A Montelago c’è anche la Croce rossa:
120 operatori per 110 ore di assistenza
SERRAVALLE - Previsto un presidio fisso durante lo svolgimento del festival, in programma quest'anno dal 5 all'8 agosto. Matteo Baiocco, coordinatore del servizio sanitario: «Il nostro obiettivo è essere pronti a tutto, permettendo alle persone di godersi l’evento con la massima tranquillità»

Una scorsa edizione di Montelago
Circa 120 operatori della Croce rossa saranno presenti durante il Montelago Celtic Festival per garantire di vivere l’evento in sicurezza. Si rinnova anche per quest’anno la collaborazione tra Montelago celtic festival e Croce rossa italiana – Comitato di Macerata, una partnership consolidata negli anni che garantisce l’assistenza sanitaria e il presidio di sicurezza durante i quattro giorni della manifestazione, in programma dal 5 all’8 agosto a Serravalle.
Un lavoro spesso invisibile agli occhi del pubblico, ma fondamentale per consentire alle migliaia di persone che ogni anno raggiungono Montelago di vivere il festival in serenità e sicurezza. In un contesto unico come quello dell’altopiano, dove per alcuni giorni prende vita una vera e propria città temporanea fatta di concerti, campeggi, attività outdoor, escursioni e laboratori, il dispositivo sanitario rappresenta uno degli elementi centrali dell’organizzazione. Per l’edizione di quest’anno saranno impiegati circa 120 operatori tra medici, infermieri e soccorritori, affiancati da personale logistico e volontari impegnati nelle attività di assistenza e coordinamento. Il servizio sanitario sarà operativo senza interruzioni dal mercoledì fino al completo deflusso del pubblico, per un totale di circa 110 ore consecutive. Il presidio potrà contare su tre ambulanze di soccorso avanzato, tre ambulanze da trasporto, un’automedica, un’ambulanza fuoristrada per raggiungere rapidamente ogni area del festival, una centrale operativa dedicata e un posto medico avanzato composto da tre tende pneumatiche per una superficie complessiva di 144 metri quadrati, in grado di gestire fino a sedici pazienti contemporaneamente.
Il dispositivo viene progettato e organizzato nei mesi precedenti l’evento grazie alla collaborazione tra Croce rossa italiana, organizzazione del festival, Ares Marche, istituzioni e tutti i soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza. Un sistema complesso che consente di garantire assistenza sanitaria qualificata, con medici e infermieri di alta specializzazione. Nel 2025 il posto medico avanzato ha registrato 537 accessi, mentre nel 2024 gli accessi sono stati 501, la quasi totalità degli interventi viene quindi gestita direttamente sul posto, garantendo risposte rapide e alleggerendo il sistema di emergenza territoriale. Le richieste di assistenza riguardano principalmente piccoli traumi, distorsioni, punture di insetti, problematiche dermatologiche, disturbi gastrointestinali e malesseri legati all’esposizione al sole o alle escursioni termiche tra il giorno e la notte, situazioni tipiche di un grande evento all’aperto e generalmente risolvibili direttamente all’interno del presidio sanitario.
«La sicurezza non si improvvisa, dietro ogni edizione di Montelago ci sono mesi di pianificazione, formazione e coordinamento. Il fatto che la maggior parte degli interventi riguardi piccoli inconvenienti è il segnale che il sistema funziona e che il festival viene vissuto in modo responsabile. Il nostro obiettivo è essere pronti a tutto, permettendo alle persone di godersi l’evento con la massima tranquillità» spiega Matteo Baiocco, coordinatore del servizio sanitario della Croce rossa italiana – Comitato di Macerata per Montelago Celtic Festival. Baiocco sottolinea anche un aspetto che rende particolare il lavoro dei soccorritori durante la manifestazione: «Più che un singolo intervento, ciò che ogni anno ci colpisce è la vicinanza del popolo di Montelago. I partecipanti non vivono il servizio sanitario come una presenza distante o puramente tecnica, ma come parte integrante del festival. Ci fanno sentire la loro gratitudine e il loro rispetto con piccoli gesti che rendono questo lavoro ancora più significativo».
Tra gli elementi distintivi del servizio figura inoltre la centrale operativa mobile dotata di collegamento satellitare e sistema radio, che riceve le chiamate provenienti dal numero dedicato riportato sui braccialetti dei partecipanti e coordina gli interventi sanitari, di sicurezza e di protezione civile, assicurando una gestione efficace delle richieste provenienti da tutta l’area del festival.
Michele Serafini, titolare de La Catasta e organizzatore di Montelago Celtic Festival: «La collaborazione con la Croce rossa è uno dei pilastri che rendono possibile Montelago. È una presenza discreta ma fondamentale, che contribuisce a creare quel clima di fiducia e sicurezza che permette ai partecipanti di sentirsi parte di una comunità e di vivere il festival nel migliore dei modi».
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Ma allora non è vero che nel Maceratese c’è carenza di personale sanitario!
Del resto anche i druidi fungevano da medici e guaritori. Erano figure di riferimento non solo per la religione, ma anche per la conoscenza della natura. Il loro ruolo di “pronto soccorso” e cura univa conoscenze erboristiche a pratiche spirituali.
Come intervenivano
• Fitoterapia e farmacologia: Erano profondamente esperti di botanica e utilizzavano cortecce, erbe e radici per preparare impiastri, antidolorifici e pozioni.
• Pronto soccorso: Intervenivano direttamente sul campo di battaglia o nei villaggi per trattare ferite, traumi e fratture.
• Rapporto mente-corpo: Le cure pratiche erano spesso accompagnate da canti, rituali e preghiere, affidandosi sia alla chimica delle piante che all’intervento degli dei.
Le loro competenze
• Formazione: Il loro percorso di studi poteva durare fino a vent’anni e includeva lo studio approfondito della natura, delle stelle e del corpo umano.
• I Vati: All’interno della classe druidica, c’erano figure specializzate chiamate vati che si dedicavano maggiormente alla divinazione e all’arte della guarigione.
(Crocerossina Celtica AI)
…ah, c’è anche la Croce Rossa…oltre ai consueti ‘mercatini’…eh!!!