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Guglielmo Audiberti, da San Severino
agli Usa passando per l’Islanda

MACERATESI NEL MONDO - L'esperienza di un giovane docente di lingua italiana all'estero. Il lavoro di lettore all'Università del Michigan iniziato l'11 settembre 2001
domenica 6 ottobre 2013 - Ore 16:49 - caricamento letture
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Guglielmo Audiberti

 

di Maria Cristina Pasquali

A dimostrazione che il mondo è veramente un villaggio globale, con questa intervista scopriamo che anche nell’entroterra maceratese  e precisamente a San Severino e Castelraimondo esiste un microcosmo di relazioni internazionali. Guglielmo Audiberti settempedano e docente di lingua italiana è sicuramente un appassionato di viaggi spostamenti, di nuove esperienze di vita.  Lodevole la sua capacità di dividersi con disinvoltura  tra le Marche e gli Usa,  perfezionandosi nell’affascinante compito di diffondere la lingua e la cultura italiana dopo aver insegnato  per due anni in Islanda.

Raccontaci la tua formazione in Italia… “Mi chiamo Guglielmo Audiberti ho 49 anni anni sono della classe del 1964. Sono nato a San Severino Marche, ho frequentato il Liceo Linguistico Bambin Gesù a San Severino perchè mi piacevano le lingue straniere e avevo già una passione per i viaggi .Durante il liceo ho fatto esperienze di studio e lavorative in Inghilterra e Francia . Il mio sogno nel cassetto era diventare assistente di volo. Dopo la maturità sono partito per l’Inghilterra per 4 mesi, allo stesso tempo mi sono iscritto all’Università di Urbino alla facoltà di lingue letterature straniere e durante quegli anni ho fatto le varie selezioni per il concorso Alitalia ma senza successo…… così piano piano ho finito l’università facendo sempre delle esperienze all’estero. Ho frequentato in Italia un corso di marketing import/export un corso di lingue e corrispondenza per l’estero, ma già sapevo che questi settori lavorativi non facevano per me . Dopo la laurea ho vinto per caso una borsa di studio per l’Islanda, dal centro di pedagogia di Firenze e sono partito per un anno per Reykjavik ,come assistente di lingua Italiana presso due licei,è stata un’esperienza indimenticabile. Quando sono rientrato in Italia ho iniziato a lavorare presso la Dante Alighieri di Camerino con sede a Castelraimondo come insegnante di lingua Italiana”.

audiberti (1)Il posto di lettore  nel Michigan lo hai preso tramite il Ministero degli esteri italiano? “Il mio posto in Usa non l’ho preso tramite il Ministero, è stato un caso, mentre insegnavo alla Dante, avevo alcuni studenti del Michigan, quando sono ritornati in Usa , ho avuto un invito dalle coordinatrici dei corsi di italiano che in quel periodo stavano cercando dei nuovi lettori all’Università del Michigan. Sono partito il 10 settembre 2001 e il mio primo giorno di lezione è stato 11 settembre, il giorno del disastro di New York. Penso che non lo dimenticherò mai. Comunque dopo 12 anni mi trovo ancora qui”

E prima quali altre esperienze di lavoro avevi fatto? “Avevo già lavorato all’estero in Europa anche per imparare bene la lingua, in Inghilterra  a Londra da studente, al Mc Donald, come cameriere in un hotel e poi presso un’agenzia di viaggi, poi in Islanda ho fatto l’assistente di lingua italiana presso due licei”.

Dove ti trovi esattamente e in che cosa consiste il tuo lavoro ora?  “Mi trovo precisamente ad Ann Arbor, nel central campus dell’università del Michigan a 30 minuti da Detroit. Ann Arbor è una città universitaria con circa 40 mila studenti, un’isola felice, nonostante sia vicina a Detroit, una città con molti problemi economici e sociali. La città si sviluppa intorno al campus, nel centro della città e ci sono i vari dipartimenti.  L’università è famosa per la scuola di legge, economia, medicina, odontoiatria e per la scuola di musica e teatro, ma tutte le facoltà sono molto prestigiose. E’la prima università statale americana anche se le tasse sono molto care qui, ed è una tra le prime 10 top università americane. Per laurearsi dall’università del Michigan è obbligatorio frequentare e superare 4 semestri di una lingua straniera. Il mio lavoro consiste nella figura di lettore di lingua italiana, insegno 3 classi di differenti livelli dipende dai semestri, le lezioni vanno dal lunedì al venerdì e sono di un’ora ciascuna . Il mio compito e l’insegnamento della grammatica , della cultura e della conversazione italiana. Nel 2003 ho creato il club “Italianissimo” per praticare la conversazione con gli studenti, per mostrare dei film italiani e dare delle lezioni di cucina italiana, anche perchè cucinare e mangiare è una  mia passione  da buon italiano”.


