di euro per 9 anni, che doveva essere molto interessante dal punto di vista economico tanto che la Pommb vi ha investito oltre un milione di euro, che la Pommb non avrebbe fatto tale investimento se non avesse avuto qualche garanzia da parte dell’amministrazione provinciale, il cui Piano Provinciale dei Rifiuti riguarda solamente i ‘solidi urbani’, e avrebbe dovuto essere aggiornato per comprendere anche i rifiuti speciali, appare evidente che sono molti gli aspetti che sono stati taciuti alla cittadinanza”.
Si è recentemente dimesso il dott. Paolo Sgattoni, amministratore unico della POMMBS S.r.l., la ditta che si è occupata del progetto della costosa opera. Egli ha dichiarato di aver preso questa decisione per le pressioni ricevute a causa del suo ruolo nella vicenda. Come commentate questa scelta?
“Nel comunicato stampa della Pommb che riferisce delle sue dimissioni il Dr. Sgattoni viene presentato come un semplice pensionato, maceratese d’origine trapiantato a Londra, ove avrebbe conosciuto il proprietario della società, proveniente da quella Campania ove sono ben esperti di trattamento rifiuti. “Ho rassegnato le dimissioni -dichiara Sgattoni- da questa situazione perché mi sento sotto pressione. Addirittura l’Agenzia delle Entrate mi contesta la residenza londinese, io sono un pensionato e non certo Valentino Rossi. Sto subendo dei danni notevoli ma mi difenderò anche io, non sono un politico e non sono il portavoce di nessuno, sono un professionista che ha ricevuto un incarico e basta”.
Sgattoni si butta troppo giù, chi fosse andato in un’edicola della provincia di Macerata verso la fine di ottobre ed avesse acquistato il mensile “La Voce delle Voci” avrebbe letto di ben più importanti contatti e prestigiose amicizie, di incarichi e ruoli professionali che emergono anche da un attenta ricerca in rete. Dunque non certo un semplice pensionato, ma un professionista sinora stimato, titolare di incarichi delicati, che come tale va certamente rispettato, ma l’incidenza sul territorio del progetto della Pommbs, la mancanza di trasparenza nell’iter della nuova discarica sono certo aspetto che non dipendono da responsabilità di Sgattoni.
Le pressioni da lui lamentate, un presunto intervento dell’Agenzia delle Entrate da lui riferito, le stesse dimissioni, testimoniano probabilmente di un quadro complessivo di riferimento che è mutato, ed è probabilmente mutato in quanto dovevano essere mutate delle condizioni a contorno, aspetti che non possono che essere attinenti, considerate le carenze sopra ricordate del Piano Provinciale dei Rifiuti, alla disponibilità degli enti competenti a consentire la realizzazione della discarica.”
Nel blog è intervenuto anche il presidente della Provincia, Giulio Silenzi. Egli esprime la sua contrarietà alla realizzazione della discarica. Come reputate il suo intervento?
“Insufficiente, del tutto insufficiente, o almeno -considerato che gli abbiamo fatto alcune domande, ancora del tutto insufficiente. Anche perché, con alcuni dei suoi ultimi passi segnala che alcune delle contraddizioni segnalate nel rispondere alla domanda precedente devono annidarsi nei gangli dei rapporti e delle scelte -più o meno condivise oppure in alcuni momenti condivise ed in altri no- fra Provincia di Macerata e Regione Marche, ricordando che la Pommb è risultata ben potente anche ad Ancona, tanto da ottenere un servizio del TGR-Marche sul progetto di nuova discarica senza che il giornalista si recasse neanche a constatare de visu lo stato dei luoghi, e dunque l’assoluta incongruenza, anzi lo spreco di risorse culturali, paesaggistiche e naturalistiche, nel farvi realizzare la discarica.
Silenzi ha scritto al nostro blog, ma poi non ha sinora risposto – e sono passate oltre 3 settimane- ad alcune delicate domande che gli abbiamo subito posto su tematiche centrali per una gestione trasparente e partecipata dello smaltimento rifiuti in provincia di Macerata.
Se il Piano Provinciale dei Rifiuti della provincia di Macerata riguarda per ora solamente i ‘solidi urbani’, e dovrà essere aggiornato per comprendere anche i rifiuti speciali, possibile che tale aggiornamento debba avvenire per subitanea iniziativa di privati, con il progetto presentato dalla Pommb a Pievebovigliana, in assenza di un iter trasparente per tale integrazione ? Un progetto fra l’altro che vale 90 milioni di euro, e si sa -come ricordano eclatanti vicende che riempiono in questo momento le pagine dei giornali- che quando gli interessi in gioco sono forti, ossia quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare, in modo duro! Quando Silenzi ribadisce “ad ogni modo, la mia convinta valutazione negativa circa la realizzazione della discarica” deve tenere presente lui, come abbiamo ben presente noi, che vi sono tutte le condizioni previste dalla L.R. 17/2004 per fermare il progetto di nuova discarica in quanto l’amministrazione competente, ossia la Sua, non ha ancora provveduto a realizzare lo studio di area ampia in cui un nuovo progetto di discarica per rifiuti speciali non può non inserirsi.
Quali sono le prospettive future? Il pericolo può considerarsi scampato?
