“Macerata racconta”
anche con l’arte e la poesia

FESTIVAL - Tanti eventi collaterali tra mostre e incontri in diverse location della città. Tra gli ospiti anche Umberto Piersanti e Giorgiomaria Cornelio

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Umberto Piersanti

Umberto Piersanti

Il festival “Macerata Racconta”, in programma dal 30 giugno al 5 luglio in diverse location del centro storico, accanto al fitto e atteso calendario di incontri letterari, svela una programmazione espositiva e due appuntamenti dedicati alla poesia. 

Quest’anno l’arte visiva non farà semplicemente da sfondo alla parola scritta, ma aprirà un vero e proprio dialogo a più voci attraverso quattro mostre. Si tratta di un itinerario diffuso che attraversa i secoli e i linguaggi, capace di accompagnare il pubblico in un viaggio suggestivo che va dalla fotografia storica alle installazioni contemporanee, passando per la forza della scultura e la delicatezza della pittura d’avanguardia.

Il percorso cittadino tra le arti prende il via dalla Galleria Beligatti (largo Beligatti), che quest’anno apre le porte a “L’attrazione delle parole”. La mostra d’arte contemporanea, curata da Paolo Gobbi con la collaborazione di Marina Mentoni, propone una collettiva degli studenti della scuola di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, offrendo uno sguardo fresco e originale legato allo spirito del festival, incentrato proprio su come le nuove generazioni di artisti interpretino il potere evocativo del linguaggio e della scrittura. La mostra, che verrà inaugurata martedì 30 giugno alle 17, sarà visitabile fino al 10 luglio con orario 17-19.

A pochi passi di distanza, l’atmosfera cambia per farsi più intima e nostalgica. Spostandosi agli spazi Imc – Info Point di piazza della Libertà, i visitatori potranno fare un vero e proprio tuffo nella memoria storica del territorio grazie a “L’eleganza nell’istante: ritratti di donna dagli archivi fotografici Balelli 1850-1950”. Curata dal Centro studi Carlo Balelli, l’esposizione racconta un secolo di sguardi, costumi e sfumature dell’universo femminile, catturati attraverso l’obiettivo di una storica dinastia di fotografi che ha saputo immortalare l’anima profonda della comunità maceratese. La mostra verrà inaugurata il 3 luglio alle 17 e rimarrà aperta fino al 31 agosto, tutti i giorni, lunedì escluso, dalle 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19.

Il viaggio prosegue poi all’aperto, nella suggestiva cornice dell’Orto dei Pensatori, dove la materia prende forma e dialoga con lo spazio circostante. Qui è allestita “Sculture”, la mostra personale di Sandro Piermarini a cura dello stesso artista. Si tratta di un allestimento che ripercorre, attraverso le opere, i tratti essenziali della carriera e della poetica dell’artista offrendo una finestra sul rapporto tra arte, creazione e funzione sociale dell’opera. Il taglio del nastro dell’esposizione è previsto per il 30 giugno alle ore 18 e sarà visitabile fino al 4 luglio con orario 16-20.

Infine, la Galleria Antichi Forni accoglie le atmosfere intense e riflessive di “The Lighting Cracks”, l’esposizione pittorica di Paola Folicaldi Suh, un viaggio sentimentale nell’estremo Oriente ispirato all’antica arte giapponese del “Kintsugi”, la tecnica che prevede l’utilizzo dell’oro per riparare le ceramiche spezzate. L’inaugurazione della mostra è prevista il 1° luglio alle ore 17.30 e rimarrà aperta fino al 5 luglio con orario di visita 17 – 20.

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Giorgiomaria Cornelio

A Macerata Racconta protagonista sarà anche la poesia. In un’epoca dominata dal rumore e dalla velocità, infatti, il festival letterario sceglie di fermare il tempo e dedicare due tappe del suo viaggio alla forza evocativa della poesia. Il primo appuntamento in calendario, organizzato in collaborazione con “Licenze poetiche”, è per il 2 luglio alle 18 all’Auditorium San Rocco. Introdotto da Valerio Calzolaio, protagonista dell’incontro sarà Umberto Piersanti, uno dei maggiori poeti italiani contemporanei, intellettuale di rara sensibilità che difende la poesia come l’ultima forma di resistenza contro l’oblio, che a Macerata presenterà il suo ultimo libro intitolato “Jacopo”, un diario poetico, canzoniere d’amore e atto di resistenza di un padre che attraversa la vita accanto a un figlio colpito da una forma grave di autismo, un libro-antologia commovente che racconta l’amore oltre il dolore, la tenerezza che sopravvive alla distanza. Il giorno seguente, venerdì 3 luglio, sempre alle 18 e sempre all’Auditorium San Rocco, sarà la volta di Giorgiomaria Cornelio, poeta, regista, saggista, considerato tra le voci più originali e visionarie della nuova generazione intellettuale italiana. Co-fondatore del progetto “Nave dei Folli” e curatore della rassegna “I fumi della fornace”, la sua ricerca si muove al confine tra letteratura, antropologia e arti visive. La sua opera poetica, culminata in volumi come “La specie storta”, “Fossili di Rivolta” e “L’ufficio delle Tenebre” esplora il concetto di “margine” e “residuo”, cercando di restituire dignità e splendore a ciò che la storia ha scartato. L’appuntamento è stato organizzato in collaborazione con il festival “I fumi della fornace | Congerie”.

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