Sapresti fare un paragone tra la vita che conduci in Usa e quella  in Italia? “
Fare un paragone e assai difficile, comunque vivo 8 mesi in Usa ad Ann Arbor, alla fine di aprile torno in Italia perchè collaboro con un’ altra università Americana The Washington University of  Saint Louis  Missouri ,per un programma estivo di lingua italiana a Castelraimondo presso la scuola  Edulingua. Comunque  in Usa ci sono molte differenze culturali, come per esempio lo stile di vita, gli orari lavorativi ,i cibi, ecc ecc poi io sono ancora molto italiano!!In generale qui tutto è ben organizzato e ci sono molte cose da fare durante tutta la settimana Per esempio durante l’autunno ci sono le partite di football tra  le università americane, che coinvolgono tutti, dagli studenti agli insegnanti, persino il parroco, che durante la messa prima dell’omelia dice: “let’s go blu”= forza blu, il colore del Michigan. Nel dipartimento si lavora molto bene, gli studenti ti apprezzano e allo stesso tempo ti giudicano attraverso due valutazioni semestrali quindi il loro punto di vista conta molto (anche questa è una  regola americana che da comunque un feedback al raggiungimento della professionalità) .Dopo le lezione si può andare in molti ristoranti del centro, ce ne sono molti anche italiani che comunque non consiglio mai,eccetto uno o due, ma la città è anche piena di ristoranti internazionali, bar, teatri, caffè, con molti concerti e grandi eventi culturali. Tutte queste opportunità ovviamente non possono essere nell’entroterra maceratese dove la vita scorre con ritmi molto tranquilli”.


Quale è la cosa più spiacevole della tua vita in Michigan? “
La cosa più spiacevole è il tempo, la neve che può arrivare inaspettata con qualche fiocchettino anche a fine ottobre e lascia il suo terreno alla fine di aprile con temperature che raggiungono anche i meno 27 /30/ rendendo questi inverni spesso lunghi e freddi, ma tutto dipende da inverno ad inverno .A questo mi sono abituato!!!!Una cosa che mi manca dell’Italia sono le montagne,le belle colline marchigiane, il mare, la mortadella e la porchetta!”

Invece cosa ti è piaciuto e ti piace della vita che conduci? “Quest’esperienza in Usa è stata ed è molto utile, perchè ho fatto molta esperienza in questo settore lavorativo, ho conosciuto tante persone italiane  e straniere come me con cui mi sono potuto confrontare  per conoscere nuovi metodi didattici e strategie  da seguire in classe. C’è  sempre qualcosa  da imparare e cose nuove da proporre . Per adesso penso di rimanere qui almeno fino al 2016, data di scadenza del mio contratto. Mi piace questa idea di poter lavorare e vivere parte dell’anno in Usa e poi portare degli studenti americani in Italia e alla fine del corso, trascorrere le vacanze a casa”.  


In Italia ed in Europa la disoccupazione è molto alta. Quale è la situazione di lavoro per i giovani negli States?
Come dicevo prima la situazione è tranquilla. Qui non c’e l’idea del posto fisso. Si lavora con contratti a lunga o breve scadenza. Durante l’università gli studenti hanno la possibilità di lavorare e fare delle esperienze e guadagnare delle piccole somme per pagare le tasse universitarie che sono molto care in America.  Ann Arbor è anche una città di passaggio la gente arriva, lavora ,fa carriera e se ne va dopo qualche anno. Si sa anche che gli Americani cambiano città e lavoro , si spostano per migliaia di chilometri, ci sono molte opportunità, si rimettono sempre in gioco a qualsiasi età. . Comunque i giovani quando finiscono l’università del Michigan trovano subito lavoro con facilità e anche con grandi guadagni . In Italia ci vorrebbero anni per raggiungere tali risultati. Una cosa tipicamente americana, che non mi piace è il progettare al futuro tanto in anticipo, quasi che non si vivesse il presente,(es. già 30 settembre abbiamo già definito e organizzato il prossimo soggiorno di studio in Italia per l’estate del 2014). Noi Italiani siamo poco abituati  a questi ritmi e un pò mi scombina e mi fa paura,  ma ho cercato di assuefarmi anche a questo”.

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1 commento per
Guglielmo Audiberti, da San Severino
agli Usa passando per l’Islanda

  1. 1
    Filippo Davoli Filippo Davoli il 7 ottobre 2013 alle 05:49

    Caro Guglielmo,
    nella tua anamnesi universitaria manca un capitolo significativo: quello delle attese di dare gli esami, io tu e Letizia Testa insieme. Erano momenti eccellenti, coi professori che dopo ci chiedevano “Si può sapere cosa avevate da ridere così tanto, prima di essere chiamati?”, perché in noi – come sai bene – lo stress si traduceva sempre in battute esilaranti. 
    Oggi mi fa molto piacere leggerti qui in CM, anche se – ne deduco – sei probabilmente in Italia e, contrariamente alla tua promessa, non ti sei fatto sentire. Con Letizia dovremo proprio venirti a stanare in America: trema! Non è detto che non lo facciamo sul serio!
    Un abbraccio.

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