“La preoccupazione delle due amministrazioni comunale e provinciale per come è stata gestita la vicenda appare evidente dagli ultimi passi, la apparente revoca da parte del comune di Pievebovigliana della delibera dell’8 agosto, a cui ha fatto seguito il duro comunicato della Pommb, il fatto che il presidente Silenzi faccia ormai marcare molto stretto dal suo fido Renato Pasqualetti il Comitato per la Tutela dell’alta valle del Chienti, a cui è ormai stato promesso che la discarica non si farà mai e poi mai, all’evidente scopo di governare una vicenda per lui divenuta ormai molto spinosa. Scampato il pericolo ? Non lo sappiamo, anche se lo scopo che ci eravano prefissi l’abbiamo raggiunto, ossia quello di garantire alla cittadinanza, alla gente, quella corretta informazione sulla vicenda che alla gente era stata negata, radunando in un’unica sede la documentazione che era stata resa disponibile, commentandola in modo indipendente e per quanto possibile obiettivo, come è apparso evidente da varie considerazioni spese nel rispondere alle vostre cortesi domanda.”
Quali punti rimangono ancora oscuri?
“Tanti, numerosi dei quali abbiamo precedentemente evidenziato, lasciando l’ultimo e più recente in conclusione: per quali ragioni il presidente Silenzi ha recentemente rimosso il dirigente del servizio ambiente della provincia di Macerata? C’entra qualcosa il progetto di una nuova discarica a Pievebovigliana?”
ho letto ora,nel pomer di una giornata festiva, l intervista ,sono incredulo di quanta distorta dietrologia ,di come si cerca di rendere oscure situazioni che sono chiare.ho letto che da tre settimane mi sono state fatte domande a cui non ho risposto?ma dove?chi la viste?se si è seri e si vogliono delle risposte le si formulano direttamente , non ho nessun problema a rispondere.vedo tanta strumentalità e pregiudizio .comunque disponibile a rispondere ad ogni domanda cosi almeno si dibatte non su cattive supposizioni ma sul reale mio pensiero.basta inviare le domande alla mia mail.comunque seguo la vicenda unitamente all assessore migliorelli ,pasqualetti ha partecipato all assemblea solo perche migliorelli quel giorno stava a casa ammalato.una discarica a pievebovigliana in quel posto è la cosa più assurda che possa esserci,ho sempre pensato e detto questo,non possono esserci valutazioni diverse su questo .non conosco nessuno dei proprietari della pommb ,nessuno della pommb neanche tecnico ha mai illustrato nulla a me per cui non ho nessun rapporto di nessun genere .detto questo
aspetto nella mail domande precise a cui daro risposte precise
Nelle varie dimaniche politico amministrative si tende sempre a ragionare a gradini, senza quasi mai riuscire ad avere una visione completa del problema.
Perchè il punto non è la discarica soltanto; il punto è un tantino più complesso di come lo si presenta, tendendo sempre a semplificare.
Poichè non ha senso parlare di discariche se non si parla anche del Consmari e non ha senso parlare del Consmari se non si parla della raccolta differenziata dei rifiuti e del riciclo….
…E non ha senso parlare del riciclo se non si parla anche di come, ancora oggi, moltissime industrie imballano i beni e le merci cosicchè il “rifiuto” è talmente complicato da dividere che finisce nell’indifferenziato.
… O non si parla di come ancora manchi una cultura ecologica tra la popolazione che, molto spesso, per ignoranza o pressappochismo amministrativo fa raccolta differenziata poco e male.
Eppure questi problmei, tutti interconessi, vengono sempre affrontati sfogliando la cipolla: un problema alla volta, senza avere per nulla una strategia generale.
Cosicchè si danno sempre risposte parziali ed incomplete in quanto manca una strategia complessiva.
Non so se sia colpa dei troppi lacci e lacciuoli che frneano le amministrazioni, i consigli delle società pubbliche, i troppi interessi in gioco.
Non so se sia colpa della mancanza di professionalità, dell’improvvisazoine di alcuni nostri amministratori pubblici.
Non so se manchi ancora in Provincia una vera cultura dello sviluppo economico/sociale che si armonizzi con l’ambiente (esistono delle eccellenze nella raccolta differenziata dei rifiuti ma in Provincia negli ultimi 15 anni non si sono fatti grossi passi avanti).
Fatto sta che si ricicla ancora troppo poco, si spreca ancora troppo e si è costretti a stoccare motnagne di rifiuti in discariche (o incenerirli, con conseguenti problemi di salute della popolazione: moltissimi studi scientifici dimostrano che le zone intorno agli inceneritori, nonostante i maggiori controlli rispetto agli anni passati, non sono certo i luoghi ideali per crescere i bambini se li si vuole mettere al riparo dai problemi respiratori) in quanto le altre soluzioni possibili sono per il momento impraticabili.
Eppure, volendolo, si potrebbe aiumentare da subito e di molto la raccolta differnziata, riciclare molto di più di come si ricicla adesso e al contempo far partire su tutto il territorio provinciale una serie di iniziative che ci permettessero di sessere più indipendenti dal petrolio e dal carbone (solare, geotermico) e quindi produrre meno inquinamento.
Volendolo….