Maggioranza ko sulla variante:
Forza Italia si divide e Ciarapica va sotto.
Approvato aumento della Tari del 6,11%

CIVITANOVA - Scintille questa notte in Consiglio comunale. Lega e Pierpaolo Turchi (Futuro Nazionale) votano contro il piano per l'ex zona industriale B di Civitanova Alta presentato dall'assessore all'urbanistica Roberta Belletti. Paola Fontana (FI) annuncia il "no" del partito, ma i colleghi Croia e Renzi la smentiscono votando a favore e ora rischiano l'espulsione. Variante bocciata con 12 voti contrari e 10 favorevoli grazie anche alle assenze di Crocetti e Capozucca. Incremento della tassa sui rifiuti per il terzo anno consecutivo

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La delusione del sindaco Fabrizio Ciarapica, passato da Forza Italia a Futuro Nazionale

di Laura Boccanera

La maggioranza va sotto sulla variante per la zona industriale di Civitanova Alta, la Lega e Pierpaolo Turchi (Futuro Nazionale) votano contro, Forza Italia si spacca, la consigliera Paola Fontana vota contro e rappresenta la posizione del partito, Nicolò Renzi e Piero Croia, ignari, rimangono a bocca aperta e votano sì andando contro le indicazioni concordate col direttivo e ora rischiano l’espulsione. 

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Nicolò Renzi e Piero Croia

Scintille in consiglio comunale stanotte dove la maggioranza si è sfaldata complici anche le assenze dei consiglieri Gianluca Crocetti e Pierluigi Capozucca tra le fila della maggioranza. A far saltare il banco è stata una variante per la zona industriale di Civitanova Alta che individuava due aree, quella a nord di via Cattolica e quella a sud di via Ciarrocchi per una conversione da industriale a residenziale, commerciale e artigianale. Se n’è dibattuto anche nel merito, con gli interventi dell’opposizione, ma è stato con le dichiarazioni di voto che l’esito è stato del tutto inaspettato.

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Paola Fontana, consigliera di Forza Italia

A prendere a sorpresa la parola è stata la consigliera Paola Fontana di Forza Italia (nonché cognata del sindaco Fabrizio Ciarapica). «Prendo la parola con la franchezza che ha da sempre contraddistinto Forza Italia – dice facendosi portavoce della visione del partito al posto di Piero Croia che riveste pure il ruolo di capogruppo – nel primo passaggio in aula di questa variante votai a favore, lo feci per dare seguito a un percorso e per dare una svolta ad un’area congelata dal punto di vista urbanistico. Oggi di fronte all’adozione del progetto preliminare dico che la risposta che si è voluta dare è sbagliata nella visione e nell’opportunità politica. Non condivido un’impostazione che assegna rigide percentuali di assegnazione per fasce longitudinali. Quell’area non è la sommatoria di quote percentuali da distribuire su una mappa, ma rappresenta un’opportunità per Civitanova Alta. Questo è un compromesso che somma tessere di verde, commerciale e residenziale al solo scopo di far quadrare i metri quadri. La vera sfida sarebbe stata riprogettare il comparto affinché le varie funzioni urbanistiche avessero maggiore respiro anche grazie alla vicinanza a Civitanova Alta. Cambiare idea di fronte ad un atto che non esprime questa qualità è coerenza, quindi il voto mio e di Forza Italia è contrario».

I colleghi di partito Piero Croia e Nicolò Renzi sbiancano, è Croia a prendere la parola: «Non eravamo a conoscenza di quanto ha detto Fontana e la pensiamo in maniera diametralmente opposta e non voteremo contro» precisa subito creando una lacerazione interna al proprio partito. E non è escluso che già domani questa presa di posizione non costi ai due consiglieri l’uscita dal partito; anche perché voci insistenti danno da tempo sia Croia che Renzi vicini ad un ingresso tra le fila del Generale, seguendo Ciarapica in Futuro Nazionale.

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Il sindaco Ciarapica dialoga con Piero Croia

Chi in Futuro Nazionale c’è già, ma nonostante ciò ha votato contro il sindaco e la maggioranza è Pierpaolo Turchi che ha seguito le indicazioni della Lega e di Giorgio Pollastrelli che si è accodato a Fontana nell’annunciare il voto a sfavore della variante: «L’urbanistica non può essere un mero calcolo numerico e il modo in cui vengono presentate le varianti in aula e il modo in cui non vengono coinvolti i consiglieri dovrebbe far riflettere, Sindaco basta!».

L’assise non si è ancora espressa col voto che già l’opposizione esulta e applaude. Pur con l’assenza di Mirella Paglialunga tra i banchi della minoranza, la maggioranza va sotto: 10 i voti favorevoli, 12 contrari.

