«Luogo unico al mondo»
Sandro Veronesi a Lunaria

RECANATI - Lo scrittore, vincitore di due premi Strega, al secondo appuntamento del festival con l'attrice Valeria Solarino. Domani si prosegue con il cantautore Giorgio Poi

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Sandro Veronesi e Valeria Solarino

«Leggere i miei racconti in questo scenario leopardiano, sacro per tutti gli italiani, comporta inevitabilmente una certa soggezione. Ma la mia è prosa, non c’è confronto ed è così che mi consolo; questo è un luogo unico al mondo che manifesta il suo genius loci». Così lo scrittore Sandro Veronesi, premio Strega per ben due volte: nel 2006 con “Caos calmo” e nel 2020 con “Il colibrì”, ha aperto la seconda serata del ricco cartellone di Lunaria 2026, la rassegna estiva di Musicultura realizzata con il comune di Recanati. L’evento con Veronesi e l’attrice Valeria Solarino si è svolto nel chiostro di Sant’Agostino, sotto l’egida della torre del Passero Solitario, tanto cara all’immaginario di Giacomo Leopardi. Letti una serie di racconti tratti dall’ultima raccolta del pluripremiato autore, “Caducità”, edito da La Nave di Teseo.

Giulia Trovo e Ezio Nannipieri

Giulia Trovo e Ezio Nannipieri

Per più di un’ora e mezza gli spettatori sono stati affascinati dalle riflessioni sui temi cari allo scrittore fiorentino come la famiglia e le sue complicate dinamiche interne, l’amore nelle sue diverse sfaccettature così come il dolore, la perdita ma anche la speranza e la resilienza, nella forma di brevi racconti magistralmente interpretati, per lo più, dall’amata attrice torinese di origini venezuelane. Ad aprire e chiudere la serata è stata la musica di Giulia Trovò, tra gli otto vincitori del festival di Musicultura 2026.

Valeria Solarino

Valeria Solarino

Con la sua chitarra acustica la giovane cantautrice di Treviso ha eseguito la canzone che le ha permesso di vincere e di esibirsi nelle serate finali del festival allo Sferisterio “Se non dovessi più tornare”, un brano toccante che lega l’artista a Sandro Veronesi per più di un motivo. Oltre, infatti, al ritorno dei temi della sofferenza nel testo, in questo caso legato alla guerra, e degli affetti minati dal distacco, «la canzone di Giulia Trovò è stata votata proprio da Veronesi, da anni membro del comitato artistico di garanzia di Musicultura» ha svelato il direttore artistico Ezio Nannipieri.

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Il chiostro di Sant’Agostino

«Sono felice di aver conosciuto ed ascoltato dal vivo Giulia, il suo brano è meraviglioso e sono sicuro che avrà un futuro radioso – ha detto Veronesi –. Sono tanti anni che con grande piacere faccio parte del comitato artistico di garanzia di Musicultura e ho conosciuto artisti veramente dotati, è una manifestazione vera, non drogata dalla spettacolarità, qui contano il talento la musica e quello che i ragazzi e le ragazze cercano di esprimere».

Valeria Solarino ha raggiunto Veronesi per iniziare il reading del celebre racconto “La scarpa” ma pochi minuti dopo, sul nascere delle emozioni, è giunta inattesa una breve pioggia che non ha però rovinato l’atmosfera.

Lunaria al Chiostro di Sant'Agostino

«Lunaria coniuga musica e parole, che sono inscindibili per me – ha raccontato l’attrice Valeria Solarino – nella lettura imprimo un mio ritmo che è dato sia dal testo che dall’emozione che voglio comunicare e che sento in quel momento. Recitare sotto questa torre campanaria così famosa che quasi ci protegge è davvero un regalo. In un altro spettacolo recito anche i versi de “L’infinito” di Leopardi, quando l’arte è così travolgente le emozioni sono incredibili».

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Quattro i racconti estratti dalla raccolta “Caducità” presentati a Recanati, due recitati dall’attrice, uno dall’autore, più una lettura a due voci sul tema dell’intelligenza artificiale e dell’attualità decadente.

Tra gli applausi scroscianti, Giulia Trovò ha chiuso la serata con un omaggio a Lucio Dalla, storico componente del comitato artistico di garanzia di Musicultura e grande sostenitore del festival, facendo risuonare nell’aria le indimenticabili note e parole di “4 marzo 1943”, cantate in coro con il pubblico.

Domani, venerdì 17 luglio, alle 21,30, in un altro dei luoghi simbolo della poesia mondiale, la celebre piazzuola del Sabato del villaggio di Recanati c’è Giorgio Poi si esibirà nell’attesissimo concerto con archi, accompagnato da Alessandro Trabace, Clarissa Marino, Fausto Cigarini e Giulia Pecora.

Prossimi appuntamenti con Lunaria: il 24 luglio con Dimartino al colle dell’Infinito; il 29 luglio in piazza Leopardi con il concerto dei Tiromancino; l’11 settembre al castello di Montefiore, con il vincitore assoluto di Musicultura 2026 Claudio Covato, insieme alla band Xgiove.


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