“Che vergogna”
Goletta Verde alla foce del Musone:
«Enterococchi 6 volte superiori al limite»

PORTO RECANATI - Il monitoraggio effettuato nelle scorse settimane fotografa sforamenti in sette dei 12 punti prelevati. Bocciato il tratto tra Numana e Porto Recanati, che presenta problemi anche per Escherichia coli, mentre il Chienti è nei parametri. La portavoce Francesca Cugnata: «Non diamo patenti di balneazione, ma segnaliamo criticità»

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Gli attivisti di Legambiente alla foce del Musone

La fotografia scattata da Goletta Verde di Legambiente lungo le coste marchigiane è impietosa: quasi il 60% dei campioni analizzati risulta oltre i limiti di legge. Bollino rosso per la foce del fiume Musone, tra Porto Recanati e Numana, che risulta fortemente inquinata e dove gli attivisti hanno srotolato uno striscione con l’eloquente scritta “Che vergogna”. Disco verde invece per il resto del litorale di Porto Recanati e la foce del Chienti con parametri nella norma.  

Dati che sono il risultato del campionamento effettuato con 12 prelievi lo scorso 16 giugno nelle Marche, da Pesaro a San Benedetto. Sette punti su 12 sono risultati contaminati, con criticità diffuse soprattutto nelle foci dei fiumi e dei torrenti. Un quadro che riguarda da vicino anche la provincia di Macerata, dove i tecnici e volontari della campagna hanno monitorato alcuni punti chiave del sistema fluviale costiero: la foce del fiume Musone, al confine tra Numana (Ancona) e Porto Recanati, e la foce del fiume Chienti, tra Civitanova e Porto Sant’Elpidio. Entrambi i punti rientrano tra quelli analizzati con attenzione per il loro impatto diretto sulla qualità delle acque di balneazione del litorale maceratese. Il Musone è risultato fortemente inquinato, con valori batterici oltre sei volte il limite previsto per gli enterococchi intestinali e una contaminazione significativa anche per l’Escherichia coli con 540 ufc su un limite di 500.

Si tratta di una criticità che, secondo Legambiente, si ripresenta in modo ricorrente negli anni, segnalando una problematica strutturale del sistema di depurazione. Situazione diversa ma comunque sotto monitoraggio per il Chienti, dove il campione prelevato tra Civitanova  e Porto Sant’Elpidio è invece risultato entro i limiti. Un dato positivo che, tuttavia, non cancella le criticità storiche del bacino fluviale, più volte segnalate negli anni per episodi di inquinamento ricorrenti.

Conferenza stampa presentazione dati Marche

Il bilancio complessivo regionale conferma infatti un quadro a macchia di leopardo: nella sola provincia di Ancona tutti e tre i punti analizzati sono risultati fortemente inquinati, mentre nella provincia di Pesaro e Urbino entrambi i campioni sono fuori norma. In provincia di Fermo si registra un’altra criticità significativa alla foce del Tenna, mentre in Ascoli Piceno i valori restano sotto controllo salvo la foce del Tronto, nuovamente oltre i limiti.

Per questo durante il monitoraggio, gli attivisti hanno anche srotolato lo striscione “Che vergogna” davanti alla foce del Musone, uno dei punti simbolo della campagna, da anni considerato tra i più critici dell’intera costa adriatica marchigiana. «La situazione delle nostre coste non è delle migliori – ha commentato il presidente di Legambiente Marche, Marco Ciarulli – le criticità storiche del sistema di depurazione in alcuni casi sono diventate croniche. La foce del Musone continua a mostrare valori molto elevati, mentre emergono anche nuovi punti problematici come il porto di Pesaro e la foce del Misa a Senigallia. È un segnale preoccupante».

Secondo Legambiente, il problema non riguarda solo l’inquinamento puntuale, ma anche la gestione e l’informazione ai cittadini, con alcune discrepanze tra i dati del monitoraggio e quelli riportati dal portale Acque del Ministero della Salute. «Quello che facciamo da 40 anni è una fotografia del sistema di depurazione – ha spiegato la portavoce di Goletta Verde, Francesca Cugnatanon diamo patenti di balneazione, ma segnaliamo criticità che devono essere affrontate insieme alle amministrazioni. L’informazione ai cittadini è fondamentale».


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