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Quasi in tempo reale alle 23,47 arriva il comunicato di Forza Italia a firma del coordinatore comunale Paolo Giannoni: «Come spesso accade, c’è chi prova a raccontare dinamiche che non corrispondono alla realtà – spiega Giannoni – ma la nostra linea è sempre stata limpida e coerente. L’area della Zona Industriale B rappresenta una delle principali porte d’accesso a Civitanova Alta e uno snodo strategico fermo da oltre trent’anni. Nel primo passaggio avevamo dato fiducia all’avvio del percorso per senso di responsabilità, ma di fronte a un progetto preliminare deludente, basato su una mera suddivisione volumetrica e privo di una visione organica per il territorio, non potevamo che esprimere un no fermo e motivato. In aula la posizione e il simbolo del partito sono stati rappresentati con fermezza dalla consigliera Paola Fontana, che ha espresso il voto contrario di Forza Italia. Cambiare idea di fronte a un atto che non garantisce la giusta qualità urbanistica non è debolezza, ma rispetto nei confronti dei cittadini e degli impegni presi – prosegue Giannoni –. La buona amministrazione non si misura sulla fretta di far quadrare i numeri, ma sulla capacità di generare valore e servizi per la comunità. Forza Italia non rincorre interessi particolari: siamo orgogliosi che la nostra fermezza abbia evitato un compromesso al ribasso per la città. Ora serve serietà da parte di tutti per riaprire un confronto serio e progettare la riqualificazione di quell’area con la visione che Civitanova e il borgo meritano».

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La consigliere Silvia Squadroni esulta quando la maggioranza va sotto

Un voto che annuncia mesi non facili per Ciarapica e i vari gruppi di maggioranza ormai tutti sul “chi va là?”. Solo stamattina Fratelli d’Italia ha bocciato la politica sulla sicurezza lanciando un ultimatum al sindaco a invertire la rotta. Forza Italia molla sulle varianti, servendo (quasi) freddo il piatto della vendetta per la fuga di Ciarapica da Vannacci. La Lega ormai da un anno sul piede di guerra. 

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L’assessore Roberta Belletti

Ma la variante presentata dall’assessora Roberta Belletti aveva trovato anche le rimostranze dell’opposizione. Belletti ha illustrato la variante preliminare al piano regolatore per l’ex zona industriale B di Civitanova Alta, definendola «un intervento di rigenerazione urbana su un comparto rimasto “zona bianca” e privo di disciplina urbanistica». Il piano, ha spiegato, «punta a recuperare gli immobili esistenti, aumentare aree verdi e parcheggi grazie alla cessione di spazi da parte dei privati e restituire regole certe all’area». Nella parte a nord in via Cattolica è prevista la possibilità di realizzare per il 70% residenziale (di cui almeno il 50% residenziale, il 40% artigianale e 10%  commerciale), mentre per la restante parte del 30% previsti servizi e aree accessorie come autorimesse. Nessuna percentuale per la zona a sud in via Ciarrocchi.

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Giuseppe Lepretti e Silvia Squadroni (Siamo Civitanova)

La consigliera Silvia Squadroni (Siamo Civitanova) ha criticato la variante sostenendo che consentirebbe un forte incremento edificatorio: «Gli abitanti passerebbero da 93 a 740 e la superficie utile lorda supererebbe i 34mila metri quadrati». Ha inoltre evidenziato che il piano interessa per lo più quattro proprietà, «in cui verrebbero realizzati centinaia di appartamenti nella zona in cui c’è l’ex fabbrica Paciotti e l’ex calzaturificio Gioia della famiglia Rinaldelli».

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Piero Gismondi

Critico anche Piero Gismondi (La nuova città), secondo cui la variante «soddisfa due o tre proprietari e non il 90% dei proprietari della zona di via Ciarrocchi». In replica, Belletti ha respinto le accuse parlando di «nessuna colata di cemento», sottolineando che si interviene su un’area già urbanizzata, senza aumentare le altezze massime consentite e nel rispetto delle indicazioni della Provincia. «È un’operazione di rigenerazione urbana di una zona bianca», ha concluso.

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L’area interessata dalla variante

Il consiglio ha approvato anche l’aumento della Tari che per il terzo anno viene incrementata. L’aumento è pari al 6,11%. In base alle nuove tariffe approvate per il 2026, il costo passa da 2,13 euro a 2,26 euro al metro quadrato, con un incremento di 13 centesimi al metro quadrato rispetto al 2025. Tradotto in cifre, una famiglia che vive in un’abitazione di 50 metri quadrati passerà da una Tari di 106,50 euro a 113 euro, con un aumento di 6,50 euro annui. Per un appartamento di 80 metri quadrati, l’importo salirà da 170,40 euro a 180,80 euro, con un rincaro di 10,40 euro. Nel caso di un’abitazione di 120 metri quadrati, la tassa passerà da 255,60 euro a 271,20 euro, pari a 15,60 euro in più rispetto allo scorso anno. L’incremento maggiore riguarda gli immobili di 180 metri quadrati, per i quali la Tari salirà da 383,40 euro a 406,80 euro, con un aumento annuo di 23,40 euro. L’assessore al Bilancio Claudio Morresi ha spiegato che l’aumento della Tari rappresenta un passaggio obbligato. «È una delibera che non mi fa piacere portare in consiglio. Per il terzo anno consecutivo registriamo un incremento delle tariffe: dopo l’8% del 2024 e il 7% del 2025, quest’anno l’aumento è del 6,11%. Siamo comunque in linea con la media degli altri Comuni». Morresi ha ricordato che il piano finanziario ammonta a 10 milioni e 57mila euro, cifra che, per legge, deve essere interamente coperta attraverso la tassa sui rifiuti. «Questo è il costo che viene emesso in bolletta ai cittadini di Civitanova, perché la normativa impone la copertura totale del servizio. Ma questo non significa che il Comune non abbia fatto la propria parte: abbiamo messo risorse proprie, altrimenti il piano finanziario sarebbe arrivato a 10 milioni e 913mila euro».

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Il voto contrario dei quattro consiglieri di maggioranza

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Claudio Morresi, assessore al bilancio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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