Bodyguard in Consiglio, Anpi e Azione:
«Un precedente pericoloso»
CIVITANOVA - L'associazione partigiana parla di comportamenti che ricordano le squadracce del ventennio, il partito di Calenda sostiene l’iniziativa legale di Ivo Costamagna e Fausto Troiani. Nel mirino la presenza di sei uomini della sicurezza accanto all’avvocato Alberto Feliziani durante la seduta consiliare

I bodyguard in Consiglio comunale
I bodyguard di Alberto Feliziani (Fdi) continuano a fare più scalpore della mancata sfiducia a Ciarapica. La presenza dei 6 uomini della sicurezza durante il Consiglio comunale di mercoledì a Civitanova continuano ad alimentare commenti ed iniziative: dopo l’annuncio della denuncia da parte di Fausto Troiani, consigliere di Vince Civitanova, e Ivo Costamagna, ex presidente del consiglio, intervengono l’Anpi di Civitanova e Azione della provincia di Macerata, che attraverso due comunicati distinti condannano l’accaduto e chiedono che venga fatta chiarezza su quanto avvenuto nell’aula consiliare.

Francesco Peroni
L’Anpi attraverso il presidente Francesco Peroni parla di un atteggiamento di Feliziani «minaccioso, ha intimato ad un cittadino presente di abbandonare l’aula, assumendo un portamento spregevole e irrispettoso dell’assise stessa e verso la presenza di numerosi cittadini oltre che dell’evento istituzionale stesso. Sono comportamenti ed atteggiamenti che purtroppo ricordano quelli delle squadracce del disastroso ventennio del secolo scorso e pertanto attendiamo di conoscere quali iniziative attiverà il sindaco verso la magistratura competente per far sì che nessun cittadino possa pensare di comportarsi in quel modo all’interno di un’aula consiliare che rappresenta la massima espressione della vita democratica della città».

Alessio Botticelli
Sulla vicenda prende posizione anche Azione della provincia di Macerata, che sostiene l’iniziativa intrapresa da Troiani e Costamagna nei confronti di Feliziani. Il vicesegretario facente funzioni provinciale, Alessio Botticelli, parla di un «pericoloso precedente» e definisce il comportamento contestato di «gravità istituzionale inaudita». Secondo Azione, la presenza di uomini della sicurezza durante la seduta sarebbe stata particolarmente inopportuna perché nell’aula consiliare l’ordine è già garantito dalle forze preposte. «Come Azione Provincia di Macerata siamo moderati per natura e riformisti per convinzione, ma quando si tratta di difendere le istituzioni sappiamo essere più estremisti degli estremisti stessi – sottolinea Alessio Botticelli – In politica la forma è sostanza, e l’avvocato Feliziani nell’ultimo consiglio comunale ha oltrepassato un limite che rischia di aprire un precedente che definire pericoloso è un eufemismo. Chiunque si dica riformista e democratico, a prescindere da qualsiasi divergenza presente e passata, ha quindi il dovere di presidiare le istituzioni».































…e ti pareva che non venisse fuori il ventennio anche qui…finito ottantuno anni fa…e basta… m.g.