Grandinata, tetti delle Sae da rifare:
a Ussita sfollati due volte
MALTEMPO - Circa due terzi delle 89 casette presentano segni evidenti sulle coperture. Nei casi più gravi chi ci vive dovrà andarsene per consentire i lavori

Grandinata a Ussita (immagini dalla pagina Facebook dell’associazione Casa)
di Monia Orazi
Sfollati due volte. È la triste sorte toccata ad alcuni terremotati di Ussita, che dovranno lasciare provvisoriamente le proprie abitazioni quando saranno rifatti i tetti delle Sae danneggiati dalla violenta grandinata del 21 luglio. Lo ha annunciato la sindaca Silvia Bernardini nelle sue ultime uscite pubbliche, mentre nel piccolo centro montano proseguono i sopralluoghi e la ricognizione delle conseguenze provocate dall’eccezionale ondata di maltempo.

Grandinata a Ussita (immagini dalla pagina Facebook dell’associazione Casa)
La situazione più delicata riguarda le soluzioni abitative di emergenza realizzate dopo il sisma del 2016. Circa due terzi delle 89 casette presentano segni evidenti sulle coperture. In una ventina di abitazioni sono già stati necessari interventi di somma urgenza per arrestare le infiltrazioni d’acqua e consentire alle famiglie di restare all’interno. Nei casi più gravi, tuttavia, sarà necessario trasferire temporaneamente i residenti durante i lavori di rifacimento dei tetti.

Grandinata a Ussita (immagini dalla pagina Facebook dell’associazione Casa)
Una nuova emergenza per persone che, dopo aver perso o dovuto abbandonare le proprie case a causa del terremoto, rischiano ora di essere costrette a lasciare anche le sistemazioni provvisorie assegnate negli anni successivi.
La grandine, con chicchi descritti dagli abitanti come grandi quanto uova o palline da tennis, ha colpito duramente anche le automobili. Gran parte del parco auto del paese ha riportato danni: parabrezza, lunotti e finestrini sono stati frantumati, mentre le carrozzerie sono rimaste profondamente ammaccate. Molti residenti delle Sae non dispongono di garage o strutture nelle quali mettere al riparo i veicoli.

Grandinata a Ussita (immagini dalla pagina Facebook dell’associazione Casa)
Il violento fenomeno atmosferico non ha risparmiato neppure le attività economiche e il comparto agricolo. Sono stati danneggiati mezzi da lavoro, colture, fabbricati e coperture di diverse stalle. Segnalazioni riguardano anche impianti, pertinenze e altre strutture utilizzate da aziende agricole e allevamenti.
Danni sono stati registrati inoltre alle infrastrutture, alla viabilità e alle aree verdi. La grandinata ha provocato allagamenti, accumuli di ghiaccio, caduta di rami e detriti. Nella piazza del paese soltanto due lampioni sarebbero rimasti integri, mentre i vetri degli altri sono andati in frantumi.

Grandinata a Ussita (immagini dalla pagina Facebook dell’associazione Casa)
Di fronte all’emergenza è stato immediatamente attivato il centro operativo comunale, con il compito di coordinare gli interventi e monitorare le situazioni di maggiore criticità. Dipendenti e consiglieri comunali hanno lavorato fino a tarda sera per liberare le caditoie, rimuovere i pericoli e ripristinare le condizioni di sicurezza, insieme ai vigili del fuoco, ai carabinieri e ai carabinieri forestali.
«In tutte le fasi dell’emergenza i canali di comunicazione con il presidente della Regione Francesco Acquaroli, la Protezione civile regionale e il commissario di Governo Guido Castelli sono stati sempre attivi e ci hanno permesso di coordinare al meglio tutte le operazioni di intervento», ha spiegato Bernardini.

Grandinata a Ussita (immagini dalla pagina Facebook dell’associazione Casa)
«Desidero rivolgere un profondo e sincero ringraziamento ai consiglieri, ai nostri dipendenti comunali, ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine e alla Forestale – ha aggiunto la sindaca – La prontezza, la dedizione e lo spirito di squadra dimostrati fino a tarda notte hanno permesso di gestire un’emergenza complessa e di limitare i disagi per i residenti».
Il Comune ha intanto avviato le procedure per la ricognizione dei danni subiti da privati cittadini, ditte, attività economiche, aziende agricole e allevamenti. Le segnalazioni serviranno a ottenere una prima quantificazione delle conseguenze della grandinata e a chiedere alla Regione Marche e agli organismi competenti il riconoscimento dello stato di calamità naturale e dello stato di emergenza.

Grandinata a Ussita (immagini dalla pagina Facebook dell’associazione Casa)
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